Le Sonate per violino solo e basso, anche conosciute come Le 26 piccole sonate per violino e basso, sono un gruppo di sonate per violino e basso continuo scritte dal compositore Giuseppe Tartini (1692–1770).

Genesi Nella sua forma presentata nel Fascicolo 1º del manoscritto 1888 in larga parte autografo, questo gruppo di sonate di Giuseppe Tartini rappresenta la più ampia raccolta di Sonate a noi pervenuta nella scrittura di Tartini. Il manoscritto non presenta datazione e quindi non è possibile dichiarare con certezza l'epoca della composizione di queste sonate ma, in seguito ai risultati di considerazioni sulle filigrane riportate e a prove stilistiche, biografiche e calligrafiche, possiamo indicare il 1745 come data approssimativa per la parte più antica del manoscritto in questione. La redazione probabilmente è proseguita ad intervalli per un periodo di quasi 25 anni.

Come indica il musicologo americano Paul Henry Brainard (1928-2004), queste opere appartengono quasi certamente a quella categoria di piccole sonate a proposito delle quali Tartini fa riferimento in una lettera a Francesco Algarotti del 24 febbraio 1750:

Dal 1747 Francesco Algarotti era stato nominato da Federico II di Prussia "suo ciambellano e cavaliere dell'ordine del merito" e fu lui a mettere in contatto Tartini con Federico il Grande. Tartini incaricò perciò Algarotti di raccomandare l'allievo Pasquale Bini al monarca prussiano per farlo assumere nell'orchestra di corte. La copia delle sonate che Tartini inviò a Federico II di Prussia probabilmente si trattava di una collezione di sei o dodici sonate strettamente imparentate col testimone padovano ma una raccolta che corrispondesse a queste caratteristiche non è ancora stata trovata probabilmente anche perché il contenuto della Schlossbibliothek, la biblioteca privata della famiglia reale di Prussia, sembra essere stato in larga parte perduto durante la Seconda guerra mondiale.

Le Sonate Una delle particolarità di queste Sonate si trova nella presenza di versi poetici in corrispondenza dei movimenti musicali con l'intento verosimile di orientare l'ispirazione del compositore prima e dell'esecutore poi. Sappiamo da varie testimonianze, prima fra tutti quella di Francesco Algarotti nel suo Saggio sopra l'opera in musica (1791), che Tartini amasse leggere versi poetici di Petrarca, Torquato Tasso o Metastasio prima di iniziare e comporre, per trarre ispirazione da quei versi poetici. In alcuni punti il manoscritto presenta l'impiego, da parte di Tartini, di un cifrario, risolto da Minos Dounias (1900-1962) nel 1935.

Edizioni 26 Piccole Sonate per violino e violoncello e per violino solo - 2 vol., a cura di Giovanni Guglielmo, Zanibon, Padova, 1970.

Note

Bibliografia Paul Brainard, Die Violinsonaten Giuseppe Tartinis. Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades der Philosophischen Fakultät der Georg-August-Universität zu Göttingen, Göttingen, 1959. Paul Brainard, Giuseppe Tartini and the Sonata for Unaccompanied Violin, in Journal of the American Musicological Society, XIV, 1961, p. 383-393. Petrobelli, Pierluigi - Tartini e la musica popolare, in Chigiana, Rassegna annuale di studi musicologici, Voll. XXVI-XXVII - Nuova serie 6-7, 1971. Paul Brainard, Le sonate per violino di Giuseppe Tartini: catalogo tematico (Studi e ricerche di studiosi moderni, sez. 3). Accademia Tartiniana di Padova: Padova 1975. La raccolta di sonate autografe per violino - Manoscritto 1888 Fasc. 1 nell'Archivio Musicale della Veneranda Arca del Santo in Padova, fac-simile dell'originale, introduzione di Paul Brainard, Edizioni dell'Accademia Tartiniana, Padova, 1976. Pierluigi Petrobelli, Tartini, le sue idee e il suo tempo, LIM, Lucca, 1992. Gregorio Carraro, Problemi di interpretazione e prassi esecutiva nelle sonate dell'autografo I-Pca 1888-1 di Giuseppe Tartini tesi di dottorato. Università degli studi di Padova, Dipartimento di Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica, a.a. 2011/2012. Padova 2013. Alessandro Mastropietro, L'intrico dei segni: semiografia specifica e processo testuale nella fonte autografa delle 'piccole sonate' di Giuseppe Tartini in Atti del 7° Convegno internazionale di musicologia ‘Dal patrimonio musicale istriano’: Slavko Zlatić. 100° anniversario della nascita, pp. 155–173, Novigrad, 2014. Alessandro Cazzato: Eclettismo e modernità delle 26 Piccole Sonate di Giuseppe Tartini, all’incrocio tra musica e poesia, in Musica: storia analisi e didattica, Claudio Grenzi Editore, 2017.

Discografia Tartini: Sonate Dalle 26 Piccole Sonate autografe, 2 vol., Giovanni Guglielmo violino, Antonio Pocaterra violoncello, Rivoalto, 2000. Tartini: Sonate a violino solo - Aria del Tasso, Chiara Banchini, Patrizia Bovi, Alpha Classic, 2008. Tartini: Sonatas for solo violin, Luigi de Filippi, Challenge Classics, 2012. Tartini: Sonatas for Solo Violin, Crtomir Siskovic, Dynamic, 2012. Giuseppe Tartini - 30 Sonate piccole per violino solo, Peter Sheppard Skærved, Toccata Classics, 2017. Tartini: Piccola Sonata for Solo Violin, Roberto Sawicki, Gallo, 2020. 'Diavolo': Giuseppe Tartini - 6 Violin Sonatas, La Serenissima, Adrian Chandler, 2024. Giuseppe Tartini: Lieto ti prendo e poi: Solo Violin Sonatas Inspired by Tasso's Poetry, Lavinia Soncini, Da Vinci Classics, 2024.

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