La Repubblica delle lettere () è il nome dato a una comunità di intellettuali, formatasi tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo e affermatasi in Europa. Prende il nome dal fatto che i suoi membri ricorressero in modo sistematico all'uso di lettere scritte per comunicare, le quali permisero di colmare le grandi distanze geografiche che potevano separare i suoi membri e, negli anni a venire, di documentare le relazioni che intercorrevano tra i suoi membri.
Storia L'espressione "Repubblica delle lettere" nacque, nella sua forma latina, nel Quattrocento. La prima testimonianza scritta pervenutaci è una lettera scritta da Francesco Barbaro a Poggio Bracciolini datata 6 luglio 1417. Ciononostante, alcuni storici affermano che il concetto risalirebbe alla Repubblica di Platone.
La Repubblica delle lettere nacque nel XVII dall'interesse degli intellettuali illuministi (o philosophes come venivano chiamati in Francia) per promuovere la comunicazione tra i suoi membri. Pur trattandosi di una comunità internazionale, vi venivano rispettate le differenze di lingua e cultura.
L'espressione "Repubblica delle lettere" diverrà sempre più utilizzata nei secoli XVI e XVII; alla fine del XVII secolo, diversi periodici importanti la adottavano nei loro titoli.
Secondo una credenza comune, fu Pierre Bayle a tradurre per la prima volta il termine in lingua francese nel 1684 nella sua rivista Nouvelles de la République des Lettres.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Illuminismo