Le relazioni bilaterali tra Mali e Russia riguardano l'insieme dei rapporti diplomatici, politici, militari, economici e culturali intrattenuti dalla Repubblica del Mali con la Federazione Russa (dal 1992) e in precedenza con l'Unione Sovietica.
Storia
Relazioni nell'era sovietica (1960-1991) L'Unione Sovietica riconobbe l'indipendenza del Mali il 7 luglio 1960 e le relazioni diplomatiche tra i due paesi furono stabilite il 14 ottobre 1960. Dopo il crollo della Federazione del Mali, il primo presidente del Mali, Modibo Keïta, cercò legami più stretti con l'Unione Sovietica. Nel 1961 i due paesi firmarono accordi commerciali e culturali, e l'Unione Sovietica concesse al Mali prestiti e altri aiuti, che includevano l'acquisizione di due aerei di linea Ilyushin Il-18 per Air Mali. In base agli accordi culturali stipulati, la Russia ha inviato in Mali artisti circensi, allenatori sportivi e una squadra di calcio.
Quando il governo di Keïta fu rovesciato da Moussa Traoré in seguito a un colpo di stato nel 1968, Traoré migliorò le relazioni con la Francia e altri paesi occidentali, ma il Mali rimase dipendente dell'Unione Sovietica per l'addestramento delle forze armate. Circa 50 consiglieri militari sovietici fornirono addestramento all'uso dei mezzi corazzati, artiglieria e paracadute all'esercito maliano e addestrarono tutti i piloti del Mali. I sovietici migliorarono anche la base dell'aeronautica militare a Mopti e utilizzarono gli aeroporti maliani per organizzare voli di rifornimento per i gruppi che supportavano in Angola.
Il 16 gennaio 1992 il Mali riconobbe la Federazione Russa come stato successore dell'Unione Sovietica, dopo la sua dissoluzione.
Ruolo militare in Mali (2020-presente)
Nel 2020 un colpo di stato in Mali ha deposto il presidente Ibrahim Boubacar Keïta, e ha sostituito il suo governo con una giunta guidata dal colonnello Assimi Goïta. Si è ipotizzato il coinvolgimento russo nel colpo di stato. Il governo maliano si è sempre più allineato alle posizioni russe da quando Goïta, tramite un nuovo colpo di stato, ha assunto il controllo diretto del Paese nel 2021.
Verso la fine del 2021 hanno iniziato ad arrivare in Mali numerosi mercenari del Gruppo Wagner, una compagnia militare privata russa, seguiti nei due anni successivi da un costante afflusso di consulenti ed equipaggiamento militare. Nel novembre 2022 il ministro dell'Economia e delle Finanze Alousséni Sanou ha affermato che la Russia si è impegnata a inviare nel proprio Paese tonnellate di prodotti petroliferi, tonnellate di fertilizzanti e tonnellate di grano, per un valore complessivo di 100 milioni di dollari.
Nel febbraio 2023 il Ministro degli affari esteri russo Sergej Lavrov ha incontrato i membri della giunta militare maliana per garantire il sostegno del suo Paese al Mali contro l'insurrezione islamista nel Sahel. Goïta è stato uno dei pochi capi di stato presenti al Vertice Russia-Africa 2023.
Secondo il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti la giunta maliana è sospettata di aver trasferito al Gruppo Wagner acquisti militari stranieri, il quale li avrebbe destinati all'uso in Ucraina durante l'invasione in corso in quel Paese da parte della Russia.
Il 27 settembre 2024 Sergej Lavrov e il Ministro degli affari esteri del Mali Abdoulaye Diop hanno firmato una dichiarazione sul non dispiegamento di armi nello spazio.
Missioni diplomatiche La Russia ha un'ambasciata a Bamako, mentre il Mali ha un'ambasciata a Mosca. Dal 17 giugno 2019 l'ambasciatore russo è Igor' Gromyko. Dal 3 luglio 2023 l'ambasciatore maliano in Russia è Seydou Kamissoko.
Note
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