Il 28 febbraio 2026, la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh di Minab, nella provincia di Hormozgan, nell’Iran meridionale, è stata distrutta durante l’orario scolastico a causa di missili Tomahawk statunitensi, nel primo giorno dei raid israelo-statunitensi contro il Paese. Secondo i media statali iraniani, le vittime sarebbero 180, in larga parte bambini in età scolare fra i 7 e gli 12 anni, insegnanti e personale scolastico. L’episodio rappresenterebbe l’attacco più letale dell’intera campagna di bombardamenti.
Il numero esatto delle vittime non è stato ancora confermato in modo indipendente; tuttavia, riprese video dell’edificio scolastico distrutto sono state verificate da più fonti. L’attacco è stato condannato dal governo iraniano e dall’UNESCO.
Contesto bellico L'attacco israelo-statunitense all'Iran del 2026 ha preso avvio il 28 febbraio con un'operazione militare congiunta da parte di Stati Uniti e Israele contro obiettivi militari, civili, uffici politici e leader di comando in Iran.
Secondo residenti locali, la scuola Shajareh Tayyebeh di Minab era in precedenza una struttura militare successivamente convertita in scuola elementare femminile. Al momento dei bombardamenti, l’edificio scolastico si trovava secondo varie indicazioni a circa 91 metri (100 yards) o a circa 600 metri (660 yards) e adiacente il complesso militare Sayyid al-Shuhada, che comprende il quartier generale della brigata Asif della Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.
Secondo immagini satellitari, l’edificio che ospita la scuola risulta incluso all’interno del perimetro del complesso dell’IRGC nel 2013, ma venne separato da una recinzione autonoma entro settembre 2016. Al Jazeera afferma che la scuola "è stata separata dal complesso militare ed è divenuta un’istituzione civile chiaramente definita da oltre dieci anni".
The Guardian ha confrontato i video verificati del sito con le immagini satellitari per confermare l'ubicazione della scuola elementare. La scuola Shajareh Tayyebeh era adiacente a un gruppo di edifici che costituiscono la caserma e gli edifici di supporto del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) locale. Il complesso accanto alla scuola comprende un ambulatorio e una farmacia, con un'insegna recante il logo dell'IRGC e la scritta "Comando Medico della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche". Nel complesso più ampio si trova anche quello che sembra essere una palestra o una sala concerti, contrassegnata dalla scritta "Complesso Culturale Seyyed al-Shohada delle Guardie Rivoluzionarie". Non vi è tuttavia alcuna indicazione che la scuola sia in alcun modo un edificio ad uso militare: l'edificio delle aule e il cortile sono separati dal resto del complesso dell'IRGC da un muro di cinta costruito tra il 2022 e il 2023. Inoltre, le sue classi non erano riservate esclusivamente ai figli delle famiglie dei militari ed accoglieva anche molti bambini della comunità locale. La posizione della scuola, il fumo nelle vicinanze e la tempistica del bombardamento – avvenuto nel primo ciclo di attacchi da parte delle forze statunitensi e israeliane – avvalorano l'ipotesi che la scuola sia stata colpita nell'ambito di una serie di raid aerei statunitensi e israeliani contro o intorno al complesso delle Guardie Rivoluzionarie. Le autorità iraniane hanno iniziato a emettere ordini di chiusura delle scuole poco dopo l'inizio dell'attacco israelo-americano, avvenuto alle 9:40. Non è chiaro se l'attacco abbia colpito la scuola prima che gli avvisi giungessero a Minab, o subito dopo, senza dare ai genitori il tempo di reagire. Shiva Amelirad, del Consiglio degli Insegnanti, ha affermato di essere stata informata che "il tempo intercorso tra l'annuncio della chiusura della scuola e il momento dell'esplosione è stato brevissimo", quindi "le famiglie non erano ancora arrivate a prendere i propri figli". Non è ancora chiaro quanti dei morti fossero insegnanti o personale scolastico, sebbene Isna (l'agenzia di stampa studentesca iraniana, affiliata allo Stato) abbia riportato che il preside della scuola fosse tra le vittime. Un funzionario locale ha dichiarato all'Associated Press che tra le vittime dell'attacco di sabato figuravano studenti, genitori e personale scolastico.
Attacco missilistico { "type": "ExternalData", "service": "page", "title": "Minab school airstrike damage.map" } Confini del complesso: Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica Perimetro della scuola
Infrastrutture colpite: Edifici bruciati Edifici distrutti (inclusi i punti di impatto dei missili) Edifici gravemente danneggiati (inclusi i punti di impatto dei missili) Edifici moderatamente danneggiati (incluse le aree danneggiate)
Secondo i media statali iraniani, durante i bombardamenti del 28 febbraio in tutto l’Iran, la scuola Shajareh Tayyebeh venne colpita da un missile. intorno alle 10:00, coincidente con il momento in cui gli iraniani portano di solito i propri figli a scuola L’impatto uccise istantaneamente decine di persone all’interno dell’edificio.
L’organizzazione per i diritti umani Hengaw stima che circa 170 studenti fossero presenti nella scuola al momento, per lo più bambini tra i sette e i dodici anni. La scuola venne colpita tra le 10:00 e le 10:45 e l’impatto distrusse oltre metà della struttura, facendo crollare il tetto.
Funerali di massa Il 3 marzo 2026 l’Iran ha organizzato un funerale di massa per le 165 studentesse e membri del personale scolastico rimasti uccisi nell’attacco alla scuola elementare femminile di Minab, con migliaia di persone riunite in una piazza pubblica per rendere omaggio alle vittime.
Reazioni Reazione dell'Iran Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che «l’aggressione americana e sionista contro la scuola elementare di Minab non sarà mai cancellata dalla memoria storica della nostra nazione».
Il 1º marzo, l’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite solleva la questione «ingiustificabile» e «criminale» all'Alto commissario dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, il quale prende atto della denuncia.
Reazioni della coalizione israelo-statunitense Stati Uniti Il 1º marzo il capitano Tim Hawkins, portavoce dello United States Central Command dichiara di essere a conoscenza di rapporti riguardanti danni ai civili derivanti dalle operazioni militari in corso e di stare esaminando i rapporti.
Il 4 marzo il segretario di Stato statunitense Marco Rubio annuncia che il Dipartimento della Difesa e il Pentagono stanno indagando per verificare se l’attacco aereo sia stato eseguito dagli Stati Uniti, aggiungendo che gli USA «non prenderebbero mai di mira deliberatamente una scuola». Nello stesso giorno il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth evita di fornire dettagli sull’accaduto, limitandosi a ribadire quanto detto da Rubio: gli Stati Uniti stanno «indagando» sull’incidente e «non prenderanno mai di mira obiettivi civili».
Il 28 febbraio 2026, i primi giorni del conflitto contro l'Iran, la scuola è stata colpita da diversi missili, tra cui un missile da crociera statunitense Tomahawk. Le valutazioni iniziali del Pentagono hanno indicato che la strage è stata causata da un'arma statunitense, probabilmente a causa dell'utilizzo di informazioni di intelligence obsolete che indicavano l'area come una struttura navale attiva. Le indagini hanno rilevato che i missili usati erano di fabbricazione americana. L'indagine del Comando Centrale statunitense (CENTCOM) è risultata complessa poiché la scuola si trovava adiacente a una base della Guardia Rivoluzionaria Iraniana. Mentre i rapporti del New York Times e della CNN hanno identificato la responsabilità di un'azione statunitense errata, i portavoce del Pentagono e della Casa Bianca hanno sottolineato che gli Stati Uniti non prendono di mira i civili e hanno continuato a valutare le circostanze esatte dell'accaduto.
Israele Israele ha annunciato di stare conducendo un’indagine sull’incidente. Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, tenente colonnello Nadav Shoshani, ha affermato che Israele non sa chi sia responsabile dell’attacco aereo e che le IDF non sono a conoscenza di alcuna operazione condotta dalle forze israeliane nella regione al momento dell’evento.
Nazioni Unite Le Nazioni Unite hanno chiesto un'indagine approfondita e indipendente sul bombardamento della scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh, avvenuto il 28 febbraio 2026 nella città di Minab, nell'Iran meridionale, che ha provocando la condanna internazionale. La scuola si trovava nelle immediate vicinanze di una base dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, anch'essa bersaglio dell'offensiva. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) Volker Türk ha definito l'accaduto un "orribile attacco", sollecitando verifiche rapide e imparziali per accertare le responsabilità sulla protezione dei civili. Anche l’Unicef e l’Unesco hanno espresso allarme per l’attacco alla scuola di Minab. Le agenzie Onu hanno sottolineato il grave impatto dell’escalation militare sulla sicurezza delle istituzioni educative, ribadendo la necessità di proteggere scuole, studenti e personale. È stata inoltre avanzata una richiesta di cessate il fuoco immediato e il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.
Amnesty International Amnesty International ha condotto un’indagine sull’attacco illegale statunitense, ha inoltre richiesto chi abbia condotto e pianificato tale atto contro civili per far si che ne possa rispondere in giudizio, in quanto l'atto rientrerebbe nei crimini di guerra.
Note
Voci correlate Attacco israelo-statunitense all'Iran del 2026
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Categoria:Bombardamenti aerei Minab