L'ingranaggio della libertà - Guida a un capitalismo radicale (The Machinery of Freedom: Guide to a Radical Capitalism) è un saggio di David D. Friedman pubblicato per la prima volta nel 1973. Scritto tra il 1967 e il 1973, alla sua seconda edizione, nel 1989, il libro fu in parte rivisto con alcuni aggiornamenti ai dati presentati in precedenza e l'aggiunta di otto capitoli che formarono la Parte Quarta del libro. Contenuti Il libro contiene una raccolta di quarantotto brevi saggi su temi libertari che spaziano dalla difesa della proprietà privata, il dibattito sulle droghe, l'anarcocapitalismo e l'applicazione del diritto nell'Islanda medievale, nel tentativo di convincere il lettore dell'attrattività di una società libertaria. L'opera di Friedman presentò per la prima volta al pubblico la sistematizzazione del pensiero libertario utilitarista andando a delineare, in seno al pensiero libertario, una nuova linea di demarcazione tra i pensatori giusnaturalisti e utilitaristi. Ricezione Vari recensori notarono la natura caotica e frammentata dell'opera; James M. Buchanan ritenne il libro abbastanza debole nel giustificare il funzionamento di un ipotetico ordine anarchico, definendolo comunque interessante e augurandosi che avesse successo, mentre Robert Higgs, nel commento alla seconda edizione, lo giudicò ricco di spunti di riflessione pur notando che nemmeno un libertario convinto potrebbe accettarne tutte le conclusioni. Katherine Mangu-Ward, nella sua recensione nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione, osservò come il fascino della proposta anarchica di Friedman risiedesse non tanto nell'offrire una risposta a ogni quesito, quanto nel proporne diverse senza la pretesa di trovare la soluzione perfetta a ogni problema. Il libro ricevette anche recensioni più critiche, come quella di John McClaughry, che lo definì un passo avanti rispetto al generico astrattismo dell'anarcocapitalismo ma contenente posizioni difficilmente sostenibili, concludendo che l'opera forse viola in parte la legge di Sturgeon - citata anche all'interno del libro - senza però allontanarsene di molto. Edizioni Pubblicato per la prima volta in inglese nel 1973 e successivamente in altre due edizioni nel 1989 e 2014 è stato pubblicato in italiano nel 1997, con una seconda edizione nel 2005, dalla casa editrice Liberilibri, in spagnolo nel 2012 dalla casa editrice Innisfree col titolo La Maquinaria De La Libertad, in francese nel 1992 con il titolo Vers une société sans État e in tedesco con il titolo Das Räderwerk der Freiheit: für einen radikalen Kapitalismus. Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
categoria:anarcocapitalismo categoria:Filosofia politica Categoria:Opere filosofiche di autori statunitensi