Some Time in New York City è un album discografico di John Lennon e Yōko Ono con la Plastic Ono Band, pubblicato nel 1972.

Opera molto politicizzata, il disco fu un insuccesso sia di critica che di pubblico se paragonato ai due precedenti lavori, John Lennon/Plastic Ono Band e Imagine..

Storia

John Lennon e Yōko Ono si trasferirono a New York nel settembre del 1971 e lì si trovarono subito coinvolti in forti istanze politiche. Abitando inizialmente al Greenwich Village, furono presto contattati dagli attivisti politici Jerry Rubin e Abbie Hoffman, fecero un'apparizione al concerto in favore di John Sinclair, e rilasciarono dichiarazioni contro la violenta repressione della rivolta dei detenuti nel carcere di Attica e sull'incarcerazione di Angela Davis. Nel gennaio del 1972 l'FBI aprì un fascicolo d'indagine su Lennon, temendo che volesse irridere il Presidente Richard Nixon, con l'espressa volontà di far espellere Lennon dal Paese. La coppia verrà pedinata per diverse settimane, e ogni loro mossa sarà scrupolosamente annotata..

Fu in questo clima che Lennon e Ono ingaggiarono la Elephant's Memory Band e il batterista di studio Jim Keltner come gruppo di supporto per registrare il nuovo album, nel quale avevano intenzione di continuare la loro protesta verso le ingiustizie sociali notate negli Stati Uniti. Phil Spector co-produsse l'album insieme ai coniugi Lennon dalla fine del 1971 al 20 marzo 1972.

Registrazione Il doppio album originale include il disco dal vivo Live Jam, con l'esibizione della Plastic Ono Supergroup del 15 dicembre 1969 al Lyceum Ballroom di Londra, dove la band eseguì Cold Turkey e Don't Worry Kyoko (Mummy's Only Looking for Her Hand in the Snow) per un concerto di beneficienza dell'UNICEF intitolato "Peace for Christmas Concert". In aggiunta a Lennon e Ono, il supergruppo includeva anche George Harrison, il batterista dei The Who Keith Moon, Eric Clapton, Delaney & Bonnie, Billy Preston e Legs Larry Smith, tra gli altri. Harrison, che era stato in tournée con Delaney & Bonnie, aveva ricevuto una telefonata da Lennon ed era eccitato dall'idea di suonare con lui.. I muri della sala da ballo furono tappezzati con dei poster con la scritta "WAR IS OVER, if you want it, love John and Yoko.". Per Cold Turkey, Ono sedette di fianco ai piedi di Lennon all'interno di un sacco bianco, per poi uscire fuori dal sacco durante Don't Worry Kyoko (Mummy's Only Looking for Her Hand in the Snow). Verso la fine dell'esecuzione del brano, che durò una ventina di minuti circa, Ono scoppiò in lacrime. Un primo missaggio delle due tracce venne prodotto agli Abbey Road Studios il 26 novembre 1970 e inviato ai coniugi Lennon. L'album include inoltre l'esibizione di Lennon e Ono insieme a Frank Zappa e The Mothers of Invention svoltasi al Fillmore East il 6 giugno 1971, una collaborazione caldeggiata da Andy Warhol. Ono organizzò che il concerto venisse filmato, e successivamente Klaus Voormann sovraincise in studio le sue parti di basso.

In gennaio, fino al 21, Lennon mixò l'album dal vivo presso i Record Plant Studios. Egli si occupò anche del missaggio della registrazione del concerto per la scarcerazione di John Sinclair, oltre che delle esibizioni all'Apollo Theatre e al Lyceum Ballroom, per una possibile pubblicazione su EP; tuttavia, solamente il concerto al Lyceum fu pubblicato. Lennon e Ono, con l'assistenza del batterista di studio Jim Keltner, assunsero la Elephant's Memory, un gruppo musicale locale noto per il loro stile musicale anticonformista e per le loro feste sfrenate, per supportarli in una serie di album e performance dal vivo. Lennon chiamò ancora una volta Phil Spector per co-produrre il nuovo album in studio, che fu completato il 20 marzo 1972. Circa in questo periodo, Lennon e Ono produssero l'omonimo album della Elephant's Memory Band. Furono registrate svariate jam session, tutte rimaste inedite: Don't Be Cruel, Hound Dog, Send Me Some Lovin', Roll Over Beethoven, Whole Lotta Shakin' Goin' On, It'll Be Me, Not Fade Away, Ain't That a Shame e Caribbean.

Contenuti Cercando di rendere il tutto più appetibile commercialmente, furono incluse sul disco le esecuzioni di Lennon e Ono dei brani Cold Turkey e Don't Worry Kyoko (Mummy's Only Looking for Her Hand in the Snow) del 15 dicembre 1969 al Lyceum Ballroom di Londra, tratte da un concerto in favore dell'UNICEF a cui partecipavano anche Eric Clapton, George Harrison e Keith Moon. In più, estratti di un concerto tenuto insieme a Frank Zappa e The Mothers of Invention nel giugno del 1971, furono anch‘essi inclusi, creando così un vero e proprio bonus live album.

La canzone d'apertura dell'album di studio, Woman Is the Nigger of the World, un vero e proprio inno femminista, venne fatto uscire come singolo negli USA, ma l'argomento scottante del brano, gli causò – di conseguenza – molte polemiche e pochi passaggi radio.

Altre canzoni opera di Lennon sono l'autobiografica New York City, un rock in stile Chuck Berry, che racconta i primi tempi di permanenza nella città della coppia, e John Sinclair, la sua petizione in musica per la cancellazione della condanna a dieci anni di carcere a cui John Sinclair era stato condannato per aver dato due spinelli a una poliziotta in borghese.

Yōko Ono, risponde con Sisters O Sisters, Born In A Prison, e We're All Water. Tutte composte e cantate da lei.

Insieme poi, Lennon e Ono lamentano la brutalità della polizia in Attica State, l'aggravarsi delle tensioni nell'Irlanda del Nord in Sunday Bloody Sunday e in The Luck of the Irish (che fecero scalpore per il testo durissimo nei confronti degli inglesi definiti "porci" e "briganti"), e omaggiano l'attivista politica Angela Davis con Angela.

Pubblicazione Some Time in New York City fu pubblicato negli Stati Uniti il 12 giugno 1972 ma in Gran Bretagna l'uscita venne posticipata al 15 settembre a causa di una disputa con la Northern Songs circa i diritti di pubblicazione delle canzoni scritte a nome "Lennon-Ono". L'etichetta personalizzata, mostrava il viso di Lennon che si trasformava in quello della Ono, ed era stata creata dal fotografo Iain Macmillan.

Anche se nel Regno Unito il disco arrivò fino all'undicesima posizione in classifica, negli Stati Uniti si fermò alla numero 48, risultato certo non esaltante per un ex-Beatle.

Copertina Some Time In New York City fu confezionato in modo che la copertina sembrasse la prima pagina di un giornale che riportasse come titoli delle notizie i brani sul disco, scatenando però, ancora una volta, dei problemi di censura a causa di un fotomontaggIo di Richard Nixon e Mao Zedong che ballavano nudi insieme. (La foto venne coperta con un adesivo nelle ristampe successive.)

Dato che gran parte dello spazio in copertina era occupato da testi scritti e foto, i crediti dell'album furono inseriti sulla busta interna del primo LP. La busta interna di Live Jam era praticamente la copertina dell'album di Frank Zappa Fillmore East - June 1971, scarabocchiata da Lennon con l'aggiunta di note sui crediti e commenti vari.

Le prime copie dell'edizione statunitense dell'album includevano anche una foto della statua della libertà e una petizione prepagata da sottoscrivere e inviare per posta per sostenere la richiesta di cittadinanza di John & Yoko.

Accoglienza

Venendo dopo Imagine, Some Time In New York City provocò sconcerto tra i critici musicali e i fan di Lennon che si aspettavano altre canzoni simili. Quando l'album venne pubblicato quell'estate, i critici lo fecero letteralmente a pezzi, giudicando il disco troppo radicale e ingenuo nei suoi slanci politici, mentre altri fecero notare le scarse doti artistiche di Yoko come interprete vocale. In una corrosiva recensione del disco pubblicata sulla rivista Rolling Stone, Stephen Holden scrisse che Some Time in New York City era "un vero e proprio suicidio artistico", aggiungendo anche: "Tranne John Sinclair le canzoni sono orribili. Le melodie sono appena abbozzate e derivative e le parole poco più che sciatte filastrocche infantili che sviliscono i problemi e le persone che cercano di esaltare. Solo un compiacimento monomaniacale avrebbe potuto permettere ai Lennon di pensare che questa idiozia senza spirito non avrebbe insultato l'intelligenza e i sentimenti di qualsiasi tipo di pubblico." Dave Marsh scrisse una recensione per Creem, dove definì il disco "non male al 49%, ma non di più."

Il The Milwaukee Sentinel dichiarò che John & Yoko avevano prodotto "un'altra cruda, superficiale dimostrazione di radical chic alla moda". Su NME, Tony Tyler introdusse la sua recensione dell'album sotto forma di una lettera aperta, intitolata: "Lennon, sei un patetico rivoluzionario invecchiato". Dopo aver criticato John Lennon per "il generale cattivo gusto dell'opera", in particolare riferendosi ai testi e alla copertina del disco, Tyler concluse: "Non ti fossilizzare nell'ortodossia politica. Non alienarti. Stimolati intellettualmente. Sai, come facevi un tempo." Come risultato, anche il pubblico si tenne alla larga dal disco, che raggiunse appena la posizione numero 48 negli Stati Uniti. Nonostante in Inghilterra l'album fosse andato meglio, raggiungendo una dignitosa undicesima posizione in classifica, Lennon fu devastato dal fallimento commerciale del disco e non registrò più altro materiale per quasi un anno intero.

Il 30 agosto 1972, John Lennon e Yoko Ono si esibirono in due concerti di beneficenza tenutisi al Madison Square Garden in favore dei bambini mentalmente disabili; l'evento fu chiamato, One To One, e il sindaco di New York John Lindsay proclamò la data il One To One Day. Entrambe le performance furono filmate e registrate, lo show serale venne trasmesso dalla ABC Television, mentre il concerto pomeridiano fu pubblicato solo nel 1986 sull'album Live in New York City.

Some Time In New York City è stato rimasterizzato, remixato e ripubblicato nel novembre 2005 su singolo CD, rimuovendo, nel processo, molto del materiale della "Live Jam", ma con l'aggiunta di Happy Xmas (War Is Over) e Listen, The Snow Is Falling.

Più recentemente, Garry Mulholland della rivista Uncut ha descritto Some Time in New York City come "un serio sfidante al titolo di peggior album di un artista musicale di prima grandezza, con i suoi datati testi di sinistra anni '70, e l'assenza di convinzione sia dal punto di vista melodico che lirico". Scrivendo per il Boston Phoenix nel 2005, Eliot Wilder dichiarò che l'ascolto dell'album era "una esperienza dolorosa". Sebbene ammetta che Lennon "fosse dalla parte giusta", Wilder opinò: "queste canzoni – pedanti, topiche, elitarie – dimostrano che lui non era Bob Dylan... Ascoltatevi Revolution dei Beatles o la sua Give Peace a Chance se volete una dose del vero John Lennon "cantante di protesta". Maggiormente positivo, Mark Kemp di Paste considera l'album "ingiustamente criticato e sottovalutato", e indica Woman Is the Nigger of the World come "una delle migliori canzoni del Lennon solista".

Tracce

Disco 1 (studio) Lato 1 Woman Is the Nigger of the World (John Lennon/Yōko Ono) – 5:15 (Una versione accorciata del brano appare sulla raccolta di Lennon del 1975 Shaved Fish. La versione integrale che appare su Sometime in New York City fu anche pubblicata come singolo negli Stati Uniti nel 1972). Sisters, O Sisters (Yoko Ono) – 3:46 Attica State (John Lennon/Yoko Ono) – 2:54 (La rivolta dei detenuti del carcere di Attica ebbe luogo il 9 settembre 1971) (Dopo l'omicidio di Lennon del 1980, il suo assassino è stato incarcerato proprio nella prigione di Attica.) Born In a Prison (Yoko Ono) – 4:03 New York City (John Lennon) – 4:30 (Jerry (Rubin) e David Peel sono menzionati per nome nel testo della canzone).

Lato 2 Sunday Bloody Sunday (John Lennon/Yoko Ono) – 5:00