Biografia Nipote di Odoardo Gualandi, suo predecessore alla cattedra cesenate, intraprese la carriera ecclesiastica, divenendo prevosto della cattedrale, poi parroco di Santa Maria Nascente in Boccaquattro e vicario generale della diocesi di Cesena durante gli ultimi anni dell'episcopato dello zio.
Il 30 marzo 1588, a seguito della rinuncia di Odoardo, papa Sisto V lo nominò vescovo di Cesena. Ricevette la consacrazione episcopale il 25 aprile seguente a Roma, nella basilica di San Bartolomeo all'Isola, dalle mani del cardinale Giulio Antonio Santori, grande inquisitore, co-consacranti i vescovi Agapito Bellomo, vescovo di Caserta, e Pietro Ridolfi, vescovo di Venosa.
Durante il suo episcopato si impegnò con grande zelo nell'applicazione della Controriforma, in linea con quanto fatto dallo zio. Nel 1590 tenne un sinodo diocesano. Inoltre, introdusse a Cesena il culto dell'immagine della Madonna del Popolo.
Morì l'11 febbraio 1609.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Vescovo Camillo Gualandi
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Vescovi di Cesena