Biografia

Infermiera di formazione, lavorò successivamente per varie organizzazioni agricole e gestì la propria fattoria. Dal 1972 al 1974 fu a capo del CDJA, un centro dipartimentale per giovani agricoltori, mentre dal 1974 al 1978 fu vicepresidente del livello nazionale dell'organizzazione, il CNJA.

Nel 1978 divenne presidente dell'EDE, un'organizzazione di allevatori di animali, per il dipartimento dell'Alta Marna; nel 1979 fu nominata segretaria della Camera dell'Agricoltura. Fu inoltre membro aggiunto dell'Assemblea permanente delle Camere dell'agricoltura di Francia.

Entrata in politica con il Partito Repubblicano spinta da Jacques Blanc, venne eletta all'interno del consiglio comunale di Saint-Dizier e del comitato socio-economico regionale della Champagne-Ardenne.

In occasione delle prime elezioni europee a suffragio universale nel 1979, Simone Martin si candidò al Parlamento europeo e fu eletta come ultima candidata della lista. Venne riconfermata anche nelle tornate del 1984 e del 1989, dove si presentò come esponente della coalizione dell'Unione per la Democrazia Francese. Per tutti e tre i mandati fu membro della commissione per l'agricoltura, la pesca e lo sviluppo rurale e, tra il 1985 e il 1987 fu vicepresidente della delegazione per le relazioni con il Giappone. Fu anche membro della commissione per la politica regionale e l'assetto territoriale e della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori.

Si candidò infruttuosamente all'Assemblea nazionale per due volte: nelle legislative del 1988, dove fu sconfitta al secondo turno dal socialista Guy Chanfrault e nelle legislative del 1993, quando perse contro François Cornut-Gentille.

Tra il 2008 e il 2020 fu sindaco del comune di Thonnance-lès-Joinville.

Onorificenze

Note

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