Il riccio fiore (Toxopneustes pileolus ) è un riccio di mare molto velenoso dell'Oceano Indo-Pacifico.

Distribuzione e habitat Il riccio fiore è diffuso nell'Oceano Indo-Pacifico, dove frequenta acque costiere, fondi rocciosi, fondi sabbiosi, barriere coralline e praterie di piante marine.

Descrizione

Presenta aculei biancastri o rosati sono corti e nascosti sotto a pedicelli ambulacrali che fuoriescono dando l’impressione di essere un fiore o una foglia. I pedicelli ambulacrali sono dotati di ghiandole velenifere, che fungono da arma di difesa contro potenziali predatori e che sono molto pericolose anche per l'uomo.

Comportamento Il riccio fiore ha l'abitudine di ricoprirsi di frammenti di roccia, detrito, coralli e conchiglie che preleva dal substrato tramite i pedicelli ambulacrali, per camuffarsi nell'ambiente circostante e non farsi vedere da potenziali predatori, un comportamento analogo a quello adottato dal riccio collezionista (Tripneustes gratilla), appartenente alla stessa famiglia del riccio fiore. Alimentazione Si nutre di alghe e briozoi.

Veleno I pedicelli ambulacrali del riccio fiore sono dotati di ghiandole velenifere in grado di inoculare una tossina estremamente potente, addirittura potenzialmente mortale per l’uomo per semplice contatto, il che lo rende l’echinoderma più pericoloso per l’uomo. Questo riccio di mare è estremamente pericoloso per l’uomo a causa del suo veleno potente e neurotossico, che può causare la morte per soffocamento di un uomo in meno di un’ora. Non esiste un controveleno e si raccomanda un ricovero rapido in caso di avvelenamento. Anche se in alcuni piccoli esemplari le microscopiche punture dei pedicellaria non riescono a perforare la pelle spessa come quelle delle mani e dei piedi, manipolare l’animale è comunque fortemente sconsigliato.

Note

Altri progetti

Categoria:Echinoidea Categoria:Taxa classificati da Jean-Baptiste de Lamarck Categoria:Taxa descritti nel 1816