Acanthosepion Rochebrune, 1884 è un genere di molluschi cefalopodi della famiglia Sepiidae.

A questo genere appartengono diverse specie di seppie diffuse principalmente in acque costiere tropicali o subtropicali dell'Indo-Pacifico.

Le specie appartenenti a questo genere sono state a lungo incluse al genere Sepia, ma recenti analisi morfologiche e molecolari hanno consentito un approccio integrato più preciso, tanto da suddividere le diverse specie di Sepia in diversi generi distinti, tra cui il genere Acanthosepion.

Descrizione Il genere Acanthosepion si distingue da Sepia e altri generi affini per una combinazione di tratti morfologici e anatomici, specialmente nella struttura della conchiglia interna (osso di seppia), nella distribuzione delle papille cutanee e in particolari caratteri riproduttivi e radulari.

La struttura dell'osso di seppia in Acanthosepion è più spinosa o seghettata nella parte posteriore: le creste laterali sono spesso più sviluppate e presentano caratteristiche ornamentali distintive (da cui il nome: Acantho- = spina). In altre seppie, come nelle specie del genere Sepia, l'osso di seppia è più liscio e con una forma più simmetrica e meno spinosa.In alcune specie del genere Acanthosepion, sono presenti papille cutanee particolarmente sviluppate, utilizzate per il mimetismo attivo. Queste papille possono essere fisse o retrattili, e variano nella forma e disposizione rispetto a quelle delle seppie di altri generi.

La radula (struttura dentata nella cavità orale tipica dei molluschi) presenta formule e forme particolari che differenziano Acanthosepion da altri generi affini, come Sepia.

Alcune differenze si trovano anche nei bracci riproduttivi (ectocotile), soprattutto nei maschi, con strutture specializzate diverse.

Distribuzione e habitat Le specie di Acanthosepion sono endemiche di alcune aree dell’Oceano Indo-Pacifico, spesso frequentano microhabitat più specifici rispetto altre seppie, in quanto frequentano soprattutto ambienti sabbiosi o fangosi.

Tassonomia Il genere Acanthosepion è stato descritto originariamente da Rochebrune nel 1884. Per lungo tempo molte specie incluse ora in Acanthosepion erano classificate come appartenenti al genere Sepia. Oggi però al genere Sepia appartengono per lo più specie diffuse in acque temperate, tra cui la seppia comune, la specie tipica del Mediterraneo.

Studi recenti (2023) basati su sequenze molecolari hanno stabilito che Acanthosepion è un clade distinto all'interno della famiglia Sepiidae.

Il genere Acanthosepion attualmente include le seguenti specie:

Acanthosepion aculeatum (A. d'Orbigny, 1835) - Seppia verrucosa Acanthosepion ellipticum (Hoyle, 1885) - Seppia ellittica Acanthosepion esculentum (Hoyle, 1885) - Seppia dorata Acanthosepion lycidas (J. E. Gray, 1849) Acanthosepion pharaonis (Ehrenberg, 1831) - Seppia faraone Acanthosepion ramani (Neethiselvan, 2001) Acanthosepion recurvirostrum (Steenstrup, 1875) - Seppia ricurva Acanthosepion smithi (Hoyle, 1885) - Seppia di Smith Acanthosepion stelliferum (Khomenko & Khromov, 1984) Acanthosepion whitleyanum Iredale, 1926 - Seppia di Whitley

Note

Categoria:Sepiidae Categoria:Taxa descritti nel 1884