La Valle Bertuzzi (talvolta nota come comprensorio di Valle Bertuzzi, Val Cantone e Valle Nuova) è una vasta area umida salmastra situata nel territorio del Parco regionale del Delta del Po, in Emilia-Romagna. Ricade amministrativamente nei comuni di Comacchio e Codigoro, nella provincia di Ferrara.
Insieme ad altri bacini idrici e zone paludose limitrofe, costituisce il Sito di interesse comunitario e Zona di protezione speciale (ZSC/ZPS) denominato "Valle Bertuzzi, Valle Porticino-Cannevié" (codice Rete Natura 2000: IT4060004). La superficie complessiva tutelata si estende per circa 2.691 ettari. Si tratta di uno degli ambienti lagunari meglio conservati e di maggior pregio paesaggistico e naturalistico dell'intera costa alto-adriatica.
Inquadramento geografico e geomorfologia Il complesso vallivo si posiziona a ridosso della costa del Mare Adriatico, compreso tra l'abitato di Lido di Volano a nord e Porto Garibaldi a sud. Il bacino principale è arginato e suddiviso in tre specchi d'acqua principali, in parte comunicanti tra loro: la Val Cantone, la Valle Bertuzzi vera e propria (che funge da verbo-bacino) e la Valle Nuova.
All'interno dello stesso sito di protezione ambientale rientrano anche specchi d'acqua minori e residui di antiche paludi posti a nord del fiume Po di Volano, tra cui il Taglio della Falce, le Valli Cannevié-Porticino e parte dell'invaso del Lago delle Nazioni. Il paesaggio è un mosaico intricato di specchi d'acqua a salinità variabile, argini, isolotti sabbiosi (dossi) e bassofondi limosi che emergono durante la bassa marea (le cosiddette barene e velme).
La formazione di questa immensa distesa d'acqua risale all'epoca medievale, causata dal progressivo sprofondamento (subsidenza) dei terreni situati ai margini del delta del Po di Volano, unito all'ingressione delle acque marine.
Storia e conservazione Storicamente, come le vicine Valli di Comacchio, Valle Bertuzzi è stata utilizzata fin dai tempi del Ducato di Ferrara (sotto gli Este) per lo sfruttamento delle risorse ittiche.
A partire dall'Ottocento e per buona parte del Novecento, le zone umide del ferrarese furono soggette a imponenti opere di bonifica idraulica per convertire le paludi in terreni agricoli. Valle Bertuzzi riuscì a scampare alle grandi bonifiche degli anni '60 del Novecento, mantenendo intatto il proprio assetto originario. Oggi, l'equilibrio idrico e salino della valle è regolato artificialmente tramite un sistema di paratoie (chiaviche) che mettono in comunicazione l'acqua dolce dei canali interni con l'acqua salata del mare, garantendo la sopravvivenza dell'ecosistema estuarino.
Flora e habitat L'area è caratterizzata da una scarsissima presenza umana e ospita numerosi habitat considerati prioritari dall'Unione europea.
La vegetazione dominante è di tipo alofilo, ossia composta da piante capaci di sopravvivere in terreni ricchi di sale. Sulle barene e lungo i margini arginali dominano i salicornieti (composti da specie del genere Salicornia) e praterie di giunco e limonio (Limonium, noto anche come lavanda di mare, che in tarda estate colora le barene di lilla). Nei settori dove l'acqua è più dolce o salmastra si estendono densi canneti a Phragmites australis. Dal punto di vista botanico, il sito spicca per la presenza di due specie vegetali rare e gravemente minacciate: la Plantago cornuti e la Bassia hirsuta. Sui dossi più antichi e stabili, originatisi da antichi cordoni dunosi litoranei, si ergono formazioni boschive e macchia mediterranea, con esemplari relitti di leccio (Quercus ilex).
Fauna L'estrema variabilità di ambienti (acque libere, canneti, isolotti e boschi) fa di Valle Bertuzzi una delle aree a maggiore biodiversità in Italia, specialmente per l'avifauna.
Avifauna La valle è un crocevia fondamentale per le rotte migratorie paleartiche e un sito di riproduzione d'eccellenza: Ardeidi: Sul dosso Bertuzzi è storicamente insediata una numerosa garzaia (colonia di nidificazione) di garzette. Nelle aree di canneto più fitte del Taglio della Falce si riproduce l'airone rosso, con una delle colonie più importanti a livello nazionale. Caradriformi e Laridi: Sulle barene e gli isolotti sabbiosi nidificano specie di rilevanza comunitaria come il gabbiano corallino (Valle Bertuzzi è considerata uno dei siti chiave per questa specie in Italia), il fraticello, l'avocetta e il cavaliere d'Italia. Fenicotteri e Anatidi: Nelle acque basse e ricche di piccoli crostacei stazionano regolarmente cospicui stormi di fenicotteri rosa. In inverno, la valle offre rifugio a decine di migliaia di anatre selvatiche (fischioni, germani reali, alzavole). Rapaci: Tra le aree cannetate è frequente l'osservazione del falco di palude e, nei mesi invernali, dell'albanella reale.
Ittiofauna ed Erpetofauna Le acque lagunari poco profonde e i fondali fangosi ospitano pesci adattati alle escursioni termiche e saline tipiche degli estuari. Oltre alle specie di grande interesse commerciale tradizionale (come l'anguilla, il cefalo e l'orata), i bacini sono l'habitat ideale per specie autoctone protette, tra cui il nono (Aphanius fasciatus), il ghiozzetto di laguna (Padogobius panizzai) e il raro ghiozzetto cenerino (Pomatoschistus canestrini). Tra i rettili, si segnala la presenza vitale della testuggine palustre europea (Emys orbicularis), indicatore di buona qualità ecologica degli ambienti di transizione.
Economia, turismo e fruizione Parte integrante di Valle Bertuzzi è gestita come proprietà privata e funge da azienda faunistico-venatoria e di itticoltura estensiva. Vi si pratica ancora la lavorazione del pesce e la pesca tradizionale basata sulle migrazioni stagionali (le "montate" e le "calate") attraverso il sistema dei lavorieri.
Sebbene l'accesso all'interno degli argini privati sia interdetto per tutelare l'equilibrio faunistico e le attività produttive, Valle Bertuzzi è considerata una meta di spicco per il birdwatching e il turismo naturalistico. L'intero specchio vallivo è infatti costeggiato dalla Strada Provinciale panoramica "Acciaioli", che offre numerosi belvedere rialzati dai quali è possibile osservare e fotografare la fauna e apprezzare i caratteristici tramonti che infiammano le acque della laguna.
Note
Voci correlate Parco regionale del Delta del Po (Emilia-Romagna) Valli di Comacchio Siti di interesse comunitario dell'Emilia-Romagna
Collegamenti esterni Scheda ufficiale del sito Natura 2000 IT4060004 - Valle Bertuzzi, su ambiente.regione.emilia-romagna.it. Sito ufficiale del Parco del Delta del Po, su parcodeltapo.it.
Categoria:Aree naturali protette del Po