Cyrtodactylus astrum è una specie di geco appartenente al genere Cyrtodactylus, endemica della penisola malese.

Distribuzione e habitat La presenza di Cyrtodactylus astrum è documentata dall'estremo sud della Thailandia, e in particolare nel distretto di La-ngu, fino al Perlis, nella Malaysia peninsulare, con località come Wang Kelian, Kuala Perlis, Gua Kelam e il sistema di grotte di Gua Wang Burma, nel parco nazionale del Perlis. La specie è strettamente legata agli affioramenti carsici e ai loro ambienti: è stata osservata su pareti all'interno di grotte (anche in profondità) e, opportunisticamente, sui tronchi degli alberi, in prossimità delle torri calcaree. Nel parco nazionale del Perlis è stata riscontrata una sintopia ristretta con C. macrotuberculatus all'interno delle già citate grotted del Gua Wang Burma, sebbene i due taxa tendano a ripartire l'habitat: C. astrum è principalmente sassicolo e utilizza i tronchi solo se vicini, mentre C. macrotuberculatus è più frequentemente su vegetazione ma può usare superfici rocciose quando presenti. In marzo sono stati visti giovani a terra nei pressi delle torri calcaree; nei giovani con estremità caudale bianca è stato osservato lo sventolio della coda sopra la testa quando minacciati.

Descrizione Per questa specie è stata riscontrata una lunghezza massima muso-cloca di circa 108,3 mm nei maschi e 104,8 mm nelle femmine. Il dorso presenta una fitta disseminazione di piccoli tubercoli bianchi che gli conferiscono un aspetto "stellato"; negli adulti compaiono quattro ampie fasce trasversali scure tra gli arti, con centri schiariti e tubercoli chiari, e sulla coda originale si contano da 13 a 14 bande scure; le bande caudali bianche degli adulti sono fortemente infuse di pigmento scuro e quasi indistinguibili, mentre in schiuse e giovani la porzione posteriore della coda è bianca.

Nel maschio la testa è larga e appiattita, distinta dal collo, con regioni frontale e prefrontale profondamente concave; il muso è allungato e l'occhio grande, con meato auricolare rotondo, verticale. La placca rostrale è rettangolare con solco dorsale a Y rovesciata; le narici sono delimitate da squame rostrale, supranasali anteriore e posteriore e una grande postnasale. Il numero di squame supralabiali è 12 a destra e 11 a sinistra, quello delle infralabiali è 10 per lato. Le squame del rostro e dei lori sono piatte o poco rilevate, più grandi di quelle granulari dell'occipite, dove compaiono tubercoli minuti; creste ossee frontali e parietali sono ben sviluppate. Le squame postmentali sono rettangolari e in contatto mediano per circa i due terzi della loro lunghezza. Il corpo è relativamente corto, con pliche ventrolaterali nette e non tubercolate; le squame dorsali sono minute, granulari, intercalate da grandi tubercoli triédrici e carenati regolarmente disposti fino alla costrizione caudale e proseguono sulla coda originale in file trasverse separate da 6 a 8 squame piatte; assenti sulla porzione rigenerata. Le squame ventrali sono piatte, lisce e imbricate; le regioni gulari e la superficie ventrale dell'avambraccio sono prive di tubercoli; la piega ventrolaterale non è tubercolata. Le lamelle subdigitali del quarto dito sono 23-24 nell'olotipo. La coda originale misura 125 mm alla prima descrizione, con base rigonfia per i rigonfiamenti emisessuali e grandi squame subcaudali trasverse nella metà prossimale.

La colorazione in vita mostra fondo bruno su testa, corpo, arti e coda; la banda nucale scura si estende da un occhio all'altro, bordata da sottili linee bianche interrotte che appaiono puntinate dove racchiudono i tubercoli. Le quattro fasce dorsali scure tra gli arti hanno margini chiari puntinati e centri più chiari con tubercoli giallastri o bianchi, conferendo il caratteristico aspetto stellato; posteriormente agli arti posteriori è presente un'ulteriore fascia scura. Negli esemplari giovani le bande sono molto contrastate, marginate da sottili linee gialle, senza tubercoli bianchi negli interspazi e con sommità del capo giallastra; la parte caudale bianca tipica dei giovani si perde in età adulta.

Diagnosi tassonomica All'interno del complesso C. pulchellus, C. astrum si distingue per il pattern disperso di tubercoli dorsali bianchi, per le quattro bande dorsali negli adulti con centri schiariti, per la punta della coda bianca in schiuse e giovani e per le 13-14 bande scure sulla coda originale; nei maschi sono presenti 31-38 pori femoro-precloacali.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Categoria:Gekkonidae Categoria:Taxa descritti nel 2012