La battaglia di Angkor (nota in Thailandia anche come l'attacco a Siem Reap) è stata un'importante operazione aerea svoltasi il 24 gennaio 1941 nel contesto della guerra franco-thailandese. Lo scontro vide la Reale Aeronautica Thailandese lanciare una massiccia offensiva contro le postazioni della Francia di Vichy a difesa del distretto monumentale di Angkor e della città di Siem Reap. L'azione, volta a fiaccare la resistenza francese e a supportare l'avanzata delle truppe di terra, si risolse in un successo tattico per la Thailandia, che riuscì a stabilire la superiorità aerea nel settore poco prima del cessate il fuoco definitivo.
Sfondo Nel gennaio 1941, la tensione tra la Thailandia e l'Indocina Francese raggiunse l'apice. Dopo la vittoria navale francese a Koh Chang, la Thailandia cercò di ristabilire la superiorità bellica sfruttando la sua moderna aviazione, composta da velivoli di fabbricazione statunitense e giapponese, nettamente superiori ai modelli francesi ormai obsoleti presenti nella colonia. L'obiettivo del 24 gennaio era neutralizzare le difese francesi a protezione del distretto di Siem Reap e del complesso monumentale di Angkor.
Battaglia Il 24 gennaio 1941, l'aviazione thailandese lanciò un massiccio attacco coordinato. Formazioni di bombardieri Mitsubishi Ki-30, scortate da caccia Curtiss Hawk 75N, puntarono sulle basi logistiche e sugli aeroporti improvvisati dai francesi nei pressi di Angkor.
L'Armée de l'Air rispose con i pochi caccia Morane-Saulnier MS.406 disponibili. Ne scaturì un violento combattimento aereo sopra le pianure cambogiane. I piloti thailandesi riuscirono a colpire depositi di munizioni e caserme, rendendo difficile il rifornimento per le truppe di terra francesi schierate lungo la linea di difesa. Nonostante il fuoco della contraerea francese, i thailandesi mantennero il controllo dello spazio aereo per tutta la durata dell'operazione, costringendo i difensori a ritirarsi verso posizioni più interne per evitare l'annientamento dall'altoG. Young, The Royal Thai Air Force: A History, 1988..
Conseguenze L'efficacia dell'attacco del 24 gennaio dimostrò la vulnerabilità delle posizioni francesi in Cambogia settentrionale. La perdita di superiorità aerea accelerò la decisione di Vichy di accettare la mediazione giapponese. Pochi giorni dopo, il 31 gennaio, venne siglato l'armistizio a bordo dell'incrociatore giapponese Natori. Con il successivo Trattato di Tokyo, la provincia di Siem Reap (e quindi l'area di Angkor) passò sotto la sovranità thailandese, rinominata provincia di Phra Tabong, fino al termine del secondo conflitto mondialeL. Greentree, The Franco-Thai War 1940-41, 1941 Historical Review..
Note
Voci correlate Guerra franco-thailandese Plaek Phibunsongkhram Indocina francese
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