Biografia

Pierre-Nicolas Beauvallet decise di dedicarsi alla scultura dopo che Augustin Pajou soggiornò presso suo zio.Jeune 1987, p. 225. Dopo essersi formato presso questo maestro, egli fece un viaggio in Italia e, tornato in Francia, scolpì un bassorilievo che gli valse, oltre all'ammirazione dei suoi colleghi, molte commissioni. Dal 1784 al 1785 egli scolpì dei bassorilievi al castello di CompiègneBiografia universale 1836, p. 556. e venne accettato dall'accademia reale nel 1789, dopo aver perso delle commissioni in favore del suo maestro Pajou.

Vicino agli ideali della rivoluzione, egli scolpì dei busti di varie figure legate alla causa rivoluzionaria, come Marat,Biografia universale 1836, pp. 556-557. Chalier, Mirabeau, La Fayette o Bailly.

Il 21 agosto del 1793, venne nominato amministratore dei lavori pubblici della comune di Parigi.Biografia universale 1836, p. 557. Il 7 luglio del 1794, venne accolto nel Club dei giacobini dopo aver presentato un busto di Guglielmo Tell realizzato su invito di David, su disegno di Collot d’Herbois.Jeune 1987, p. 226. Essendo un repubblicano convinto, venne imprigionato per un breve periodo dopo il 9 termidoro dell'anno II. Fu lui a dare a Le Bas la pistola con la quale egli si sarebbe suicidato, e riuscì a sfuggire al massacro del municipio, rimanendo nascosto per alcuni giorni nella soffitta dell'edificio.

In seguito egli restaurò delle sculture medievali e rinascimentali per il museo dei Monumenti francesi di Alexandre Lenoir, inclusa la celebre Fontana di Diana proveniente dal castello di Anet, la tomba di Dagoberto o la tomba di Diana di Poitiers, il monumento al cancelliere de l’Hôspital e la statua di Luigi XII proveniente dalla porta di Genova del castello di Gaillon.Jeune 1987, p. 227.

Ai tempi dell'Impero, gli vennero commissionate molte opere da parte dello stato, inclusi dei bassorilievi per la colonna della Grande Armata di piazza Vendôme, a Parigi (bronzo, 1806-1810). Beauvallet morì nel 1818, alla Sorbona, dopo essere caduto da una scala.

Opere nelle collezioni pubbliche

Opere originali

Parigi: museo del Louvre: Susanna al bagno, 1813, statua in marmo, esposta al Salone del 1814, n. 1002; Narciso, 1817, marmo. Commissione statale per far coppia con la Susanna al bagno. palazzo Borbone, facciata verso il quai d'Orsay: statua del duca di Sully. Fa parte di un gruppo di quattro statue di grandi figure della storia francese. Nel 1989, nel corso di un restauro, furono sostituite da dei calchi. 129, rue Saint-Dominique: Igea, bassorilievo che decora la fontana di Marte, ritraente la dea della salute che sogna Marte, il dio della guerra. cimitero di Père-Lachaise: testa del gisant di Eloisa, monumento funebre di Eloisa e Abelardo.

Opere restaurate

Loches, collegiata di Sant'Orso: Tomba di Agnese Sorel, scuola francese del XV secolo, statua in alabastro. Parigi, museo del Louvre: Luigi XII, re di Francia, 1798-1800, testa in alabastro. Quest'opera venne scolpita per completare una statua di Luigi XII di Lorenzo da Muzzano (attivo a Milano nel 1508), posta nel 1510 per conto di Georges I d'Amboise presso la porta di Genova del castello di Gaillon; Diana d'Anet, scuola francese della metà del XVI secolo, gruppo in marmo. Versailles, reggia di Versailles: Michel de l'Hôspital, cancelliere di Francia, scuola francese del XVI secolo, statua in marmo. Pierre Nicolas Beauvallet restaurò la testa e una parte della veste.

Pubblicazioni

Style empire: fragments d'architecture, sculpture et peinture dans le Style de l'Empire, Paris, Guérinet, 1803. Décorations intérieures et extérieures, incisioni di Charles Normand, Paris, 1803.

Note

Bibliografia Biografia universale antica e moderna, Volume 2, Venezia, Tipografia di F. Andreola, 1836. Marie Jeune, «Pierre-Nicolas Beauvallet», in La Révolution en Haute-Normandie (1789-1802), Rouen, P'tit Normand, 1987, pp. 225-227. Pierre Kjellberg, Le Nouveau guide des statues de Paris, Paris, La Bibliothèque des Arts, 1988.

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