Biografia Vladimir Semënovič Kemenov nacque a Ekaterinoslav (l'attuale Dnipro, Ucraina), il padre Semën Nikolaevič era un macchinista delle ferrovie e in seguito capofficina addetto alle locomotive a vapore, la madre Natal'ja Vladimirovna era insegnante.

Dal 1928 al 1930 studiò storia dell'arte presso la Facoltà di Lettere della Prima Università statale di Mosca; dal 1930 al 1933 fu dottorando presso l'Accademia Statale di Storia dell'Arte (Istituzione esistente dal 1921 al 1931). Dai primi anni '30 si dedicò all'attività didattica (insegnò filosofia e dal 1938 estetica) oltre a quella redazionale, in particolare si appassionò all'opera del pittore Vasilij Ivanovič Surikov (1848-1916) al quale dedicò diversi scritti.

Nel 1938 Kemenov divenne direttore della Galleria d'Arte Statale ed ebbe come vice il critico d'arte Michaíl Aleksándrovič Lífšic.

Aderì al Partito Comunista dell'Unione Sovietica nel 1939, nel 1940 divenne presidente del consiglio di amministrazione del VOKS (acronimo di Всесоюзное общество культурной связи с заграницей, Associazione dell'Unione Sovietica per i rapporti culturali con l'estero) che si occupava della divulgazione delle scienze a arti sovietiche all'estero, dell'organizzazione di mostre internazionali e di accompagnare ospiti stranieri in visita nel paese.

Dal 1949 lavorò presso l'Istituto di storia dell'arte dell'Accademia delle scienze dell'URSS, dove divenne collaboratore di Igor' Ėmmanuilovič Grabar', all'epoca rettore dell'istituto. Insieme furono autori della "Storia dell'arte russa", opera in più volumi.

Dal 1939 al 1953 fu segretario scientifico del comitato del Premio Stalin. Dal 1954 al 1956 fu vice ministro della Cultura dell'Unione Sovietica.

Dal 1956 al 1958 fu rappresentante permanente dell'URSS presso l'UNESCO a Parigi incarico che gli consentì numerosi viaggi, oltra alla Francia visitò Spagna, Giappone, Germania, Belgio e India.

In questo periodo iniziò ad interessarsi alla cultura spagnola e all'opera di Velázquez, a cui negli anni successivi dedicò diverse opere come «I dipinti di Velázquez» (1969) e «Velázquez nei musei dell'URSS» (1977), per le quali nel 1980 gli fu assegnato il Premio di Stato dell'Unione Sovietica.

Dal 1960 fu a capo del settore di arte contemporanea estera presso l'Istituto di Storia dell'Arte. Nel 1954 divenne membro dell'Accademia d'arte dell'Unione Sovietica, istituzione di cui divenne vicepresidente nel 1966.

La prima moglie di Kemenov fu la studiosa di letteratura Angelina Borisovna un ritratto della quale, opera del pittore Pëtr Petrovič Končalovskij, è custodito presso il Museo delle Belle Arti di Volgograd. La coppia ebbe due figli, Andrej (1945) e Alexej (1949).

Riconoscimenti Nel 1971 fu insignito dell'Ordine della Bandiera rossa del lavoro In occasione del suo sessantesimo compleanno gli fu conferito l'Ordine della Rivoluzione d'ottobre

Note