Il Museo di Storia naturale dell'Università di Oxford, in inglese Oxford University Museum of Natural History (OUMNH), è un museo a indirizzo naturalistico che espone molti dei reperti in possesso all'Università di Oxford, situato in Parks Road a Oxford, Inghilterra. Nella sua struttura, oltre alle sale museali, è presente anche un'aula magna utilizzata dai dipartimenti di chimica, zoologia e matematica dell'università. Il museo offre l'unico accesso pubblico al vicino Pitt Rivers Museum.

Storia

La Honour School of Natural Science dell'università fu fondata nel 1850, ma le strutture didattiche erano sparse per la città di Oxford nei vari college. Anche la collezione di reperti anatomici e di storia naturale dell'università era distribuita in vari punti della città. Il professore regius di medicina, Henry Acland, avviò la costruzione del museo tra il 1855 e il 1860, con l'obiettivo di riunire tutti gli aspetti della scienza in un'unica area espositiva centrale. L'edificio fu inaugurato ufficialmente nel 1860, anche se vari dipartimenti occupavano i locali già dal 1858. Nel 1858, Acland tenne una conferenza sul museo, spiegando le ragioni della costruzione dell'edificio. Egli riteneva che l'università fosse stata unilaterale nelle forme di studio che offriva - principalmente teologia, filosofia, lettere classiche e storia - e che dovesse essere offerta l'opportunità di conoscere il mondo naturale e ottenere la “conoscenza del grande disegno materiale di cui il Supremo Artigiano ci ha resi parte integrante”. Questa idea, della natura come Secondo libro di Dio, era comune nel XIX secolo.

La maggior parte delle collezioni del museo è costituita dai reperti di storia naturale provenienti dall'Ashmolean Museum, compresi quelli raccolti da John Tradescant il Vecchio e dall'omonimo figlio, da William Burchell e dal geologo William Buckland. Il Christ Church Museum ha donato i propri reperti osteologici e fisiologici, molti dei quali raccolti da Henry Acland. La costruzione dell'edificio è stata realizzata grazie ai proventi della vendita di Bibbie. Diversi dipartimenti si sono trasferiti all'interno dell'edificio: astronomia, geometria, fisica sperimentale, mineralogia, chimica, geologia, zoologia, anatomia, fisiologia e medicina.

L'ultimo dipartimento a lasciare l'edificio fu quello di entomologia, che nel 1978 si trasferì nell'edificio di zoologia. Tuttavia, al primo piano dell'edificio del museo è ancora attivo un laboratorio di entomologia. Tra il 1885 e il 1886 fu costruito un nuovo edificio a est della struttura originaria per ospitare le collezioni etnologiche del generale Augustus Pitt Rivers: il Pitt Rivers Museum. Nel pensiero ottocentesco era ritenuto necessario separare gli oggetti creati dalla mano di Dio (storia naturale) da quelli creati dalla mano dell'uomo (antropologia).

Nel 2022 il museo ha avviato un ambizioso progetto di riorganizzazione degli spazi espositivi, intitolato “Life, As We Know It” (La vita come la conosciamo), che è ancora in corso. Si tratta della prima grande ristrutturazione delle esposizioni permanenti del museo in oltre vent'anni.

Edificio

L'edificio neogotico fu progettato dagli architetti irlandesi Thomas Newenham Deane e Benjamin Woodward, principalmente da quest'ultimo. Il progetto del museo fu direttamente influenzato dagli scritti del critico John Ruskin, che si impegnò attivamente fornendo vari suggerimenti a Woodward durante la costruzione. I lavori di costruzione furono avviati dalla Lucas Brothers nel 1855 e l'edificio fu pronto per essere occupato nel 1860.

L'edificio adiacente che ospita il Pitt Rivers Museum è opera di Thomas Manly Deane, figlio di Thomas Newenham Deane. Fu costruito tra il 1885 e il 1886.

Il museo è costituito da un ampio cortile quadrato con tetto in vetro, sostenuto da pilastri in ghisa che dividono il cortile in tre navate. I portici chiusi corrono lungo il piano terra e il primo piano dell'edificio, con colonne in pietra realizzate ciascuna con una diversa pietra britannica, selezionata dal geologo John Phillips, che era, al tempo, anche custode del museo.

Statue di eminenti uomini di scienza sono disposte intorno al piano terra del cortile: da Aristotele e Francesco Bacone fino a Charles Darwin e Linneo. Sebbene l'università abbia pagato per la costruzione dell'edificio, le decorazioni sono state finanziate da una sottoscrizione pubblica e gran parte di esse rimangono incomplete. Gli scalpellini irlandesi O'Shea and Whelan erano stati incaricati di realizzare vivaci sculture a mano libera in stile gotico. Quando i fondi si esaurirono, si offrirono di lavorare gratuitamente, ma furono accusati dai membri della Congregazione dell'Università di aver “deturpato” l'edificio aggiungendo lavori non autorizzati. Secondo Henry Acland, i fratelli O'Shea risposero caricaturando i membri del Convocation come pappagalli e gufi nelle sculture sopra l'ingresso dell'edificio. Acland, scrivendo nel 1893, insisté tanto che li costrinse a rimuovere le teste da queste sculture.

Il 12 gennaio 1954 sia il Museo di Storia Naturale che l'adiacente Museo Pitt Rivers furono classificati come monumenti di grado I in quanto “uno dei complessi museali più significativi e accuratamente dettagliati della metà-fine del XIX secolo, oltre che un monumento fondamentale per il risveglio scientifico di Oxford”.

Note

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