Biografia Albert Stunkard nacque a Manhattan nel 1922 da Horace Wesley Stunkard (1889-1989), professore di biologia presso l'Università di New York, e dalla bibliotecaria Frances Grace Klank (1894-1968).
Si laureò all'Università Yale nel 1943 e al Columbia University College of Physicians and Surgeons nel 1945, per poi lavorare per due anni come medico militare nel Giappone occupato, prendendosi cura dei prigionieri giapponesi accusati di crimini di guerra presso il carcere di Sugamo. In questo periodo divenne allievo di Daisetsu Teitarō Suzuki.
Dal 1948 fino al 1953 si specializzò in psichiatria all'Università Johns Hopkins, per poi ottenere una borsa di studio in medicina psicosomatica presso il New York Hospital-Cornell Medical Center ed essere assegnato alla clinica per l'obesità.
Nel 1955, con il neurologo Harold Wolff, pubblicò un rapporto sull'American Journal of Medicine su quella che definì sindrome da alimentazione notturna. Nel 1959 descrisse anche il disturbo da alimentazione incontrollata.
Fu professore di psichiatria presso l'Università della Pennsylvania (UPenn) e a partire dal 1962 ne presiedette il Dipartimento di Psichiatria. Dal 1973 al 1977 diresse l'analogo dipartimento dell'Università di Stanford, per poi tornare a lavorare alla UPenn fino al 1997.
Si dedicò allo studio dei fattori genetici dell'obesità e pubblicò due articoli sul New England Journal of Medicine nel 1986 e nel 1990. Il primo si basava sullo studio di 540 adulti danesi adottati, mostrando che il loro peso corporeo era molto simile a quello dei genitori biologici e quasi per nulla simile a quello dei genitori adottivi. Il secondo studio, svolto anch'esso in Danimarca, mostrò che l'indice di massa corporea dei gemelli cresciuti in ambienti separati era quasi identico. Studiò anche la connessione tra obesità e fattori socioeconomici e condannò lo stigma verso le persone con obesità.
Morì di polmonite nel 2014 all'età di 92 anni.
Vita privata Nel 1981 sposò Margaret Maurin, che insegnò letteratura francese al Bryn Mawr College.
Note
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