La stella corona di spine americana (Acanthaster ellisii , 1840) è una specie di stella corona di spine diffusa nelle barriere coralline del Pacifico orientale, ed è nota (come tutte le specie del genere Acanthaster) per la sua voracità come corallivoro.
Per decenni è stata considerata come una popolazione della specie Acanthaster planci. Tuttavia utilizzando dati molecolari provenienti dalla sua intera distribuzione (tutto l'Indo-Pacifico), si è scoperto che si tratta in realtà un complesso di specie, e attualmente sono state classificate - oltre ad Acanthaster planci - altre cinque specie di corone di spine (Acanthaster ellisii, A. benziei, A. mauritiensis, A. solaris, A. brevispinus).
Distribuzione e habitat Acanthaster ellisii è distribuita esclusivamente nelle barriere coralline delle coste americane dell'estremo Pacifico orientale, in particolare nei pressi del Golfo di California.
Come tutte le specie del genere Acanthaster, questa stella di mare vive in stretta associazione con le barriere coralline tropicali, in quanto si tratta di animali prettamente corallivori (si nutrono quasi esclusivamente di madrepore). Il range di profondità di questi echinodermi coincide quindi con la profondità massima entro la quale si possono formare le barriere coralline, che coincide con la zona eufotica, dove la luce è sufficiente per la fotosintesi delle zooxantelle simbionti dei coralli. Infatti generalmente queste stelle di mare si possono trovare tra i 2 e i 25 metri di profondità, cioè nelle zone più superficiali delle barriere, dove la copertura corallina è maggiore. Possono tuttavia spingersi più in profondità, fino a circa 60 metri (alcuni studi riportano casi isolati di oltre 70 metri), purché ci sia presenza di coralli vivi.
Biologia La specie si nutre esclusivamente di coralli, nei confronti dei quali ha un enorme potenziale distruttivo.
Si tratta di un predatore aggressivo e relativamente rapido, che si nutre arrampicandosi sulle pareti della barriera corallina, dove estroflette lo stomaco sui polipi, rilasciando enzimi digestivi e assorbendo i tessuti organici liquefatti. Un unico esemplare è in grado di distruggere fino a 6 metri quadrati di corallo in un anno.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Asteroidea Categoria:Taxa descritti nel 1840