La Cattedrale metropolitana di Agia Paraskevi (lett. "Santa Parasceva"; ; ) è una chiesa greco-ortodossa situata nella mahalle di Tarabya del distretto di Sarıyer della città di Istanbul, in Turchia. Essa è la Cattedrale metropolitana della Metropolia di Derco.
Ubicazione L'edificio si trova su Yeniköy Tarabya Caddesi No. 64-68, a Tarabya, mahalle del distretto di Sarıyer, nella parte europea di Istanbul.
Dedica La chiesa è dedicata a Santa Parasceva (138–160 d.C.), martire romana del secondo secolo. La santa fu sottoposta a torture dall'imperatore Antonino Pio, ostile al Cristianesimo, venendo gettata in un calderone di olio bollente, dal quale si salvò miracolosamente. Secondo la leggenda l'imperatore, nel controllare se l'olio stesse effettivamente bollendo, rimase cieco. Sebbene la santa gli avesse restituito la vista con le sue preghiere, fu ugualmente decapitata. A causa di ciò, si crede che Santa Parasceva guarisca le malattie degli occhi.. Il 26 luglio è riconosciuto come giorno della sua festa.
Storia Il nome Tarabya deriva da Therapys, che significa "guarigione", e in seguito il luogo prese il nome di Pharmake, in quanto era particolarmente noto per la guarigione delle malattie degli occhi.. La chiesa era originariamente dedicata a Giovanni Battista, e a quel tempo le aree circostanti venivano utilizzate come cimitero. Nel 1868, con l'aiuto del banchiere Georgios Zarifis, in questo luogo venne edificata una chiesa più monumentale, dedicata ad Agia Paraskevi. La chiesa è il centro della Metropolia di Derco, e il suo architetto è ignoto.
Descrizione L'edificio, con struttura in pietra intonacata, segue un orientamento est-ovest e possiede una pianta a croce inscritta in un quadrato. Le facciate est e ovest della chiesa hanno un tetto a padiglione, e la parte superiore della facciata è racchiusa in una modanatura a tre gradini.. Il naos è sormontato da una cupola centrale poggiante su di un alto tamburo raccordato tramite pennacchi i quali si appoggiano in quattro sezioni su colonne binate, le cui basi poggiano a loro volta su piedistalli quadrati. I capitelli delle colonne sono decorati con foglie d'acanto, sormontati da un abaco ottagonale con motivo a ovuli. Le colonne binate sono collegate in alto da archi piatti con motivi a muqarnas stilizzate, mentre gli elementi di raccordo tra le colonne binate sono archi a tutto sesto. La decorazione esterna è sobria.
Nel gynaikonitis (matroneo) sono conservati l'iconostasi, l'ambone e il trono del despota, già appartenenti alla chiesa di Agios Georgios, che era stata espropriata. In tutti e tre questi elementi la lavorazione del legno raggiunge il suo apice. Si accede al campanile tramite una scala situata nell'angolo nord-ovest del matroneo.
Sulla parete occidentale del naos si trova la stele funeraria del Metropolita di Derco Kallinikos Fotiadis (r. 1884–1924).
La chiesa, costruita in stile eclettico, risente dell'influenza dell'architettura del XIX secolo e presenta caratteristiche neobizantine. Essa riveste particolare importanza per l'apparato liturgico proveniente da edifici diversi. Inoltre, la presenza di elementi orientalisti nella struttura la distingue dalle altre chiese della città.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Parasceva, Tarabya Categoria:Chiese dedicate a santa Parasceva di Roma Parasceva Parasceva