La chiesa dei Santi Pietro e Paolo è un edificio di culto cattolico del comune italiano di Gambara, in provincia e diocesi di Brescia. Sede parrocchiale, fa parte della zona pastorale della Bassa Centrale Est.
Storia La prima citazione di un luogo di culto dedicato a san Pietro in Gambara risale all'865, quando il conte Suppone donò all'abbazia di Leno l'edificio, insieme alla chiesa dedicata a santa Maria della Neve. Nel 1163 il vescovo Raimondo consacrò l'antico edificio.
Nel 1559 fu ricostruito il campanile, mentre nel 1580 ricevette in visita apostolica il cardinale Carlo Borromeo, che ordinò la ricostruzione dell'edificio. Esso, ridotto da tre ad una sola navata, l'11 novembre 1595 divenne la parrocchiale del paese, al posto di Santa Maria della Neve. Nel 1679 venne ampliato il coro, mentre nel 1774 fu eretto l'altare maggiore della chiesa. Al 1829, invece, risalgono gli altari laterali, opera di Rodolfo Vantini.
Nella seconda metà dell'Ottocento l'edificio fu allungato di una campata, e contestualmente fu rifatto l'apparato decorativo, ad opera del pittore Antonio Franzoni. Negli anni '20 del Novecento il catino dell'abside e il timpano della facciata furono decorati ad opera dei fratelli Margoni, mentre agli inizi del decennio seguente il pavimento fu sostituito. Negli anni '70, secondo quanto stabilito dal Concilio Vaticano II, fu aggiunta una mensa eucaristica rivolta verso l'aula e due amboni, mentre furono rimosse le balaustre.
Nel 2005 l'edificio fu restaurato e la pavimentazione rifatta.
Descrizione
Esterno L'edificio, orientato lungo l'asse est-ovest, presenta un corpo centrale rettangolare, chiuso sul lato orientale dal presbiterio, a base quadrangolare, e dall'abside poligonale.
La facciata, anticipata da un sagrato, presenta due registri, entrambi scanditi da lesene composite: quello inferiore contiene al centro il portale di accesso all'edificio, decorato da un architrave e un timpano triangolare, mentre in quello superiore si trova un finestrone, decorato da un cornicione ad andamento spezzato. Le aperture sono affiancate da quattro nicchie vuote, due per ordine, mentre l'insieme è sovrastato da un frontone mistilineo, coronato da acroteri.
Sul lato meridionale, a ridosso del presbiterio, si trova il campanile, a base quadrata, sormontato da una guglia conica.
Interno L'interno, ad aula unica, si presenta scandito da cappelle laterali alternate a lesene composite, sormontate da un cornicione aggettante, che segna il punto di innesto delle volte, a vela lungo la navata, a botte nel presbiterio e a ombrello nell'abside.
Nella prima campata, sul lato sinistro dell'aula, si trova la cantoria contenente l'organo, realizzato nel 1880 da Giovanni Tonoli.
Nel presbiterio si trova l'altare maggiore settecentesco, realizzato in marmo, mentre nell'abside si trovano il coro ligneo e la pala dell'altare.
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