Una selezione di opere della serie “GAPscape - URBAN ART” fa parte della collezione permanente della Banca d'Italia, esposta a Palazzo Koch, Roma.

Ha sviluppato una tecnica pittorica originale basata sull’uso di pigmenti naturali applicati su tela o superfici lisce di Plexiglas.

Dal 2021 è ambasciatrice culturale della sua città natale.

Formazione Minya si è laureata all'Accademia delle Arti di Novi Sad, in Jugoslavia, nel 1999. Durante gli anni scolastici è stata anche una ginnasta affermata e nel 1992 ha vinto quattro medaglie d'oro e una di bronzo nella ginnastica ai campionati nazionali jugoslavi

Attività professionale

Dopo un'esperienza come docente di graphic design presso l’istituto superiore d'arte Bogdan Suput di Novi Sad, si trasferisce a Roma nel 1999 e si dedica alla pittura, collaborando con la "Galleria La Tartaruga" e la galleria Il Narciso.

Nel 2001 ha avuto la prima mostra personale a Roma presso la Galleria della Tartaruga.

Nel 2008 realizza la sua prima mostra personale a New York presso la galleria "Monkdogz Urban Art" a Manhattan. Sono state esposte oltre 20 opere della serie “GAPscape - URBAN ART” su tela e Plexiglas, accompagnate da una monografia.

Nell’autunno del 2008 Minya apre un secondo studio a Zurigo, Svizzera, avviando la collaborazione con KunstFokus, Thalberg gallery e Jedlitschka gallery.

Nel 2013 inizia la collaborazione con il critico d’arte Achille Bonito Oliva per il progetto “GAPscape - State of Art Italia”. La prima mostra del progetto viene inaugurata il 2 giugno 2015 presso il Consolato d’Italia a New York, nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Repubblica.

Nel 2016 “GAPscape - State of Art Italia” viene esposto al Palazzo delle Esposizioni di Roma in partnership con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma e dell'"Istituto Svizzero di Roma".

Nel libro pubblicato per l’occasione, il testo è di Achille Bonito Oliva, con contributi del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, del presidente del CONI Giovanni Malagò e del direttore del museo Mario De Simoni.

Nel 2019 presenta per la prima volta la serie “GAPscape - TIME” al Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO) utilizzando lamponi e il tempo come materia prima per riflettere sul concetto dello scorrere del tempo.

Altri progetti Parallelamente all’attività̀ artistica, ha realizzato loghi e identità visive per numerose aziende e istituzioni in tutto il mondo, tra cui: Swiss Pilates Association, Kaya Pilates Studio CH, Information Theory Society USA, Serbian Gymnastics Federation. Ha disegnato la copertina del libro Information Theoretic Perspectives on 5G Systems pubblicato da Cambridge University Press. Ha collaborato con scienziati dell’Università di Stanford a un progetto per la diagnosi precoce della preeclampsia in gravidanza, fornendo consulenza visiva e illustrazioni sul processo di raccolta dei campioni.

Serie artistiche principali “GAPscape” è un termine che racchiude insieme la tecnica e la filosofia artistica di Minya.

Il titolo è un gioco di parole, un neologismo che riflette la sua visione: la trasparenza del plexiglass (il “GAP”) permette allo sguardo di cogliere sullo sfondo il paesaggio circostante (il “LANDSCAPE”), instaurando un dialogo tra opera e ambiente.

Nel corso degli anni l’artista ha sviluppato questa ricerca personale sperimentando con una varietà di materiali - come lamponi, pigmenti naturali e foglie d’argento - applicati su superfici trasparenti in plexiglass o sulla tela di juta.

GAPscape - URBAN ART Opere astratte realizzate con pigmenti su tela e Plexiglas, fotografate in diverse città del mondo. Le opere della serie sono state esposte nelle città come New York, Londra, Zurigo, Roma, Istanbul e sono state pubblicate nelle varie riviste.

GAPscape - State of Art Italia Ritratti realizzati con i pigmenti naturali su Plexiglas e relative fotografie ambientate in città italiane Il progetto rappresenta l'Italia contemporanea attraverso le sue personalità più eminenti, tra cui Ennio Morricone, Andrea Bocelli, Umberto Eco, Michelangelo Pistoletto, Federica Pellegrini e molti altri. Alcuni hanno dedicato un pensiero o una citazione personale, ulteriore contributo al compito di rappresentare l’attualità.

Le opere di questa serie sono state esposte al "Consolato d’Italia a New York" nel 2015 e al "Palazzo delle Esposizioni di Roma" nel 2016. La mostra romana comprendeva 78 opere: 37 ritratti dipinti, 37 fotografie che mostravano quei ritratti sullo sfondo delle città italiane e 4 dipinti astratti.

GAPscape – TIME

Serie che esplora il tema del tempo attraverso opere stilizzate e astratte, realizzate con materiali naturali come pigmenti, foglie d’argento e lamponi. Le opere combinano elementi organici e industriali, con segni stilizzati ispirati agli alveari. La serie affronta il tema del tempo e della sua percezione, creando un dialogo tra natura e tecnologia.

Curiosità Le opere sono protette dalla tecnologia "DataDot Technology", identificabili con micro-punti DataDotDNA personalizzati con il logo di Minya.

È membro dell’ICOM – International Council of Museums dal 2005.

Note

Categoria:Grafici italiani