I Cosacchi dell'Amur () sono un gruppo di cosacchi dell'Estremo Oriente, concentrati principalmente nell'oblast' dell'Amur, nella Oblast' autonoma ebraica e nel territorio di Chabarovsk.
Giunti con le prime esplorazioni russe della valle dell'Amur, i cosacchi si stanziarono per la prima volta lungo le sponde del fiume asiatico a partire dal 1644, costruendo alcuni insediamenti e entrando in contrasto con le popolazioni locali e le truppe dell'Impero cinese. Tra il 1683 ed il 1689 l'imperatore Kangxi riprese il pieno controllo della regione dell'Amur e la quasi totalità dei cosacchi dovette abbandonarla. A metà del XIX secolo, specie a seguito dei trattati di Aigun e di Pechino, i cosacchi ritornarono nella zona e nel 1858 vennero raggruppati nel corpo cosacco dell'Amur (). Tale corpo operò nelle oblast' del Litorale e dell'Amur ed ebbe come centro amministrativo, dal 1890 al 1920, la città di Blagoveščensk.
Nel 1920 il corpo cosacco venne sciolto e negli anni successivi i cosacchi, specie quelli schieratisi a favore dei bianchi durante la guerra civile russa, furono oggetto di una dura repressione. A partire dalla dissoluzione dell'Unione sovietica i cosacchi dell'Amur hanno sperimentato un risveglio culturale, dando vita ad alcuni centri culturali ed associazioni di cosacchi nella regione dell'Amur. Nel 2011 si contavano, nell'oblast' dell'Amur, circa 900 cosacchi.
I cosacchi dell'Amur non rientrano come corpo autonomo nel Registro statale delle formazioni militari cosacche della Federazione Russa; tuttavia, la società "corpo cosacco dell'Amur" sottostà al Corpo cosacco dell'Ussuri e il suo atamano partecipa alla società cosacca panrussa.
Storia
I primi cosacchi nell'Amur I primi cosacchi vennero a conoscenza della regione dell'Amur tra il 1628 e il 1639, quando dalla Siberia l'atamano Ivan Moskvitin compì la sua esplorazione del'Estremo Oriente e raggiunse il mare di Ochotsk, dove le popolazioni locali gli parlarono del fiume. Nel 1644 i cosacchi guidati da Vasilij Pojarkov arrivarono nella zona ed esplorarono il corso dell'Amur; 25-33. Tra il 1650 e il 1652 l'esploratore Erofej Pavlovič Chabarov compì alcune esplorazioni e sconfisse a più riprese la popolazione autoctona dei Daur e alcuni soldati inviati dall'imperatore cinese Shunzhi (al quale erano sottoposti i Daur).
I cossacchi che si stanziarono lungo il fiume, in un clima più mite rispetto a quello siberiano, entrarono subito in forte contrasto con i Daur e già a partire dall'esplorazione di Pojarkov vi furono violenti attacchi contro di essa, mentre negli anni successivi alle prime spedizioni di Chabarov i nuovi contingenti russi affrontarono più volte le forze mancesi. Nel 1658, sconfitti dalle truppe del Celeste impero, i cosacchi si ritirarono dall'Amur.
Per alcuni anni i russi non tornarono nella regione, ma nel 1666 Nicefor Czernichowski fondò, in una località che anni prima aveva ospitato i quartieri invernali di Chabarov, l'insediamento di Albazino, provvisto di un ostrog. Nei successivi quindici anni vennero fondati altri villaggi e ostrog lungo il fiume e i suoi affluenti occidentali e venne standardizzata la riscossione dei tributi allo zar.
Nel 1683 l'imperatore Kangxi iniziò una campagna di riconquista del territorio dei Daur e per la fine dell'anno gli insediamenti cosacchi del basso Amur furono distrutti. Nel giugno 1685 Albazino dovette capitolare dopo un assedio, con gran parte della popolazione che preferì trasferirsi a Nerčinsk ed alcuni cosacchi che decisero di prender servizio nell'esercito cinese, formando la minoranza degli albaziniani. Col trattato di Nerčinsk, del 1689, la Russia rinunciò al controllo sulla regione dell'Amur.
La conquista definitiva dell'Amur e il corpo cosacco Nel 1847, con la nomina del conte Murav'ëv a governatore della Siberia orientale, ricominciò l'espansione russa nella regione dell'Amur. Dopo alcune esplorazioni costiere nei primi anni cinquanta e la fondazione di alcuni insediamenti nel Basso Amur, nel 1854 Murav'ëv guidò personalmente una spedizione fluviale, composta anche da cosacchi della Transbajkalia, dall'Argun alla foce dell'Amur. Tra il 1857 e il 1858 Murav'ëv mise in atto l'occupazione militare della zona.
A seguito del trattato di Aigun del 1858 l'Impero russo tornò formalmente in possesso della riva sinistra dell'Amur e si progettò la creazione di un corpo cosacco da dispiegare a difesa della nuova frontiera. L'8 dicembre 1858, su impulso di Murav'ëv , venne firmato il decreto di istituzione del corpo cosacco dell'Amur e nel 1860 ne venne approvato il regolamento. I primi cosacchi provenivano principalmente dal corpo della Transbajkalia, spesso selezionati con un'estrazione a sorte, e vennero insediati sulle rive dell'Amur e, dopo il trattato di Pechino, del fiume Ussuri. Nel 1879 i cosacchi del corpo furono inquadrati nel Reggimento cavalleria cosacca dell'Amur. Nel 1889 i cosacchi dell'Ussuri vennero raggruppati in un corpo autonomo.
Alla fine del XIX secolo la compagine dei cosacchi dell'Amur venne ingrossata con l'arrivo di famiglie cosacche del Don, Kuban' e dell'Orenburg e venne formata una flottiglia fluviale per i due corpi cosacchi. Nel 1900, anno in cui il corpo cossacco partecipò all'intervento contro la ribellione dei Boxer, il territorio di competenza del corpo andava dal confine della Transbajkalia a Chabarovsk ed era abitato da 24.000 cosacchi tra uomini e donne. Nel 1903 la popolazione cosacca dell'Amur ammontava a circa persone. Nel 1904 e 1905 presero parte alla guerra russo-giapponese.
Durante la rivoluzione del 1905 i cosacchi tennero un congresso in cui i propri delegati si espressero a favore delle istanze democratiche. Molti dei delegati, alla fine del 1906, vennero radiati dall'esercito imperiale e condannati ai lavori forzati o all'esilio. Sempre nel 1906 il corpo cosacco venne stanziato a Grodekovo, nell'oblast' del Litorale, per contribuire alla lotta contro le bande Honghuzi. Nel 1908 venne ridispiegato a Blagoveščensk e nel 1909 il Reggimento venne denominato 1° Reggimento cosacco dell'Amur "aiutante generale conte Murav'ëv Amurskij."
Durante la prima guerra mondiale vennero formati due reggimenti (1° e 2°) e una batteria di cosacchi dell'Amur, mentre vennero costituite otto compagnie formate da cosacchi veterani per presidiare gli oblast' dell'Amur e del Litorale. I cosacchi dell'Amur parteciparono così a battaglie sul fronte orientale, ossia nei fronti nord-ovest, sud-ovest e romeno, e nel 1916 il 1° Reggimento venne inquadrato nella Divisione di cavalleria Ussuri del 2° Corpo cavalleria.
I cosacchi dell'Amur accolsero con favore la rivoluzione di febbraio e, quando il generale Kornilov tentò un colpo di Stato nel settembre 1917 coinvolgendo anche le unità cosacche, queste si ammutinarono arrestando i propri ufficiali e non prendendo parte al putsch. Sempre nel 1917, a novembre, i cosacchi dell'Amur si rifiutarono di unirsi alle forze del generale Krasnov in procinto di marciare su Pietrogrado per deporre il neoinstallato governo bolscevico.
Dissoluzione del corpo
Nei primissimi mesi della guerra civile russa, tornati nella propria regione, i cosacchi dell'Amur si schierarono a favore dei sovietici, contrastando il tentativo di ribellione promosso dall'atamano Ivan Michailovič Gamov. Nell'estate del 1918, però, con l'inizio delle prime requisizioni e della soppressione dello stile di vita tradizionale, il corpo cosacco si scisse in due tronconi: uno filo-sovietico e un altro filo-bianchi, i cui capi locali si erano rifugiati in Manciuria. Tra questi ultimi venne formato un Reggimento di giovani cosacchi per contrastare i simpatizzanti comunisti; tuttavia, col proseguire del conflitto e l'arrivo delle truppe giapponesi nell'oblast' dell'Amur il Reggimento dei giovani cosacchi iniziò a simpatizzare per la rivoluzione . Nel novembre 1919 venne formato a Blagoveščensk un comitato rivoluzionario cosacco e nel febbraio-marzo 1920 si giunse ad una pacificazione, con la presa del potere da parte della componente sovietica e lo scioglimento ufficiale del corpo.
Con la dissoluzione ufficiale del corpo cosacco ebbe luogo la repressione contro chi aveva appoggiato i bianchi e in molti abbandonarono la regione dell'Amur per riparare in Manciuria. Inoltre l'amministrazione bolscevica avviò una campagna di decosacchizzazione, alla quale i cosacchi si dimostrarono insofferenti, ad esempio durante la rivolta contadina del gennaio-febbraio 1924. Anche la collettivizzazione forzata della produzione agricola causò accese proteste, dal momento che i cosacchi dell'Amur erano abituati alle piccole fattorie indipendenti. L'ostinazione dei cosacchi venne interpretata come attività antirivoluzionaria e l'OGPU, negli anni '30, arrivò a fabbricare le prove dell'esistenza di un movimento insurrezionale nell'Amur per giustificare una serie di processi e di condanne a morte.
Rinascita dell'associazionismo cosacco Con l'inizio delle riforme di Gorbačëv l'associazionismo cosacco trovò una nuova vitalità in tutta l'Unione sovietica e nel giugno 1990 venne fondata una associazione dei cosacchi dell'Amur e nel luglio 1991 essa venne ridenominata "corpo cosacco dell'Amur". Nel 2005 tale corpo venne rinnovato in una nuova associazione.
Associazioni e attività
Esistono decine di associazioni cosacche nell'oblast dell'Amur. Tra queste vi è il "corpo cosacco dell'Amur," al quale fanno capo 17 società cosacche minori e il cui atamano è Aleksandr Tjurin. Dal 2015 è in vigore nell'oblast un regolamento per l'approvazione di accordi di collaborazione tra le società cosacche e le autorità regionaliПРАВИТЕЛЬСТВО АМУРСКОЙ ОБЛАСТИ – ПОСТАНОВЛЕНИЕ от 28 сентября 2015 г. N 465: "ОБ УТВЕРЖДЕНИИ ПОЛОЖЕНИЯ О ПОРЯДКЕ ЗАКЛЮЧЕНИЯ ИСПОЛНИТЕЛЬНЫМИ ОРГАНАМИ ГОСУДАРСТВЕННОЙ ВЛАСТИ АМУРСКОЙ ОБЛАСТИ ДОГОВОРОВ С КАЗАЧЬИМИ ОБЩЕСТВАМИ". Dal 2012 i giovani cosacchi possono studiare presso l'Istituto Professionale Autonomo Statale di Formazione della Regione dell'Amur, il "Collegio Cosacco dell'Amur" (), ricevendo un'educazione "militare-patriottica, spirituale-morale e fisica nelle tradizioni dei cosacchi russi e nel servizio alla Patria."
Al contrario dei cosacchi dell'Ussuri, i cosacchi dell'Amur non sono iscritti nel Registro statale delle formazioni militari cosacche della Federazione Russa e pertanto non svolgono in una formazione autonoma le attività previste per i corpi cosacchi registrati. A partire dal 2011, però, i cosacchi dell'Amur possono prestare servizio nella società cosacca militare dell'Ussuri. L'atamano Tjurin rientra nel consiglio degli atamani della società dell'Ussuri.
Nell'oblast' autonoma ebraica è attiva dal 2009 la società distrettuale cosacca del Medio Amur, la quale fa capo al corpo cosacco dell'Ussuri.
Simboli Il corpo cosacco dell'Amur esistito tra il 1858 e il 1920 aveva uniformi di color verde scuro con bande gialle sui pantaloni. Le controspalline erano verde chiaro, mentre il berretto era di color verde scuro con una banda gialla. Sempre verdi erano le bandiere dei reggimenti del corpo cosacco.
Hanno come santo patrono Alessio "l'uomo di Dio", di cui celebrano la solennità il 31 marzo. Il santo compariva anche al centro di una delle bandiere reggimentali del corpo.
Atamani del corpo storico Di seguito, l'elenco non esaustivo degli atamani del corpo storico dei cosacchi dell'Amur:
Maggior generale Nikolaj Vasil'evič Busse (1858 - 1866). Tenente generale Ivan Konstantinovič Pedašenko (1866 - 1874). Maggior generale Albert Ginrichovič von Ofenberg (1874-1880). Maggior generale Iosif Gavrilovič Baranov (1880 - 1881). Maggior generale Pëtr Stepanovič Lazarev (1881 - 1886). Maggior generale Arkadij Semenovič Benevskij (1886 - 1892). Tenente generale Dmitrij Gavrilovič Arsen'ev (1892 - 1897). Tenente generale Konstantin Nikolaevič Gribskij (1897-1902). Maggior generale Dmitrij Vasil'evič Putjata (1902-1908).
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni