Vita Nato nel 1787 o nel 1788 a Gyeonggi-do in una famiglia contadina, perse la madre subito dopo il parto. Si sposò prima dei vent'anni, ma la moglie morì poco tempo dopo le nozze; fu convinto a risposarsi, ed ebbe una figlia, ma anche la seconda moglie morì dopo 6-7 anni, e morì pure la figlioletta.

Nel 1824 fu battezzato (insieme al padre e ai fratelli) e decise di dedicare la sua vita a Cristo . Una scelta rischiosa: viveva in un'epoca di persecuzioni. Si guadagnava da vivere vendendo libri trascritti e facendo apostolato, più intensamente dopo che venne nominato catechista.

Nel dicembre 1839 fu arrestato a Hanyang. Nonostante le percosse e le torture, rifiutò costantemente di rinnegare la sua fede. Dopo circa un mese di prigionia, fu strangolato a morte in carcere il 20 gennaio 1840.

Culto Fu beatificato nella basilica di San Pietro a Roma da papa Pio XI, il 5 luglio 1925, insieme a più di 70 beati coreani. Fu canonizzato in Corea a Yeouido nel centro di Seul da papa Giovanni Paolo II durante il suo viaggio nella Corea del Sud, il 6 maggio 1984, in un gruppo di 103 martiri coreani.

Note

Voci correlate Martiri coreani