L'olopatadina è un composto chimico di formula C21H23NO3 che in condizioni standard si presenta in forma solida.

Caratteristiche strutturali e fisiche Si tratta di un composto eterociclico analogo strutturale della doxapina. +Caratteristiche del compostoN. di atomi pesanti25N. di donatori di legami a idrogeno1N. di accettori di legami a idrogeno4N. di legami ruotabili5N. di legami stereogenici1Massa monoisotopica337,16779360 DaSuperficie polare49,8 Ų

Farmacologia e tossicologia

Farmacocinetica Nei soggetti sani, a seguito di somministrazione intraoculare, la Cmax (1,6 ± 0,9 ng/mL) viene raggiunta dopo circa 2 ore, mentre l'AUC ha un valore di 9,7 ± 4,4 ng·h/mL.

Nei soggetti sani, a seguito di somministrazione intranasale, la biodisponibilità assoluta media è di circa il 57%, la Cmax (6,0 ± 8,99 ng/mL a regime) viene raggiunta tra i 30 e i 60 minuti, mentre l'AUC si attesta pari a 66,0 ± 26,8 ng·h/mL.

Nei soggetti affetti da rinite allergica stagionale, a seguito di somministrazione intranasale, la Cmax (23,3 ± 6,2 ng/mL a regime) viene raggiunta tra i 15 e i 120 minuti, mentre l'AUC si attesta pari a 78,0 ± 13,9 ng·h/mL.

Il volume di distribuzione si attesta pari a 133,83l, la clearance orale apparente media (CL/F) è pari a 23,45 l/ora, l'emivita si attesta tra le 8 e le 12 ore, ovvero viene principalmente eliminata attraverso le urine (70% dopo somministrazione orale).

Subisce un metabolismo epatico non esteso. Gli studi farmacocinetici orali indicano almeno 6 metaboliti circolanti nel plasma umano. Dopo somministrazione oculare, si forma olopatadina N-ossido, mediata dagli enzimi FMO1 e 3, rilevata nel plasma dopo 4 ore in meno del 10% del totale in circa metà dei pazienti. Si forma anche mono-desmetil olopatadina, o N-desmetil olopatadina, tramite l’enzima CYP3A4, ma in quantità minime.

Farmacodinamica L’olopatadina è un antagonista selettivo del recettore H1 e stabilizzatore dei mastociti. La sua azione porta a:

blocco del rilascio dell’istamina inibizione del rilascio di mediatori dell'infiammazione (es. triptasi, prostaglandina D2, α-TNF, citochine proinfiammatorie) riduzione della chemiotassi inibizione dell'attivazione eosinofila

Questo meccanismo porta a un temporaneo sollievo dai sintomi negativi causati dall’istamina, come prurito, lacrimazione o congestione.

Effetti del composto e usi clinici L’olopatadina viene usata per alleviare il prurito agli occhi causato da congiuntivite allergica, sotto forma di collirio, e per trattare la rinite allergica stagionale, sotto forma di spray nasale. Il farmaco aiuta a prevenire:

la dilatazione dei capillari e il gonfiore dei tessuti il broncospasmo le contrazioni dolorose dell'intestino il dolore e il prurito delle mucose

Controindicazioni ed effetti collaterali Gli effetti indesiderati del composto includono:

cefalea sensazione di bruciore o pizzicore agli occhi secchezza agli occhi arrossamento/infiammazione oculare infiammazione della cornea gonfiore delle palpebra prurito stanchezza generalizzata sintomi simili al raffreddore alterazioni del gusto

Note

Categoria:Antistaminici