Il VEF I-17 era un aereo da addestramento avanzato monomotore ad ala bassa realizzato dall'azienda lettone Valsts Elektrotehniskā Fabrika (VEF) nel 1940 e costruito in piccola serie.

Destinato ad equipaggiare i reparti della Latvijas Gaisa spēki, l'aeronautica militare della Lettonia, non venne adeguatamente sviluppato a causa dell'annessione della nazione all'Unione Sovietica..

Storia del progetto Con il precipitare della situazione internazionale, nel 1939 la Latvijas Gaisa spēki, l'aeronautica militare della Lettonia, emise un ordine per l'acquisto di 39 caccia Hawker Hurricane Mk.I dalla Gran Bretagna. Per addestrare i piloti all'utilizzo dei nuovi velivoli l'ingegnere Kārlis Irbītis progettò un nuovo aereo da addestramento designato I-17. Questo velivolo fu l'ultimo progettato da Kārlis Irbītis costruito nello stabilimento VEF. Senza realizzare alcun vero prototipo, nel 1940 furono costruiti 6 velivoli, e vennero ordinati ulteriori sei aerei nella versione I-17A, ma la loro costruzione fu interrotta dall'occupazione sovietica della Lettonia avvenuta nel giugno 1940. Alcuni velivoli furono studiati dai tecnici sovietici presso l'Istituto di Ricerca dell'Aeronautica Militare, equipaggiati con il motore radiale sovietico Shvetsov M-11. I tecnici sovietici ritenevano lo I-17 più performante del britannico Miles Magister (due dei quali operarono in Lettonia) e dell'UT-2 sovietico.. Dopo l'occupazione della Lettonia da parte della Germania nazista nel luglio 1941, l'I-17 fu esaminato e testato anche dalla Luftwaffe e, come il prototipo dell'I-16, fu utilizzato dalla scuola di aviazione di Toruń.

Tecnica Il velivolo era un aereo da addestramento avanzato, monoplano, monomotore, biposto. Anteriormente nella fusoliera era installato il motore statunitense Menasco Pirate C4, a quattro cilindri in linea] raffreddati ad aria, sul quale era callettata un'elica bipala. Il propulsore erogava una potenza di 125 CV (93 kW) che consentivano di raggiungere una velocità massima di 230 km/h e una di crociera di 189 km/h. Posteriormente terminava in un grande piano di coda con classico impennaggio monoderiva. L'ala bassa montata a sbalzo presentava alle sue estremità una forma arrotondata ed alla quale era collegato il carrello d'atterraggio fisso completamente carenato con configurazione triciclo posteriore con pattino d'appoggio.

Utilizzatori

Luftwaffe

Latvijas Gaisa spēki

Voenno-vozdušnye sily SSSR

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Collegamenti esterni

Video

Categoria:Aerei militari lettoni

Categoria:Aerei militari della seconda guerra mondiale