Tesseropora rosea () è una specie di cirripede balanomorfe marino della famiglia Tetraclitidae Tesseropora rosea, su WoRMS., un gruppo tassonomico i cui resti fossili risalgono almeno al Miocene.
In seguito a una profonda revisione della classe Thecostraca pubblicata nel 2021 da un gruppo di ricercatori coordinati dal taiwanese Benny Kwok-Kan Chan, è una delle oltre specie in cui viene oggi suddivisa l'intera classe, sulla base dei principali eventi morfologici nell'evoluzione dei cirripedi proposti alla comunità scientifica.
Descrizione
Come tutti i membri del genere Tesseropora sono organismi filtratori che mantengono l'aspetto generale tipico dei balanoformi, caratterizzato da una forma simile a un piccolo vulcano, o a un dente di cane, denominazione con cui questi organismi sono talvolta indicati nel linguaggio comune in italiano. La parte esterna, indicato come carapace o più propriamente dalla muraglia, racchiude l'organismo vero e proprio, un crostaceo profondamente modificato dal punto di vista morfologico. L'animale si fissa a un substrato inorganico con la regione cefalica, aderendovi grazie a una base membranosa; negli individui adulti i cirri, appendici fortemente specializzate, vengono estroflessi e utilizzati per filtrare l'acqua, catturando plancton e altre particelle organiche a fini alimentari.
In particolare i T. rosea hanno la muraglia dalla forma conica e ripida con una parete esterna composta da quattro piastre. La base calcarea del guscio ha solitamente un diametro di circa , che in alcuni esemplari esaminati può superare i , mentre in genere crescono fino a di altezza.. Le parti centrali a forma di triangolo di queste piastre, chiamate pareti, in questa specie presentano ciascuna una singola fila di grandi pori o tubi quadrati. I pori si trovano all'interno delle pareti e possono essere visti solo quando il cirripede è morto, staccato e osservato dal basso... Il colore della muraglia dei cirripedi più giovani è grigio chiaro, diventando rosa con l'avanzare dell'età. La stessa è ricoperta da linee violacee. Il carapace presenta un'apertura subcircolare centrale che all'occorrenza può essere chiusa da un opercolo composto di due pezzi denominati "terga" e "scuta", divisi da una piccola apertura lineare; questo funge da coperchio per il cirripede.. L'orifizio dei T. rosea è solitamente pentagonale, ma spesso è molto eroso e può apparire quadrilatero o triangolare. Allo stesso modo, anche l'esterno delle valve opercolari dei cirripedi è spesso soggetto a erosione. Entrambe le valve sono spesse e solide e presentano creste e solchi visibili.. La dimensione dell'orifizio varia da 2,3 a 7,8 mm di diametro.
Distribuzione e habitat L'habitat dei cirripedi è costituito dalle coste rocciose esposte, dal livello dell'alta marea fino a una profondità di ; attaccandosi sia alle rocce che alle conchiglie del molluschi, i cirripedi sono in grado di tollerare una forte attività ondosa.
In Australia il T. rosea è comune nelle infrastrutture immerse di Port Jackson, il porto di Sydney, ed è abbondante sulla costa orientale del Nuovo Galles del Sud e del Queensland, tra il 19º e il 38º parallelo sud, nonché intorno all'isola di Lord Howe e alle isolate isole Kermadec. Sulla costa occidentale del continente, si trova nella zona di Fremantle e da Albany, dove potrebbe essere stato introdotto attraverso il trasferimento di acqua di zavorra... La specie, tuttavia, è stata originariamente descritta dalla baia di Algoa, in Sudafrica. In Indonesia, sono conosciuti nelle isole di Ambon e Saparua.
Biologia Alimentazione T. rosea si nutre di zooplancton, principalmente piccoli crostacei come i copepodi, ma anche nauplii di cirripedi, diatomee e alghe.. Estendono e diffondono i loro cirri per nutrirsi solo durante i periodi di forte corrente e quindi non possono vivere in acque calme.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Cirripedia Categoria:Taxa classificati da Christian Ferdinand Friedrich von Krauss Categoria:Taxa descritti nel 1848