Biografia Ottenne la Licenziatura in biologia (1931), il Diploma federale in medicina (1936) e il Dottorato in medicina (1942) presso l'Università di GinevraÉlites suisses|, dove divenne assistente (1942–1946), professore ordinario di anatomia (a partire dal 1947), direttore dell'Istituto di anatomia, presidente dell'Associazione degli ex-studenti (1949), segretario del Senato accademico (1952–1958) e presidente del Consiglio incaricato della creazione della città universitaria di Ginevra (1960-1966)La cité universitaire de Genève|. Fu membro di associazioni mediche nazionali e internazionali e della Commissione svizzera per la valutazione sanitaria dei militari (1957). Pubblicò numerosi lavori di anatomia umana, fisiologia, medicina clinica ed educazione fisica e sportiva. Dal 1959 fece parte del consiglio della Fondazione Pro BoliviaIn seguito confluita con la Fondazione universiataria Simon I. Patino nella Fondazione Patiño| di Ginevra di cui divenne presidente nel 1968, orientandone le attività in campo medico (Centro di pediatria Albina Rodríguez de Patiño di Cochabamba), scientifico, agricolo ed educativo in Bolivia. A partire dal 1970, in qualità di presidente del Comitato di gestione della Fondazione Universitaria Simon I. Patiño e avvalendosi della collaborazione scientifica dell'agronomo Aureliano Brandolini, rilanciò la Granja modelo (fattoria modello) di PairumaniCreata da Simón Iturri Patiño a partire dal 1920 e in seguito divenuta Escuela agrícola salesianasita nel comune di VintoVittorio Franzini, il suo primo direttore, ne orientò le coltivazioni e l'allevamento del bestiame verso la sostenibilità e il trasferimento di tecnologie a basso impatto ambientale ai piccoli coltivatori indigeni. Insieme fondarono il Centro de investigaciones fitotecnicas y ecogeneticas de Pairumani (1971)Affidandone la direzione all'agronomo Gonzalo Avila che si dedicò alla raccolta, allo studio, alla classificazione e alla conservazione delle biodiversità agricola boliviana (specie native di mais, triticine, leguminose, solanacee, etc.) e alla creazione di varietà e di ibridi migliorati ad alto valore nutritivo. A tale fine, stabilì delle collaborazioni scientifiche con l'Istituto di ricerche orticole di Minoprio, con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, con l'’Istituto del Germoplasma di BariCreato da Gian Tommaso Scarascia Mugnozza nel 1969 e in seguito confluito insieme ad altri istituti scientifici nell'Istituto di Bioscienze e BioRisorse| e con l'Istituto italo-latino americano di Roma, sotto la vigilanza del Ministero dell'agricoltura della Bolivia.
Note
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