La Flotta francese della seconda guerra mondiale rappresentò, allo scoppio della seconda guerra mondiale, una delle componenti navali più moderne e bilanciate del panorama bellico globale, attestandosi come la quarta forza marittima al mondo per tonnellaggio e capacità tecnologica, preceduta soltanto dalla Royal Navy britannica, dalla United States Navy e dalla Marina imperiale giapponesePaul Auphan e Jacques Mordal, The French Navy in World War II, United States Naval Institute, 1959..

Sotto la direzione dell'ammiraglio François Darlan, la flotta aveva beneficiato di un massiccio programma di riarmo e ammodernamento avviato nel corso degli anni trenta, concepito specificamente per bilanciare l'ascesa della Regia Marina italiana nel bacino del Mediterraneo e il risorgere della Kriegsmarine tedesca nel Nord Atlantico.

Al giugno 1940, la marina francese disponeva di unità d'eccellenza che includevano le potenti navi da battaglia della classe Richelieu, l'incrociatore pesante Algérie e una serie di cacciatorpediniere di grandi dimensioni, definiti contre-torpilleurs, caratterizzati da velocità e armamento superiori alla media dell'epocaRobert Gardiner, Conway's All the World's Fighting Ships 1922-1946, Conway Maritime Press, 1980.. La storia operativa della flotta durante il conflitto fu tuttavia segnata da una parabola complessa e drammatica, determinata dal crollo della Francia sotto l'offensiva tedesca del 1940.

A seguito dell'armistizio di Compiègne, il destino delle navi francesi divenne un elemento critico negli equilibri geopolitici mondiali. Il timore britannico che la flotta potesse essere integrata nelle forze dell'Asse portò alla tragica Operazione Catapult, culminata con l'attacco di Mers-el-Kébir contro le unità francesi all'ancora in AlgeriaPhilippe Masson, La Marine française et la guerre 1939-1945, Tallandier, 2004.. La successiva spaccatura vide la flotta divisa tra le unità fedeli al governo di Vichy e le nascenti Forces navales françaises libres (FNFL) del generale Charles de Gaulle. L'epilogo più drammatico si consumò il 27 novembre 1942 a Tolone quando, in risposta all'Operazione Anton, il grosso della flotta d'alto mare preferì l'autoaffondamento alla cattura da parte delle truppe tedesche, preservando simbolicamente l'onore della bandiera ma neutralizzando la propria potenza d'urto fino alla progressiva riorganizzazione delle forze francesi sotto l'egida degli Alleati nelle fasi finali del conflittoBernard Ireland, Naval Warfare in the Mediterranean, 1940-1943, Naval Institute Press, 2004..

Unità in servizio prima del conflitto Alla data 1º settembre 1939, erano in servizio:

Navi da battaglia 3 della classe Courbet: Courbet, Océan e Paris 3 ricostruite della classe Bretagne: Bretagne, Lorraine e Provence 2 della classe Dunkerque: Dunkerque e Strasbourg

Incrociatori incrociatori pesanti: 2 della classe Duquesne: Duquesne e Tourville 4 della classe Suffren: Suffren, Colbert, Foch e Dupleix Algérie incrociatore leggeri: 3 della classe Duguay-Trouin: Duguay-Trouin, Lamotte-Picquet e Primaguet Jeanne d'Arc Émile Bertin 6 della classe La Galissonnière: La Galissonnière, Montcalm, Georges Leygues, Jean de Vienne, Marseillaise e Gloireincrociatore posamine:Pluton''

Cacciatorpediniere Contre-torpilleur: 6 della classe Chacal: 6 della classe Guépard: 6 della classe Aigle: 6 della classe Vauquelin: 6 della classe Le Fantasque: 2 della classe Mogador: Torpilleur d'escadre:

Note

Voci correlate Autoaffondamento della flotta francese a Tolone Operazione Catapult Marine de Vichy

Categoria:Francia nella seconda guerra mondiale