Jamesianthus alabamensis S.F.Blake & Sherff, 1940 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae e tribù Tageteae. È l'unica specie del genere Jamesianthus S.F.Blake & Sherff, 1940.
Etimologia Il nome generico (Jamesianthus) deriva da due parole: la prima è in onore di Robert Leslie James (1897–1977), botanico e storico americano, e la seconda deriva dalla parola greca "anthos" (= fiore). L'epiteto specifico (alabamensis) fa riferimento allo stato americano dell'Alabama.
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Sidney Fay Blake (1892-1959) e Earl Edward Sherff (1886-1966) nella pubblicazione "Publications of the Field Museum of Natural History. Botanical series. Chicago, IL." (Publ. Field Mus. Nat. Hist., Bot. Ser. 22: 402) del 1940. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Descrizione Portamento. La specie di questa voce comprende prevalentemente piante erbacee perenni ricche di sostanze volatili aromatiche (monoterpeni) che producono un caratteristico odore.....
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Le radici sono fibrose. Altezza media: 60–150 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, picciolate o sessili; la forma delle lamine varia da strettamente ovata a "trullata" (a forma di cazzuola, larga vicino alla base e stretta verso l'apice con punte arrotondate o acuminate). Sulla superficie possono essere presenti delle ghiandole traslucide. I margini sono interi o denticolati.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini terminali e raggruppati in aperti panicoli. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo radiato con fiori eterogami formato da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 14-18 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme oblunghe, ovate, ovate-oblunghe o ovate-attenuate, disuguali, più corte esternamente, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo, con forme da piatte a convesse, è usualmente privo di brattee. Diametro degli involucri: 9–12 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): da 6 a 8, sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 20 a 30) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o funzionalmente maschili (quelli più interni).
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula è triloba, di colore per lo più giallo; la superficie è ricoperta da tricomi ghiandolosi stipitati; fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i lobi, con forme da ovate-deltate a lanceolate, sono 5; il colore di solito è giallo; la superficie è ricoperta da lunghi tricomi ghiandolosi stipitati;
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono fortemente sclerificate (raramente possono essere prive di sclerite). Le appendici delle antere hanno una forma ovata e sono glabre. Le celle dell'endotecio hanno in genere 1 - 2 (raramente 2 - 4) ispessimenti polari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due lunghi stigmi con forme arcuate e apici da acuti a deltati. Le superfici stigmatiche sono strette e parallele. Le appendici degli stigmi, mancanti o poco sviluppate, sono papillose, ma non vascolarizzate.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma è più o meno ellittica con evidenti coste (da 16 a 24 nervature negli acheni dei fiori del raggio); la superficie è bruna o nera e ricoperta da tricomi ghiandolosi. Il pappo, più o meno assente nei fiori del raggio, si presenta con un anello di 6-12 scaglie o setole caduche e fragili. Gli acheni sono caratteristicamente provvisti di uno strato di fitomelanina, una sostanza organica che garantisce resistenza contro gli attacchi batterici e da parte degli insetti.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Alabama.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Tageteae caratterizzata da steli biancastri e fragili, da foglie e brattee con ghiandole traslucide aromatiche, da stili dei fiori del disco divisi con bracci troncati e da acheni con delle evidenti coste.
All'interno della tribù il genere Jamesianthus non ha ancora una posizione tassonomica ben definita in quanto dovrebbe appartenere ad una delle sottotribù delle Tageteae; con il genere "Arnicastrum forma un gruppo fratello" ed entrambi sono vicini alla sottotribù Clappiinae.
Il cladogramma, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica dell'intera tribù evidenziano la posizione del genere in oggetto (in base al tipo di DNA analizzato sono possibili altre strutture filogenetiche più o meno simili).
I caratteri distintivi della specie sono: le sinflorescenze sono formate da capolini raccolti in aperte cime panicoliformi; gli acheni dei fiori del disco hanno un pappo formato da 6-12 setole.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni
Jamesianthus Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1940