Morbo K - Chi salva una vita salva il mondo intero è una miniserie televisiva italiana, trasmessa su Rai 1 in prima visione il 27 e 28 gennaio 2026 e ispirata alla vicenda del dottor Giovanni Borromeo e di alcuni suoi colleghi.
Trama Prima puntata Ghetto ebraico di Roma, 1943. I nazisti pretendono che le famiglie ebree consegnino ingenti quantità di oro e gioielli per non essere deportate.
Durante una discussione in famiglia, il commendatore Calò ha un malore e la nipote Silvia, la figlia di suo fratello Ugo, si precipita al Fatebenefratelli, ospedale che si trova sotto la protezione del Vaticano, dove conosce Pietro Prestifilippo, giovane studente di medicina che collabora con il dottor Prati, il primario della struttura che in quei giorni si attiva per evitare la deportazione degli ebrei.
Il dottor Prati, spalleggiato dal dottor Sorani, anch'egli ebreo, e da Prestifilippo, si inventa il "morbo K" così da poter salvare più ebrei possibili all'interno dell'ospedale spacciandoli per infetti. Pietro intanto si innamora di Silvia e cerca in tutti i modi di convincerla a farsi ricoverare in ospedale.
Ascolti: telespettatori – share 15,6%.
Seconda puntata La famiglia di Silvia e gli altri ebrei del ghetto vengono prelevati dai tedeschi; lei si salva solo perché in quel momento si trova in compagnia di Pietro e viene nascosta con il fratellino Marco in ospedale. Il colonnello Kappler non si fida del dottor Prati e fa un'ispezione nella struttura rimanendo tuttavia sconvolto per le condizioni degli ebrei nel reparto K. Il dottor Prati decide comunque di spostare gli ebrei in un convento.
I genitori di Silvia e il nonno Moisè a sorpresa vengono liberati e poi nascosti a casa della madre di Pietro; due fascisti scoprono tutto e li portano via, ma quando vogliono arrestare Pietro vengono uccisi da un suo amico, Gigetto. Silvia, disperata, scappa dal convento insieme al fratello, ma, mentre sta salendo su un bus, viene fermata dai tedeschi e portata al treno, dove si ricongiunge con i famigliari; Pietro non riesce a fare niente per lei mentre il fratello si salva rimanendo sul bus con un signore.
Kappler capisce di essere stato ingannato, ma arriva tardi nell’ospedale trovando il reparto vuoto. Come ritorsione, il comandante Dannaeker, in borghese, spara al dottor Prati poco lontano dall’ospedale.
Ascolti: telespettatori – share 14,5%.
Produzione La miniserie è stata girata nell'autunno del 2024 tra Roma (in particolare all'isola Tiberina e nel vero ospedale Fatebenefratelli), Tivoli e Frascati.
Rappresenta l'ultima apparizione in assoluto di Antonello Fassari prima della sua morte.
Colonna sonora Le musiche originali sono state composte da Stefano Lentini. La colonna sonora è caratterizzata da un uso intenso del quartetto d’archi come principale spazio di sviluppo emotivo, con una stratificazione di livelli sonori che costruisce successioni temporali e tessiture dense. L’album della colonna sonora è stato pubblicato da Rai Com e Second Round, con la produzione artistica di Coloora, e distribuito da ADA Warner Music Italy. Lentini dichiara di aver cercato un suono volutamente "popolare" mantenendo eleganza e dolcezza.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni