Guzzler () è un videogioco d'azione pubblicato nel 1984 per Commodore 64 dall'Interceptor Software e nel 1986 per Amstrad CPC e Commodore 16 dalla Players, etichetta economica appartenente sempre all'Interceptor. Il protagonista è un topo che deve mangiare frutta ed evitare nemici in un labirinto, tenendo conto tra l'altro che gonfiarsi troppo di cibo gli impedisce di passare nelle strettoie.

Modalità di gioco Guzzler si svolge in un labirinto bidimensionale a schermo fisso, formato da corridoi orizzontali e verticali. Sette corridoi sono chiusi da porte in modo da formare stanze che contengono ciascuna quattro frutti, per un totale di 28. Il giocatore muove il topo Guzzler con lo scopo di mangiare tutta la frutta, evitando due o più mostricciattoli detti Frobblie che vagano più o meno casualmente per il labirinto. In giro ci sono sette chiavi da raccogliere, una alla volta, e usare per aprire una qualunque delle porte in modo permanente.

Quando Guzzler ha mangiato tutti i quattro frutti di una stanza, diventa visibilmente ingrassato e ciò gli impedisce di passare attraverso le strozzature presenti in alcuni corridoi, nonché di raccogliere altre chiaviManuale disponibile su , , . La parte descrittiva del gioco è identica nelle tre versioni.. Per dimagrire di nuovo e tornare normale, Guzzler deve entrare in contatto con uno strano personaggio detto Deflator Dennis. Questi si muove costantemente lungo il perimetro rettangolare dello scenario, perciò bisogna cercare di intercettarlo stando nei corridoi più esterni del labirinto..

Guzzler è armato di una scorta limitata di bombe a tempo; quando ne posiziona una, poco dopo esplode e stordisce l'eventuale Frobblie che si trova vicino, che diventa temporaneamente immobile e innocuo..

Si perde una vita se si tocca un Frobblie, se si tocca Dennis quando Guzzler è già magro, o se si sta troppo vicini alle proprie bombe quando esplodono.

Dopo aver svuotato quattro stanze appare il personaggio Bonus Barry che trasporta una lettera della parola Guzzler e vaga per un po' per il labirinto, ma può essere eliminato da Dennis. Se si riesce a prendere Barry si ottiene un grosso bonus di punteggio, e un altro bonus quando si completa la parola.

Mangiata tutta la frutta si passa al livello successivo, con un labirinto di forma diversa, e un diverso tipo di frutti e di Frobblie. Ogni tre livelli cambia anche il numero di Frobblie presenti, oltre che tendono a diventare più energici. Ogni tre livelli si ricaricano anche le bombe.

Nella versione Commodore 16, nonostante il manuale dica le stesse cose delle altre, Barry ha sempre la lettera G e non c'è la composizione della parola.. La forma dei livelli inoltre non varia sempre; sebbene cambi il tipo di frutta, alcune conformazioni delle pareti si ripetono, e dopo il settimo livello il tutto ricomincia da capo..

Nella versione Commodore 64 c'è un menù di impostazioni prepartita, comprendenti difficoltà, quantità di vite e durata delle micce delle bombe.

Colonna sonora La versione Commodore 64 ha una colonna sonora costituita da adattamenti non ufficiali di vari brani di Scott Joplin (The Entertainer, Maple Leaf Rag, The Easy Winners) e di Nobody Does It Better... La versione Amstrad CPC ha brani in parte diversi e quella per Commodore 16 è priva di musica.

Accoglienza Guzzler fu spesso considerato appartenente al filone del classico Pac-Man dalla stampa di settore..... La rivista Big K lo paragonò piuttosto a Lady Bug, mentre ipotizzò che l'idea del personaggio che ingrassa fosse copiata da Apple Jam. Alcune riviste ne apprezzarono particolarmente la giocabilità, anche se non brillava per originalità o per grafica.

Guzzler per Commodore 64, uscito per primo a prezzo pieno, ricevette valutazioni critiche medie dalla stampa britannica (3/5), (3/5), (3/4), (7/10).. Le altre versioni uscirono due anni dopo come prodotti economici. Zzap! diede un voto di 76% alla versione Commodore 16. La versione Amstrad CPC ottenne alcuni giudizi più variabili, tra cui uno molto buono di Amstrad Computer User e uno mediocre di Aktueller Software Markt che riteneva il gioco sempliciotto (9/10), (68%), (22/48)..

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni