L'assedio di Costantinopoli dell'813 () fu un tentativo fallito di conquistare la città durante le guerre bulgaro-bizantine, da parte dei bulgari guidati da Khan Krum (in bulgaro Крум).

Antefatti La mattina del 22 giugno 813 durante la battaglia di Versinicia (o seconda battaglia di Adrianopoli), a seguito alla diserzione in massa delle forze comandate dal generale bizantino Leone l'Armeno. Le truppe di Krum sconfissero le forze rimaste fedeli a Michele I Rangabe e iniziarono la loro marcia verso le mura di Costantinopoli.

Michele I Rangabe decise di abdicare in favore di Leone ed evitare potenziali cospirazioni o complotti che mettessero a repentaglio la sua vita. Leone venne incoronato quale nuovo imperatore il 12 luglio 813 dal patriarca Niceforo I di Costantinopoli.

L'assedio Krum arrivò dinanzi alla città il 17 luglio 813 dove compì un rituale sacrificale pagano di animali e persone, con l'intento di impressionare e costringere i difensori alla resa. Tale evento è menzionato da Teofane Confessore e dall'anonimo cronista noto come Scriptor Incertus de Leone Armeno.

Krum, tuttavia, si rese conto dell'impossibilità di prendere Costantinopoli in mancanza di armi d'assedio e di una flotta adeguata, propose quindi dei negoziati all'imperatore Leone ma durante lo svolgimento di essi i bizantini tentarono di assassinare il sovrano bulgaro che, furioso per l'affronto subito, devastò i sobborghi di Costantinopoli e la Tracia orientale.

Conseguenze Per prima cosa Krum riunì le sue forze a quelle del fratello, che erano rimaste ad assediare Adrianopoli, assieme riuscirono a conquistare la città e deportarono i suoi abitanti (compresi i genitori del futuro Basilio I) oltre il Danubio. Successivamente, nonostante l'arrivo dell'inverno, Krum approfittò del bel tempo per inviare uomini in Tracia che occuparono Arcadiopoli (l'attuale Lüleburgaz) e catturarono prigionieri.

Il saccheggio della Tracia arricchì Krum e la sua aristocrazia e permise l'utilizzo degli elementi architettonici saccheggiati dalle città per ricostruire la capitale dell'impero, Pliska, opera a cui contribuirono anche agli artigiani traci deportati.

Krum trascorse l'inverno preparando un nuovo grande attacco su Costantinopoli (fra la popolazione circolava la voce che stesse preparando un imponente parco di artiglieria trasportato su cinquemila carri) ma morì il 13 aprile 814, gli succedette suo figlio Omurtag che firmò il trattato di pace bizantino-bulgaro dell'815.

Bibliografia

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