Biografia Oum è nata a Casablanca ed è cresciuta a Marrakech da una famiglia originaria di Chinguetti (Mauritania); da parte di padre è di origini sahraouie. Si è avvicinata alla musica da giovane: a quattordici anni è entrata in un coro gospel e ha seguito le lezioni di canto presso l’Istituto Francese di Marrakech.

Nel 1996 si è iscritta al corso di architettura alla Scuola Nazionale di Architettura di Rabat, dove si è laureata nel 2002; durante gli studi ha partecipato a un progetto di restauro della Casba di Télouet.

Carriera A diciassette anni ha fatto la sua prima apparizione televisiva con il brano Tel est ton cœur, scritto per lei dal pianista Armando Paone per la campagna Les malades du cœur. Durante gli studi universitari ha iniziato a esibirsi dal vivo, esplorando diversi generi musicali. Nel 1998 ha collaborato con Djo Catangana (Dj Effa), fondatore del gruppo rap parigino Mafia Trece, entrando così nel mondo dell’hip hop e dell’R&B come corista.

Nel 2002 si è trasferita a Parigi su invito dell’agente Philippe Delmas, dove ha trascorso due anni tra registrazioni e concerti, continuando parallelamente le collaborazioni con il gruppo Brotherwood a Casablanca. Nel 2004, Oum ha lasciato l’esperienza parigina ed è tornata in patria per esploè diventrare uno scenario musicale diverso, concentrandosi in particolare sulla musica gnawa e hassani. Si è esibita con il musicista Barry al Festival di Essaouira, al Tanjazz e al BAM Festival di Barcellona.

Nel 2005 ha ottenuto il suo primo successo nazionale con Hamdulillah, brano scritto in inglese e arabo. Successivamente altre sue canzoni, tra cui Africa, Daym Allah e Humilité, sono state trasmesse dalle radio marocchine e inserite nelle compilation Stoune.La STOUNE compilation è una serie di raccolte di artisti di musica contemporanea marocchina Nel 2008 Oum ha partecipato al CasaMusic con il brano La Ti’as, realizzato in collaborazione con H-KAYNE. Ha lavorato al suo primo album autoprodotto, Soul of Morocco, da cui sono stati estratti i singoli Shine e Taragalte, quest’ultimo incluso nella colonna sonora del film Beirut. Dopo quasi due anni di lavoro, nel 2012 ha pubblicato l’album Sweerty, che contiene Harguin, un duetto con il rapper, regista e scrittore Blitz Bazawule incentrato sul tema dell’immigrazione irregolare. Nello stesso anno si è esibita, in occasione della Giornata internazionale della donna, a un evento realizzato dall'UNESCO e dall'OIF.

Il successo internazionale è arrivato nel 2013 in Francia con l’album Soul of Morocco, prodotto da Sir Ali Alizadeh e anticipato dal singolo Zarabi, cantato in darija. L’album è stato segnalato come scoperta musicale dell’anno dal programma Entrée Libre di France 5. L’anno successivo ha collaborato nuovamente con Blitz Bazawule nel brano Africa Is the Future, tratto dall’album Afropolitan Dreams, insieme a Oxmo Puccino e Just A Band.

Nel 2015 ha pubblicato l’album Zarabi, concepito come tributo ai tessitori di tappeti del villaggio di M’Hamid El Ghizlane, sede del festival Taragalte, di cui è diventata madrina. Il progetto ha approfondito il legame dell’artista con le tradizioni sahariane, integrandole in una scrittura musicale contemporanea.

Dopo quattro anni, nel 2019, è uscito l’album Daba, registrato a Berlino e caratterizzato da un equilibrio tra atmosfere sonore intense e ritmi più danzabili. Il disco è nato dalla collaborazione con musicisti provenienti da diversi Paesi e rifletteva l’attenzione dell’artista verso temi sociali e universali, come il rapporto con la natura e l’esperienza collettiva del presente.

Nel 2024 Oum ha celebrato quindici anni di carriera internazionale con la pubblicazione di Dakchi: Live in Marrakech, un album dal vivo registrato nella sua città natale. Nel disco ha ripercorso e reinterpretato alcuni dei suoi brani più rappresentativi, tratti da Soul of Morocco, Zarabi e Daba, riunendoli in un unico progetto che restituisce l’energia delle sue radici e la maturità del suo percorso artistico. L’album include anche nuove versioni e tre brani inediti, tra cui una cover in arabo del bolero Lágrimas negras.

Controversie Oum è di fede musulmana ed è nota per i suoi abiti e accessori tradizionali marocchini, spesso abbinati al turbante. Ha subito critiche da ambienti conservatori per il modo di esibirsi e presentarsi sul palco.

Attività artistiche e culturali Oltre alla musica, Oum si dedica anche alle arti visive e alla poesia. Nel 2022 presenta la sua prima mostra personale, Oum, Autrement, presso la Galerie Conil e la Cinémathèque di Tangeri, combinando musica, arte visiva e scrittura poetica. Nel 2024 apre il prestigioso Timitar Festival ad Agadir, mentre nel 2025 partecipa con una performance musicale alla mostra Amazighes — Cycles, Ornaments, Motifs al MUCEM di Marsiglia.

Oum è anche ambasciatrice culturale del progetto marocco‑maliano Caravane culturelle pour la paix et la solidarité, che include visite e performance nei campi profughi maliani vicino a Ouagadougou volte a promuovere cultura e solidarietà. La cantante è riconosciuta come una delle voci più influenti del Marocco contemporaneo e come promotrice della cultura marocchina, combinando world music, soul, jazz e tradizioni sahariane.

Nel 2020, Oum è stata una dei sei artisti africani partecipanti al progetto VOX BOX #11 – L’Afrique à chanter, un'iniziativa educativa promossa da VOX, ma chorale interactive di Radio France in collaborazione con il Ministero dell'educazione nazionale francese, nell’ambito della Saison Africa2020. Il progetto consiste in una raccolta di canzoni e risorse didattiche pensate per la pratica del canto corale nella scuola, dalla materna al liceo, celebrando la diversità musicale africana contemporanea attraverso repertori originali o adattati per le classi.

Stile musicale Oum fonde stili tradizionali marocchini (musica sahrawi e gnawa) con influenze internazionali come jazz, gospel, soul, afrobeat, chaâbi e sufi. Partecipa attivamente alla composizione e agli arrangiamenti dei propri brani, integrando strumenti tradizionali e contemporanei. La sua musica unisce elementi melodici e ritmici tradizionali a strutture armoniche moderne. I testi affrontano spesso temi legati all’identità culturale, alla femminilità e alla solidarietà.

Discografia 2009 – Lik’Oum 2012 – Swerty 2013 – Soul of Morocco 2016 – Zarabi 2019 – Daba 2022 – Hals 2024 – Dakchi: Live in Marrakech

Note

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