La scuola di Novgorod () fu un movimento artistico sviluppatosi nella città di Velikij Novgorod tra l'XI ed il XVI secolo, la cui storia è divisa in due distinte fasi dall'Invasione mongola della Rus' di Kiev, momento in cui la città, rimasta uno dei pochi centri della Rus' di Kiev scampati alla distruzione o all'occupazione mongola, assurse a guida economica e politico-culturale del paese.. È oggi riconosciuta come una delle più importanti scuole russe antiche di architettura e pittura, sia d'icone sia d'affreschi. Le strutture architettoniche novgorodiane comprendono la maggior parte dei monumenti storici della città e dei suoi dintorni e sono oggi inclusi nel Patrimonio dell'umanità UNESCO.

Gli artisti di Novgorod anzitutto concorsero, insieme a quelli di Kiev, a diffondere l'arte bizantina nella Rus' nel X secolo, introducendovi però nuovi elementi sia pittorici (colori più chiari, forme più piatte, un ammorbidimento dei tratti del viso e il crescente uso di linee aggraziate e ritmiche per definire le forme) sia architettonici già nel XI secolo (ivi fu per esempio realizzata l'icona Santi Pietro e Paolo, ritenuta la prima icona russa), laddove invece la produzione kievana restò allineata ai modelli costantinopolitani. Al volgere del XII secolo, Novgorod produsse i suoi primi capolavori, sia pittorici (quali le celebri icone dell'Angelo dai capelli d'oro o del Santo Volto) sia architettonici, con la Chiesa del Salvatore sulla Neredica, archetipo delle successive chiese a croce inscritta verticalizzate tipiche della Russia. Nel XIII secolo, con l'avvio del Giogo tataro sulla Rus' ed il conseguente caos socio-politico, Novgorod si emancipa in via definitiva dalla produzione artistica bizantina e concorre a creare l'arte russa medievale vera e propria, anche generando propri movimenti artistici derivati quali la "Scuola di Pskov".. Nel XIV secolo, la Scuola di Novgorod si confronta con il ritorno di forti influenza bizantine, sia greche (importante la presenza in città di Isaia il Greco che affresca la Chiesa dell'Ingresso a Gerusalemme. e Teofane il Greco che affresca la Chiesa della Trasfigurazione di via Il'ina nel 1378) sia balcaniche con un'evidente influenza della Scuola morava nelle chiese del periodo. Il Trecento si caratterizza anche, a Novgorod come a Mosca, per la diffusione delle grandi iconostasi che richiedono ai pittori una maggior maestria nella costruzione dei registri e nella definizione di una tavola cromatica uniforme – e proprio a Novgorod si codifica l'iconografia russa delle figure umane allungate.. Nel XV secolo, Novgorod torna ad esprimersi in autonomia dal revival bizantino, sia a livello pittorico sia architettonico (v.si Chiesa dei Santi Pietro e Paolo dei Conciatori) ma dagli Anni 1470-1490 diventa invece pesante l'influenza, politica quanto artistica, del Granducato di Mosca che ha de facto assoggettato la città..

Nel corso del XVI secolo, la Scuola di Novgorod fu progressivamente assimilata nella produzione della Scuola di Mosca. Nel 1570 Velikij Novgorod fu saccheggiata dallo tzar Ivan IV il Terribile, inglobata nel Regno russo e molti dei suoi capolavori furono razziati e trasportati al Cremlino di Mosca.

Contesto

A Velikij Novgorod, come nel resto della Rus' di Kiev, una produzione artistica propriamente detta, diversa cioè dalla semplice produzione di ornamenti ed intagli riconducibili alla produzione indigena slava o all'influenza dell'arte vichinga, principiò nel X secolo con la Cristianizzazione della Rus' di Kiev (988-991?) voluta dal Knjaz Vladimir I di Kiev, principe di Novgorod ancor prima che principe di Kiev.. Complice il conseguente allentamento delle tensioni tra la Rus' e Bisanzio (fino al regno di Vladimir numerose erano state le Guerre Rus'-bizantine, apparentemente chiuse dal matrimonio tra il knjaz ed Anna Porfirogenita, sorella dell'imperatore bizantino Basilio II Bulgaroctono), pittori, orafi ed architetti costantinopolitani raggiunsero anzitutto Kiev ma anche Novgorod e Rostov Velikij per trasmettere tecniche, tipologie, stili e formule decorative proprie dell'arte bizantina alle maestranze locali..

Sviluppatasi da un fortino fondato dai Rjurikidi nell'VIII secolo, il Rjurikovo Gorodišče (), Novgorod era al tempo la seconda città della Rus' dopo Kiev, da un punto di vista politico quanto religioso,La Cronaca di Nestore, parlando della leggenda del viaggio dell'apostolo Andrea verso Roma, riporta che questi, dal mar Nero, raggiunse inizialmente Kiev e da lì Velikij Novgorod prima di raggiungere la Città Eterna – con un proprio cremlino. ed una propria cattedrale di Santa Sofia speculari a quelli della capitale.. Edificata lungo il fiume Volchov, nel punto in cui questo esce dal Lago Il'men', in una zona caratterizzata da topografia piuttosto piatta e occupata da ampie zone paludose, era uno scalo fondamentale della Via variago-greca che garantiva il collegamento tra Mar Baltico, Mar Nero e Mar Caspio. Novgorod si trovava perciò, rispetto a Kiev, al confine tra l'areale geopolitico dell'impero bizantino, quello del Sacro romano impero e la Scandinavia e ciò vi produsse un clima di ibridazione culturale che mescolò vari elementi.

L'economia di Novgorod, alimentata anzitutto dal fiorente commercio delle pellicce, crebbe significativamente tra XII e XIII secolo complice l'adesione alla Lega anseatica nel 1195, facendone la città più ricca dell'Europa orientale e portandola ad emanciparsi dal controllo dei Rjurikidi con la creazione della c.d. "Repubblica di Novgorod" () con la quale i principi di Novgorod dovettero imparare a dialogare..Sin dal 1016, Novgorod disponeva già di una veče, l'assemblea popolare tipica dei Paesi slavi medievali, che, ancor prima dell'ingresso della città nella Lega anseatica ne fece un soggetto politico di complessa gestione per i Rjurikidi –

Storia X secolo: Origini

Regnante Vladimir I di Kiev, nella Rus' si cominciarono ad edificare chiese su modello costantinopolitano, seppur in legno,La prima chiesa in pietra della Rus' di Kiev, la Chiesa delle Decime, distrutta dai tataro-mongoli nell'assedio di Kiev (1240), fu più un complesso palaziale su modello costantinopolitano (v.si Gran Palazzo) che una semplice fondazione religiosa - v.si . come fu appunto il caso della Santa Sofia di Novgorod, eretta «in legno di quercia con tredici cupole» su commissione del vescovo di Novgorod Gioacchino il Korsuniano. L'architettura in legno russa vantava per l'appunto proprio a Novgorod giù al tempo una lunga e solida tradizione: il grande ponte sul Volchov, realizzato proprio nel X secolo, fu un'opera d'ingegneria complessa, con appoggi a cassoni poligonali di tronchi riempiti di pietre () e campate di oltre 17 m;.. inoltre, solo a Novgorod, Kiev e Pskov, stando agli studi, si costruivano allora case in legno popolari a due camere.

Contemporaneamente, icone bizantine risalivano fisicamente la Via variago-greca per fungere da modello alle maestranze del knjaz.. A Novgorod, i pittori svilupparono rapidamente uno stile proprio, identificativo rispetto alla matrice greco-bizantina, che nel secolo successivo produsse proprie opere distintive. Kiev, invece, produsse opere allineate con il canone costantinopolitano, costituendosi come centro provinciale dell'arte bizantina, e gli altri centri della Rus' non lasciarono tracce facilmente interpretabili di una loro emancipazione artistica prima del XIII secolo..

Da un punto di vista architettonico, invece, la matrice bizantina sarebbe rimasta dominante a tutto l'XI secolo a Novgorod come nel resto della Rus': la Cattedrale di Santa Sofia di Kiev (1018-1037), con le sue tredici cupole originarie (le attuali sono frutto della ricostruzione seicentesca in stile barocco ucraino), fu al tempo la più grande (forse la più importante) erigenda bizantina fuori da Costantinopoli... Ancora nel XII secolo, le cupole in muratura su bassi tamburi di Kiev e del Principato di Vladimir-Suzdal' erano poco diverse da quelle prettamente bizantine, sebbene modificate con una leggera punta che le rendeva rassomiglianti ad un elmo cuspidato. Il primo edificio in pietra di Novgorod, la Chiesa dei Santi Gioacchino ed Anna voluta sempre dal vescovo Korsuniano, è oggi scomparsa..

XI secolo

L'architettonica novgorodiana restò lignea fino alla metà del XI secolo. In legno fu infatti il catholicon costruito da Jaroslav I di Kiev (fratello dei predetti Boris e Gleb) per l'erigendo Monastero di San Giorgio, a sud di Novgorod, nella c.d. "Riva del Mercato" (), dirimpetto al Cremlino, sull'altra riva del Volchov, negli Anni 1030. Sempre in legno fu, presumibilmente, il palazzo che Jaroslav I si fece costruire presso il mercato () in quella che poi divenne nota come la "Corte di Jaroslav" ().

Fondamentale fu la riedificazione in pietra di Santa Sofia (1045-1050), commissionata da Vladimir II di Novgorod, figlio di Jaroslav I. L'erigenda fu probabilmente affidata a maestranze kieviane, cosa che spiegherebbe lo schema compositivo del tempio similare a quello della capitale rjurikide (cinque navate con cori e una torre scalare) e come mai, terminata la cattedrale, cessò la produzione d'edifici in pietra nel nord della Rus' essendo i manovali tornati in patria...

Come anticipato, già alla metà del secolo la Scuola di Novgorod espresse i suoi primi traguardi pittorici, con la realizzazione dell'icona dei Santi Pietro e Paolo (1050), già in Santa Sofia ed oggi al Museo-Riserva di Novgorod, la prima icona russa vera e propria... Per quanto riguarda i martiri, la Rus' non ebbe santi propri poiché la sua conversione fu pacifica. Fu con il martirio dei principi rjurikidi Boris e Gleb nel 1015, durante la guerra civile nota come "Faida dei Vladimiridi", che le agiografie dei santi russi iniziarono a essere scritte sulle icone.

XII secolo: tra Principi e Repubblica

Al principio del XII secolo, la committenza rjurikide restò fondamentale per gli sviluppi artistici novgorodiani. Il Gran Principe Mstislav I di Kiev, figlio di Vladimir II, ebbe certamente abili maestranze a sua disposizione (forse un vero e proprio "studio"), cui commissionò i nuovi affreschi per Santa Sofia (1108) ed il celebre lEvangeliario di Mstislav (1103-1117).. Prolifico costruttore, Mstislav I promosse l'erigenda della Chiesa dell'Annunciazione presso il Forte (1103). e della Cattedrale di San Nicola (1113) nella Corte di Jaroslav. L'Annunciazione, oggi in rovina, aveva tre navate, sei pilastri, un nartece e una torre scalare quadrata a nord-ovest e fu realizzata in opera mista, una tecnica poi frequente negli edifici successivi.. San Nicola riprende il medesimo schema (tre navate absidate, sei pilastri, un nartece) il tutto sormontato da cinque cupole.. L'ampia facciata è divisa da pilastri e coperta da zakomara (piccole modanature a facciata piatta): una decorazione estremamente spoglia che lo storico dell'arte Louis Réau lega all'inesperienza dei primi maestri costruttori di Novgorod.. Degli affreschi originari sopravvivono pochi frammenti tra cui un pregevole Giobbe appestato valutato come uno dei primi capolavori della pittura locale.. Nel 1119 l'erede di Mstislav, Vsevolod e l'egumeno (priore) Ciriaco ricostruirono in pietra la chiesa del monastero di San Giorgio, la seconda chiesa principesca di Novgorod per dimensioni, consacrata però solo nel 1140. La struttura è costruita in file alternate di pietra del Volchov su basamento cementizio. Una torre scalare quadrata e cupolata, sul muro occidentale, conduce al coro (ru. polati). La terza cupola aggiunta sul tetto serve appunto a controbilanciare la cupola della torre rispetto a quella centrale. L'esterno è caratterizzato da finestre strette e doppie nicchie incassate che si susseguono ritmicamente lungo la facciata; le pareti interne raggiungono un'altezza di 20 metri. I pilastri sono ravvicinati, enfatizzando l'altezza delle volte..