Biografia Nacque il 30 agosto 1903 a Scutari, nell'omonimo vilayet dell'Impero ottomano, sebbene alcune fonti riportino la sua nascita nel 1909 a Podgorica, come primogenito in una famiglia modesta mantenuta dal padre, Gjon, artigiano, e dalla madre, Kushe, sarta. Studiò presso il Collegio Saveriano ma rimase orfano di padre in giovane età, dovendo abbandonare gli studi per lavorare come sarto per contribuire al mantenimento della famiglia. Con l'aiuto di Gjon Pantalia frequentò dei corsi di sartoria e poté recarsi con una borsa di studio biennale a Innsbruck per frequentare una scuola di sartoria. A Innsbruck studiò anche musica e imparò rapidamente il tedesco, pur mantenendo una passione per la recitazione.
Nel 1921 tornò a Scutari e tornò a lavorare nella bottega della madre, iniziando contestualmente la sua attività amatoriale nella compagnia teatrale Bogdani, insieme tra gli altri a Pjetër Gjoka e Gjon Karma. Dopo il 1925 si unì alla compagnia Rozafat, sotto la direzione di Henrik Lacaj.
Si sposò con Xhusepinë Hilgega, figlia del comico e attore scutarino Zef Hilgega, con la quale ebbe almeno un figlio, Gjon.
Negli anni '40 iniziò un secondo lavoro come bidello nel convitto Malet Tona ma si licenziò dopo poco meno di due anni, rifiutando di iscriversi al Partito Fascista Albanese (iscrizione che era divenuta d'obbligo per i dipendenti statali). Non fu particolarmente attivo nel movimento antifascista ma fu legato da una profonda amicizia con Tuk Jakova, divenuto uno dei maggiori esponenti del Movimento di Liberazione Nazionale.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, fu chiamato a Tirana presso il Teatro dell'Esercito popolare come attore insieme all'amico Pjetër Gjoka. Fu tuttavia licenziato nel 1947 dopo l'arresto del figlio Gjon, condannato a cinque anni di reclusione per "aver diffuso propaganda anticomunista", e iniziò a lavorare come operaio in una fabbrica di mattoni. Grazie all'intercessione di Jakova e di Spiro Koleka, Gjon fu rilasciato dopo tre anni di carcere e Loro poté tornare a recitare a teatro nel 1950, trasferendosi poco dopo insieme alla famiglia a Tirana. Con la fondazione dello studio cinematografico Shqipëria e Re iniziò a recitare anche nei primi film prodotti in Albania, tra cui Bijtë e saj e le produzioni albanesi-sovietiche Skanderbeg l'eroe albanese e Furtuna.
Nel 1961 fu tra i primi insigniti del titolo di Artista del popolo insieme a Mihal Popi, Naim Frashëri e Pjetër Gjoka.
Morì il 16 luglio 1966 a Tirana e il suo funerale si tenne a Scutari.
Onorificenze
Filmografia
Skanderbeg l'eroe albanese, regia di Sergej Jutkevič (1954) Fëmijët e saj, regia di Hysen Hakani (1957) Furtuna, regia di Jurij Ozerov e Kristaq Dhamo (1959) Debatik, regia di Hysen Hakani (1961) Detyrë e posaçme, regia di Kristaq Dhamo (1963) Toka jonë, regia di Hysen Hakani (1964) Komisari i dritës, regia di Dhimitër Anagnosti (1966)
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Artisti del popolo (Albania)