Il monocloruro di alluminio o cloruro di alluminio(I) è il composto binario con formula AlCl, dove l'alluminio è nell'inusuale stato di ossidazione +1. Questo composto è molto instabile, ed è ottenibile solo come molecola biatomica a vita breve in fase gassosa, o come solido isolato criogenicamente. L'instabilità di AlCl è dovuta alla reazione di disproporzione

3AlCl <=> 2Al + AlCl3

In condizioni standard l'equilibrio della reazione è fortemente spostato a destra dato che si forma il composto molto più stabile . La presenza di AlCl è stata osservata nella stella al carbonio IRC +10216.

Storia Il primo a menzionare un composto tra alluminio e cloro diverso da fu W. Jevons nel 1924, che ne notò alcune bande nello spettro di emissione. La stechiometria AlCl fu determinata in seguito da Bhaduri e Fowler nel 1934 tramite analisi vibrazionale dello spettro.

Sintesi Trattando alluminio liquido con gassoso a 1270 K e pressione ridotta si forma AlCl gassoso che può essere sottratto dall'equilibrio raccogliendolo per rapido raffreddamento:

2Al (l) + AlCl3 (g) <=> 3AlCl (g)

AlCl si può preparare anche dalla reazione tra alluminio liquido e HCl gassoso a 1200 K e bassa pressione; isolato a 77 K si presenta come un solido rosso scuro.

Usi Data la sua instabilità AlCl non è di uso comune, tuttavia è implicato come intermedio in processi di purificazione dell'alluminio, sfruttando l'equilibrio già visto

2Al (l) + AlCl3 (g) <=> 3AlCl (g)

A temperatura elevata l'alluminio liquido vaporizza in presenza di gassoso, formando AlCl (l'equilibrio si sposta a destra). In seguito per raffreddamento l'equilibrio si sposta a sinistra e l'alluminio torna a condensare in forma purificata.

AlCl è usato in laboratori di ricerca per la sintesi di composti metallorganici contenenti Al(I).

Note

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