La Formazione di Val d'Agola (sigla VAG) è un'unità litostratigrafica di età compresa tra l'Albiano superiore e l'Eocene inferiore, affiorante principalmente nelle aree di Ballino, Val Croina e settori limitrofi del Trentino-Alto Adige. La formazione è costituita prevalentemente da successioni terrigene depositatesi in ambienti bacinali profondi e si trova in rapida eteropia con la Scaglia rossa delle aree orientali adiacenti.

La sua definizione formale si deve a Castellarin (1972, 1982), sulla base degli affioramenti di Malga Movlina e della stessa Val d'Agola. La formazione viene suddivisa in tre membri principali: Bregn dal'Ors (VAG1), Coste di Grual (VAG2) e Sarca di Campiglio (VAG3).Castellarin A. (1972) - Evoluzione paleotettonica sinsedimentaria del limite tra piattaforma veneta e bacino lombardo a Nord di Riva del Garda. Giorn. Geol., vol 38 (1), pp. 11-212, BolognaCastellarin A. (1982) - Tettonica sinsedimentaria ed associazioni di facies carbonatiche (con principali riferimenti al Giurassico Sudalpino). In A. Castellarin & .B. Vai (a cura di): Guida alla geologia del Sudalpino centro-orientale, Guide Geol. Reg. S.G.I., pp. 23-40, Bologna.

Contesto geologico La Formazione di Val d'Agola rappresenta una tipica successione bacinale del margine meridionale alpino, correlata a depositi di tipo flyschoide. Nelle zone settentrionali (Val d'Agola, Malè, Val di Rumo) era stata in passato correlata al Flysch Lombardo, e indicata come Flysch Insubrico.Castellarin A. (1977): Ipotesi paleogeografica sul bacino del flysch sudalpino cretacico. Boll.Soc.Geol.It., vol. 95 (1976), pp.-511.

Gli affioramenti principali si trovano in Val Croina e nelle aree a ovest e nord-ovest del Passo di Ballino. In quest'area la formazione si sovrappone alla "Scaglia a Rotalipora sp. e Helvetoglobotruncana helvetica" del Cenomaniano-Turoniano.Cantelli, L., Bollettinari, G., Borsato, A., Carton, A., Castellarin, A., Claps, M., Daminato, F., Selli, L., Santuliana, E., Trombetta, G., Veronese, L., Picotti, V., & Nardin, M. (2005). Note Illustrative della Carta geologica d'Italia alla scala 1:50.000, F. 080 Riva del Garda, Servizio Geologico d'Italia - ISPRA. oar. https://doi.org/10.15161/oar.it/bpqgd-njh56

Suddivisione in membri Membro di Bregn dal'Ors (VAG1) Il membro è costituito da una successione di marne argillose e siltose, intensamente fogliettate, di colore nerastro, grigio-verde o grigio-scuro, talora rosso-scuro. Sono frequenti alternanze di areniti ibride torbiditiche, con spessori variabili da pochi decimetri a diversi metri, talvolta prevalenti sulle emipelagiti.

Lo spessore complessivo è superiore ai 250 m (Val Croina, Ballino), ma tende a ridursi fino a scomparire verso est e nord, in corrispondenza dell'eteropia con la Scaglia Rossa.

All'interno della successione si osservano rari livelli carbonatici micritici rosati, simili a quelli della Scaglia, contenenti faune planctoniche a Globotruncana. Sono stati rinvenuti fossili indicativi del Coniaciano (Dicarinella primitiva) e del Campaniano (Dicarinella concavata). Età: Turoniano–Santoniano.

Membro delle Coste di Grual (VAG2) Questo membro rappresenta la parte superiore della formazione come definita da Castellarin (1972). La successione si apre con le prime intercalazioni di marne rosse, seguite da spessi livelli di calcari micritici rossi stratificati (tipo Scaglia Rossa), ricchi in foraminiferi planctonici (Globotruncana). Sono presenti inoltre intercalazioni di areniti ibride, calcisiltiti grigie laminate e marne bruno-rosate.

Lo spessore, non facilmente misurabile nell'area di Ballino a causa della forte tettonizzazione, è stimato tra 120 e 180 m. Lateralmente il membro passa rapidamente alla Scaglia Rossa in facies lombarda.

Le associazioni a Globotruncana indicano età comprese tra il Campaniano superiore (Globotruncana ventricosa) e il Maastrichtiano (Globotruncana conica, G. stuarti). Età: Campaniano–Maastrichtiano.

Membro del Sarca di Campiglio (VAG3) Il membro è costituito da areniti e siltiti ibride laminate in strati decimetrici, intercalati a livelli marnosi e a calcitorbiditi grossolane nummulitiche. Sono frequenti calcari micritici chiari con resti di radiolari e abbondanti foraminiferi planctonici.

La frazione terrigena è dominata dal quarzo (fino al 30%), spesso monocristallino e sub-arrotondato. Sono presenti intraclasti e abbondante materiale bioclastico rimaneggiato. Lo spessore medio è di 100–150 m.

Le associazioni fossili comprendono foraminiferi planctonici (Acarinina bullbrooki, Morozovella aragonensis) e macroforaminiferi bentonici (Nummulites partschi, Asterigerina sp., Discocyclina sp.), che indicano un'età riferibile all'Eocene inferiore terminale. La presenza di Morozovella eugubina potrebbe spostare l'inizio al Paleocene, se non dovesse trattarsi di forme rimaneggiate.

Gli affioramenti sono limitati alla zona a nord-ovest del Passo di Ballino (località Cornelle). Età: Paleocene?–Eocene inferiore.

Età complessiva La Formazione di Val d'Agola copre un intervallo temporale che va dall'Albiano superiore al Paleocene–Eocene inferiore, con differenze a seconda dei membri considerati.

Note

VAG