Biografia Infanzia e formazione Isladio Della Vecchia nacque a San Ginesio, frazione Campanelle, l'11 settembre 1912, da Enrico e Anna Bordi. Terzogenito di una famiglia numerosa e fratello del carabiniere Glorio, sentita la chiamata del Signore entrò giovane nel Terzo Ordine Regolare nel convento di San Ginesio, per poi svolgere sia gli studi ginnasiali che il noviziato a Francavilla d'Ete. Studiò teologia ad Assisi, venendo ordinato sacerdote a 21 anni (1933), oppure il 20 gennaio 1935. Di questo periodo è l'assunzione del nome "Giovanni".
L'attività pastorale a Roma Nel 1937 fu chiamato dalla Curia Generalizia di Roma nella capitale, dove ricoprì l'incarico di viceparroco presso la Basilica dei Santi Cosma e Damiano. Giunti i combattimenti della guerra civile nata a seguito della seconda guerra mondiale istituì un centro di assistenza per i poveri e perseguitati, fornendo pasti e aiuti.
In quegli stessi anni divenne la guida spirituale del Cav. Ernesto Apuzzo, incoraggiandolo nell'ideazione e nella realizzazione della Società Tirrena di Assicurazione e Capitalizzazione, fondò la Società cinematografica PAX Film e fu la mano destra del ministro generale dell'ordine che lo chiamò nel 1937, Padre Giovanni Parisi, affiancandolo nel restauro e ammodernamento della casa generalizia del suo ordine.
Nel 1944, mentre era ancora a Roma, venne a sapere dell'uccisione di suo fratello Glorio a Passo San Ginesio, fucilato. Ritornato a Campanelle, nello stesso anno vista l'assenza di un parroco per la chiesa presente nella frazione, la chiesa di San Giovanni Battista, accompagnò i capi famiglia della zona dal parroco della Pieve Collegiata per tracciare i confini così da erigere una nuova parrocchia.
Il Ministero provinciale Nel 1947 rientrò nella Provincia religiosa come Superiore del seminario serafico di Massa Martana. Anche nel breve soggiorno, si occupò dalla ristrutturazione dell'edificio, obsoleto e non più rispondente alle necessità. Ciò gli valse la stima dei suoi confratelli, stima che lo portò ad essere eletto ministro provinciale nel 1948 ad Assisi, ricoprendo l'incarico per otto anni. In tale periodo: diede alla provincia religiosa seminari e conventi moderni, fondò una missione in Paraguay, riaprì il ginnasio superiore presso il convento di San Francesco a San Ginesio, rinnovò il monastero di Imola.
L'attività milanese e il ritorno del Terzo ordine L’assenza del Terzo ordine regolare a Milano dal XVIII secolo per mano delle soppressione religiose di Giuseppe II d'Asburgo-Lorena, lo spinse a partire col suo con fratello e amico Egidio Porfiri di Corridonia, arrivando a destinazione il 7 ottobre 1959. Qui furono ospitati dai frati cappuccini di piazzale Velasquez. Presi i contatti con l'arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, costruiremo due baracche in legno, lungo che diventerà poi ufficialmente parrocchia con decreto del cardinale Montini del 30 maggio o del 2 giugno. Della Vecchia venne a sapere della sua nomina a prevosto mentre festeggiava il suo 25esimo di sacerdozio ad Assisi.
Grazie al suo impegno fu costruito a partire dal 21 giugno 1963 un complesso parrocchiale moderno, progettato dall'architetto Antonello Vincenti e con capacità di ospitare 180 confratelli. La chiesa venne consacrata il 4 ottobre 1968 dal cardinale Giovanni Colombo.
Il 7 febbraio 1969, mentre partecipava a un capitolo generale straordinario del T.O.R. a Roma, morì improvvisamente all'età di 56 anni. Venne sepolto nella cappella della chiesa dei Santi Patroni d'Italia su autorizzazione del cardinale Colombo.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Nati a San Ginesio Categoria:Francescani italiani