Il latte di asina è il latte prodotto dalla specie asinina (Equus asinus).
Storia Ippocrate (460-370 a.C.), il padre della medicina, è stato il primo a descrivere le virtù medicinali del latte d'asinaHippocrates. The Genuine Work of Hippocrates. Vol. 1. Sydenham Society 1843. In epoca romana il latte di asina era utilizzato come un comune rimedio: Plinio il Vecchio (23 - 79 d.C.), nella sua opera enciclopedica Naturalis historia, ne ha ampiamente descritto i benefici per la salutePliny the Elder. The Natural History. Book XXVIII “Remedies derived from living creatures”. John Bostock 1855.. Tuttavia, bisognerà attendere il Rinascimento per una prima vera considerazione scientifica del latte di asina da parte dei saggi del tempo.
Il famoso naturalista francese Georges-Louis Leclerc riportò i benefici del latte di asina nella sua Histoire naturelleLeclerc GL. L'Histoire naturelle, générale et particulière, avec la description du Cabinet du Roy. Tome Cinquième. P. Duménil 1835; 40. e Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, riferì di aver utilizzato latte d'asina per uso cosmetico.
Sempre nella Francia del XIX secolo, ad opera del dottor Joseph-Marie-Jules Parrot dellHôpital des Enfants Assistés si diffuse la pratica di avvicinare i neonati orfani direttamente al capezzolo dell'asina (Bulletin de l'Académie de médecine, 1882).
Il latte di asina venne poi venduto fino al XX secolo per alimentare i neonati orfani e per i bambini debilitati o per i malati e gli anziani. Per questo motivo, in Italia, Belgio, Germania e Svizzera nacquero diverse asinerie.
Attualmente la comunità scientifica eredita da tale tradizione storica l'importanza del latte di asina come sostituto del latte umano, studiandone le potenzialità, al fine di utilizzarlo con giusto metodo.
Produzione La specie asinina, alle latitudini italiane, può essere considerata una specie poliestrale continua. La durata della gestazione è di circa 12 mesiSewell, Sybil E. Foaling out the Donkey Jennet, Alberta Donkey and Mule.com, Web page accessed March 4, 2008.
La produzione del latte d'asina è limitata in confronto alle altre specie lattifere. La ghiandola mammaria degli Equidi ha una bassa capacità contenitiva (ca 4-5 L) in aggiunta una parte della produzione di latte deve essere lasciata al puledro, difatti la mungitura può essere effettuata solo due o tre ore dopo la separazione dal puledro. Le asine possono essere munte da 20 a 90 giorni dopo il parto per tre volte al giornoDoreau M (1991), Le lait de jument. INRA Productions Animales 4 :297-302.. Una femmina può dare circa 0,5 -1,3 litri di latte al giorno per circa 6-7 mesi.
La variabilità della produzione è dovuta a molti fattori, come la variabilità individuale, la razza, la gestione dell'alimentazione, della riproduzione e della mungitura.
In generale, le fattorie finalizzate alla produzione di latte di asina sono piccole e poco numerose. In Europa e precisamente in Emilia-Romagna esiste una sola grande fattoria, che conta 800 capi.
Composizione Il latte d'asina è, insieme al latte di giumenta, il latte più simile al latte materno umano con, in particolare, un basso tenore lipidico ed un elevato tasso di lattosio.Guo and al. Composition, Physiochemical Properties, Nitrogen Fraction Distribution, and Amino Acid Profile of Donkey Milk. J. Dairy Sci. 90:1635-1643. doi:10.3168/jds.2006-600. medline, Testo integrale
Composizione centesimale Composizione del latte di asina, cavalla, umano, vaccaParametroAsinaCavallaDonnaVaccapH7.0 – 7.27.187.0 – 7.56.6 – 6.8Proteine g/100g1.5 – 1.81.5 – 2.80.9 – 1.73.1 – 3.8Grassi g/100g0.3 – 1.80.5 – 2.03.5 – 4.03.5 – 3.9Lattosio g/100g5.8 – 7.45.8 – 7.06.3 – 7.04.4 – 4.9Solidi Totali g/100 g8.8-11.79.3-11.611.7-12.912.5-13.0Caseine g/100g0.64-1.030.94-1.20.32-0.422.46-2.80Siero proteine g/100g0.49-0.800.74-0.910.68-0.830.55-0.70NPN g/100 g0.18-0.410.17-0.350.26-0.320.1-0.19% Caseine47.285026.0677.23% Sieroproteine36.9638.7953.5217.54% NPN (azoto non proteico)15.7611.2120.425.23
Componenti funzionali e bioattivi Tra le proteine funzionali rilevate nel latte d'asina si segnalano in particolare il lisozima e la lattoferrina, note per la loro attività antimicrobica. Il contenuto di lattoferrina del latte d'asina è intermedio tra il valore riportato nel latte di vacca e quello più alto riportato nel latte materno. La lattoferrina inibisce la crescita di batteri ferro-dipendenti presenti nel tratto gastrointestinale. Il lisozima nel latte d'asina è presente in grandi quantità, intorno a 1,0 mg/ml o 4 mg/ml, a seconda del metodo analitico utilizzato, rispettivamente chimico o microbiologico. Questa sostanza è presente anche nel latte materno (0,12 mg/ml ), ma solo in tracce nel latte vaccino e caprino. Il lisozima nel latte d'asina è altamente termostabile ed è molto resistente agli acidi e alle proteasi e può svolgere un ruolo positivo nella risposta immunitaria intestinale. L'attività del lisozima è intensa soprattutto contro i batteri Gram-positivi. Esso promuove anche la crescita della flora intestinale, costituisce un fattore stimolante e ha funzioni anti-infiammatorie. Nel latte di asina, come in quello di cavalla, si trovano notevoli quantità di molecole bioattive, come gli oligosaccaridi sialilati, in quantità superiori a quanto riscontrabile nel latte bovino, mentre la loro presenza nel latte umano ha un'azione antinfettiva e costituisce un fattore stimolante il sistema immunitario del neonato.Orlandi M; Curadi MC; Monti L; Faccia M; Cattaneo TMP, Sialylated oligosaccharides in mare and ass milk: preliminary results, Progress in nutrition, 18, 3, 2016, 284-288. Il latte equino inoltre presenta un buon contenuto in acidi grassi insaturi ed un buon rapporto tra acido linoleico ed acido linolenico.Orlandi M; Contarini G; Cattaneo TMP; Curadi MC, Mare milk fatty acids with reference to donkey, cow, goat and human milk, Progress in nutrition, 15, 4, 2013, 239-244.
Uso alimentare
Latte ipoallergenico tradizionalmente utilizzato per lattanti con allergia alle proteine del latte vaccino Il latte d'asina spesso è usato come un latte ipoallergenico, in alternativa alle formule artificiali ipoallergiche, perché è tollerato da circa il 90% dei bambini con allergie alle proteine del latte vaccino (CMPA); un'allergia alimentare comune nell'infanzia con una prevalenza di circa il 3 % durante i primi 3 anni di vita. Tuttavia la tolleranza del lattante al latte d'asina deve essere valutata prima soggettivamente, sotto controllo medico e dopo aver effettuato specifici test allergologici.
È preferito alle formule ipoallergeniche di soia o prodotte da idrolizzati proteici perché ha un sapore gradevole e non provoca allergie in alcune persone che hanno anche reazioni allergiche alle proteine di soia o agli idrolizzati proteici.
Latte per lattanti Il latte d'asina è considerato storicamente come il latte di origine animale più vicino a quello della donna. È simile al latte umano per il suo contenuto di lattosio, proteine, minerali, aminoacidi.Chiofalo and al. I parametri chimico-fisici del latte di asina Ragusana nel corso della lattazione, Atti VI Congr. S.I.D.I, Campobasso, 77-84 Testo integrale tuttavia il contenuto medio di grassi è inferiore.
Quando viene utilizzato nella nutrizione infantile in modo consistente prima dello svezzamento, a causa del suo basso contenuto di grassi, per imitare il latte materno, dovrebbe essere integrato con integratori di acidi grassi essenziali (omega-3; omega-6) e olio vegetale certificati per neonati oppure più semplicemente direttamente con l'aggiunta di formule artificiali per lattanti; questo aspetto è importante per escludere la presenza di spore di batteri patogeni che possono attraversare la mucosa gastrica non ancora ben formata nei primi 4-5 mesi di vita. Dal punto di vista nutrizionale invece è noto che gli acidi grassi omega-3 e omega-6, in particolare l'acido docosaesaenoico (DHA), svolgono un ruolo essenziale nello sviluppo del cervello e della retina. Per i bambini che non sono allergici al latte di vacca o capra, il contenuto in grassi dopo dei 4-5 mesi può essere compensata naturalmente con circa il 2% di burro di vacca o capra e con circa il 2% di olio extravergine di oliva.
Dal punto di vista igienico-sanitario il latte d'asina, come tutti i latti, deve essere pastorizzato prima dell'assunzione; il processo di pastorizzazione del latte d'asina disattiva i contaminanti batterici e virali.
Il latte d'asina contiene composti che potenziano il sistema immunitario (in particolare lisozima e lattoferrina) per aiutare a proteggere i bambini dalle malattie. Inoltre, il sapore e l'aspetto del latte d'asina sono attraenti per i bambini.
Integratore alimentare Il latte d'asina è consigliato per contrastare l'acidità di stomaco, favorire la crescita della flora intestinale, calmare tosse e pertosse (anche nota come tosse asinina) e nel trattamento dei disturbi immuno-mediati.
Forme commerciali
Latte d'asina crudo Latte d'asina munto e raffreddato a temperatura di refrigerazione. Secondo la normativa europea, come tutti i latti di origine animale, deve essere pastorizzato prima di essere utilizzato cioè va cotto fino a circa 90 °C per almeno 2 min.
Il latte crudo si conserva per 3 giorni a temperatura di frigorifero a partire dal giorno di mungitura. Per prolungare la conservazione è possibile congelare il latte crudo fino a 2-3 mesi. In ogni caso va scongelato in frigorifero e pastorizzato prima dell'uso.
Latte di asina in polvere (liofilizzato) Il latte d'asina può essere liofilizzato per preservare la qualità biologica del latte, preservandone così le proprietà nutritive, funzionali e cosmetiche.
Latte d'asina fermentato (kumis) L'uso del latte di equino fermentato è un'antica tradizione dell'Asia centrale, come il kumis o airag, un latte di cavalla fermentato molto diffuso in Asia e Russia; ma esistono anche varianti tradizionali a base di latte d'asina.
Uso cosmetico Si narra che Cleopatra, regina dell'Antico Egitto, solesse immergersi in latte d'asina per mantenere intatta la sua avvenenza e conservare lo splendore della propria pelle. La leggenda dice che occorrevano ben 700 asine per fornirle la quantità di latte necessaria ai suoi bagni di bellezza quotidiani.Eurolactis, La storia del latte d'asina attraverso i secoli
Così pare che facesse anche Poppea (v. 30-65), seconda moglie dell'imperatore romano Nerone, come riferiva Plinio il Vecchio, descrivendo le virtù di questo latte per la pellePlinio il Vecchio, Naturalis Historia. Second volume, book XXVIII. online:
Paolina (1780-1825), sorella di Napoleone Bonaparte, avrebbe anch'essa utilizzato il latte d'asina per mantenere la bellezza della propria pelle.Il latte delle regine, Pubblicato il 10 marzo 2009 su http://www.primapaginaonline.com
Il latte d'asina è tuttora adoperato per produrre saponi e creme idratanti. Per gli allevatori è una fonte di reddito che viene a completare i proventi tratti dall'allevamento o dal noleggio degli asini per le escursioni.
Medicina tradizionale
Gran parte dell'uso "medicinale" del latte equide (asina e cavalla) si basa sulla tradizione. Mancano studi scientifici sul latte equide in merito agli effetti benefici verso alcune patologie.