Il Monumento ad Aleksandr Puškin (?) era un monumento eretto nel 1900 in onore dello scrittore russo Aleksandr Puškin (1799-1837) dagli abitanti della città di Černihiv (allora facente parte dell'Impero russo), per ricordare i suoi soggiorni in quella città.
Il monumento consisteva in un busto di bronzo, alto 1,5 metri di altezza, su uno zoccolo di granito di 2,8 metri, al di sopra di un piedistallo con quattro gradini.
Storia Questo monumento venne eretto tramite una sottoscrizione pubblica avviata nel 1899 per il centenario dalla nascita del poeta. Il comune offrì il sito per il monumento il 12 maggio 1899. Il 29 settembre 1899 si tenne una grande serata letteraria per raccogliere gli ultimi fondi. Lo scultore fu K. Bertaud, il cui studio si trovava a San Pietroburgo, mentre il progetto architettonico venne affidato a un artista dilettante locale, Hryhorij Kovalenko.
Il monumento venne inaugurato nel corso di una cerimonia che si svolse il 25 settembre 1900 (8 ottobre del calendario gregoriano), alle 2:00 del pomeriggio, in presenza delle autorità cittadine e di tutti gli studenti della città. La guardia d'onore era formata dal 167° reggimento di fanteria di Ostroh, più un coro militare.
Il monumento commemorava il soggiorno di Puškin a Černihiv nel maggio del 1820, durante il viaggio da San Pietroburgo verso i territori meridionali dell'Impero, e il suo secondo soggiorno nell'agosto del 1824, quando il poeta lasciò Odessa per tornare nella sua tenuta di Michajlovskoe. Entrambe le volte soggiornò nell'albergo "Cargrad", che si trovava all'incrocio tra l'odierno prospekt Myru ("viale della Pace") e l'odierna vulycja Knjazja Čornoho ("via del Principe Nero").
Scomparsa
Il 31 dicembre 2017 si scoprì che il busto di Puškin era stato rubato da ignoti. Dopo alcune indagini effettuate dalle forze dell'ordine, l'opera venne ritrovata il 4 gennaio 2018, dopodiché venne restaurata il 21 agosto di quell'anno. Oltre al busto di Puškin venne restaurato anche il monumento a Kocjubyns'kyj, che era stato rubato il 17 dicembre 2017.
Smantellamento Il 30 aprile 2022, la 119ª Brigata di difesa territoriale dell'Ucraina smantellò il monumento, sotto la supervisione della polizia nazionale. Il busto venne trasferito nel museo di storia locale della città. La demolizione del monumento fa parte del fenomeno della derussificazione, intensificatosi dopo l'invasione russa dell'Ucraina.
Note
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