Didone abbandonata è un affresco rinvenuto nella casa di Meleagro a Pompei e custodito all'interno del Museo archeologico nazionale di Napoli.

Storia Realizzato in un periodo compreso tra il 62 e il 79 d.C., l'affresco decorava come quadretto centrale la parete nord dell'atrio della casa di Meleagro.. Ritrovato il 20 ottobre 1829 durante le indagini archeologiche che interessarono alla casa, venne staccato dalla sua collocazione originaria per essere conservato al Museo archeologico nazionale di Napoli.

Descrizione L'affresco raffigura il momento in cui Enea abbandona Didone: la regina di Cartagine è posta al centro della scena, seduta su un trono. Sul lato destro compare una fanciulla che reca sul capo una pelle di elefante completa di zanne; sulla sinistra si trovano invece altre due figure femminili: la prima, in primo piano, ha la pelle scura e stringe tra le mani un rhyton o una zanna d'avorio, la seconda, della quale è visibile solo la testa poiché quasi interamente celata dal trono, regge un flabello.

Secondo alcune interpretazioni, le tre giovani potrebbero rappresentare i continenti noti in epoca romana: l'Africa, identificabile dai tratti somatici e dal corno, l'Asia, intesa come personificazione di Alessandria e l'Europa, la cui identificazione rimane tuttavia incerta, poiché raramente viene ritratta con un flabello. Sullo sfondo si scorge il mare, dove naviga l'imbarcazione di Enea.

Note

Bibliografia

Voci correlate Catalogo della sezione affreschi del Museo archeologico nazionale di Napoli

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