Zoo è un film-documentario del 2007 basato sul vissuto di Kenneth Pinyan: morto di peritonite a causa di una perforazione del colon, dopo aver avuto un rapporto sessuale anale passivo con un cavallo. Il film combina testimonianze audio di persone coinvolte nel caso Pinyan: "con ricostruzioni che presentano un mix di attori e soggetti reali".
I registi di Zoo intendevano affrontare la zoofilia erotica da una prospettiva non sensazionalistica : concentrandosi sull'umanizzazione delle persone coinvolte.
Trama Il film si confronta sulle relazioni tra umani e animali, con la politica animalista e i desideri ancestrali di zoofilia erotica.
Nel film vengono intervistati alcuni dei principali protagonisti coinvolti nel caso Pinyan: Pam Roach, "Coyote", "Mr H" (un uomo che lavorava all'allevamento equino) e "Happy Horse-man" (il cui vero nome era Mark Matthews). Jenny Edwards (assistente paraveterinaria), suo marito John e "Coyote" hanno acconsentito a comparire nel film. "Mr Hands" (K. Pinyan) e gli altri zoosessuali sono stati interpretati da attori.
Il film conduce gli spettatori a chiedersi se gli animali possano davvero dare un consenso. Secondo Devor in questa storia si possono incontrare "bellezza, amicizia e sentimenti". Difatti la critica lo ha accusato di una esagerata estetizzazione della bestialità, nonostante nel film ci siano affermazioni dirette, come quando alcuno di questi zoofili erotici afferma "forse volevo soltanto afferrare un cavallo per le palle, sentire le sue palle, la sensazione che danno... Beh, sì, sono calde".
La parte più scioccante del film è l'incontro tra lo stallone e Pinyan (con cui faceva abitualmente sesso, che si chiamava Strut, ma che Pinyan e i suoi amici chiamavano Big Dick) coadiuvato da amici di Pinyan, che viene videoproiettato su un televisore e visto dagli inquirenti assieme alla disperazione mista a disgusto dei genitori di Pinyan.
Il film mostra anche immagini di Pinyan moribondo in macchina durante il trasporto intempestivo al pronto soccorso (la peritionite non dava evidenze esterne subito dopo il rapporto zoosessuale), dove una volta ivi lasciato dall'amico accompagnatore, quest'ultimo si dilegua per la vergogna di doversi esporre in prima persona a spiegare la natura dell'incidente, e il suo coinvolgimento in queste pratiche bizzarre.
Nel film gli spettatori vengono informati del fatto che Tait si stava prendendo cura di Strut (alias Big Dick), ma che dopo la morte di Pinyan, il fratello di quest'ultimo e Jenny Edwards decisero di allontanare Strut da questa cattiva influenza. Edwards racconta che mentre stava portando Strut verso il rimorchio arrivò un piccolo pony, che raggiunse lo stallone e si cimentò in una fellatio: per Edwards questa era la prova del fatto che il cavallo era ormai corrotto ed era diventato bestiale come gli zoofili, così decise di farlo castrare per ripristinare la sua innocenza.
In una sequenza scioccante gli spettatori vedono Strut (alias Big Dick) anestetizzato e appeso in una sala operatoria dove gli vengono rimossi i testicoli. Questo film, secondo alcuni autori, "mostra il soccorritore dell'animale come l'umano che, paradossalmente, gli infligge il dolore più grande."
Distribuzione
Il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival nel gennaio 2007, ed è stato uno dei 16 documentari selezionati tra 857 candidati. Dopo il Sundance Film Festival, è stato selezionato tra i cinque film americani da presentare nella sezione Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes del 2007.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film documentari statunitensi