Partecipò ai principali movimenti intellettuali del primo Novecento - dal futurismo italiano al dada newyorkese - senza aderire mai completamente ad alcuno di essi. La sua opera, caratterizzata da una sperimentazione linguistica e formale, intreccia riflessioni sulla soggettività, sull’identità di genere e sul corpo, in dialogo con le correnti estetiche, intellettuali e artistiche del suo tempo.

Pur riconosciuta in vita da autori come Ezra Pound, Gertrude Stein e William Carlos Williams, Loy non trovò inizialmente un posto stabile nei canoni modernisti. La sua opera, rimasta a lungo poco accessibile, ha cominciato a essere rivalutata a partire dagli anni ottanta del Novecento, grazie a nuove edizioni della sua opera e a un rinnovato interesse critico per le voci eterodosse del modernismo.

Biografia

Primi anni di vita e istruzione Mina Gertrude Löwy nacque il 27 dicembre 1882 a Hampstead, Londra, primogenita di Sigmund Felix Löwy, sarto ebreo ungherese emigrato per sfuggire all'antisemitismo, e di Julia Bryan, protestante inglese. Il matrimonio dei genitori fu travagliato; la madre Julia dovette sposarsi per evitare lo scandalo perché incinta di Mina da nubile, una circostanza che si ripeté nella vita di quest'ultima quando a ventun'anni sposò Stephen Haweis a causa di una gravidanza inattesa.

Loy trascorse l'infanzia a Londra, ricevette una prima educazione privata e proseguì la sua istruzione in una scuola progressista nelle vicinanze. Descrisse la madre come una donna dalla forte impronta evangelica vittoriana e dal carattere autoritario, che vedeva l'immaginazione come fonte di peccato, punendola costantemente. Il fervente sostegno all'Impero Britannico, l'antisemitismo (esteso al marito) e lo sciovinismo nazionalista crearono un ambiente domestico difficile per Loy.

La sua formazione artistica iniziò nel 1897 alla St. John's Wood School di Londra, da lei definita in seguito "la peggiore scuola d'arte". Il padre la incoraggiò a studiare arte nella speranza di favorirne un buon matrimonio. In questo periodo, Loy sviluppò un vivo interesse per Dante Gabriel e Christina Rossetti e per i Preraffaelliti. L'espressione artistica di Loy era limitata dal controllo materno, come dimostra l'episodio in cui un suo disegno di Andromeda nuda fu distrutto dalla madre scandalizzata, che chiamò sua figlia "una puttana viziosa".

Studi in Germania e a Parigi Nel 1900 Loy frequentò la Münchner Künstlerinnenverein, collegata alla scuola di belle arti dell'Università di Monaco, dove perfezionò l'arte del disegno. Affermò in seguito che tutto quello che imparò nella sua vita lo doveva ad Angelo Jank, suo maestro a Monaco. Al suo ritorno a Londra, l'ambiente familiare soffocante le causò sintomi di nevrastenia.

All'età di diciotto anni, Mina Loy ottenne dai genitori il permesso di proseguire gli studi a Parigi, accompagnata da una tutrice. Nel 1902 si stabilì a Montparnasse e si iscrisse all'Académie Colarossi, dove, a differenza dell'esperienza tedesca, frequentò classi miste. Qui incontrò il pittore Stephen Haweis, che percepì come una figura oppressiva, sia emotivamente che finanziariamente. Loy rimase incinta di Haweis. Di fronte alla gravidanza inattesa a ventun anni e temendo il rifiuto familiare e la diseredazione, chiese ai genitori il permesso di sposare Haweis, il cui elevato status sociale fu un fattore determinante per il loro consenso. Loy rifletté in seguito su come la sua educazione l'avesse resa incapace di resistere alle pressioni esterne, affermando di acconsentire automaticamente a richieste avverse, considerato il sistematico offuscamento del suo istinto di autoconservazione.

In età avanzata, Loy offrì una narrazione differente del suo matrimonio, enfatizzando non la sua impotenza, ma la sua autonomia e capacità di scelta. Considerò l'unione con Stephen una scelta preferibile alla vita da nubile o ragazza madre a Londra, in quanto le permise di affrancarsi dal suo passato.

Parigi, 1903-1906 Haweis e Loy si sposarono a Parigi il 31 dicembre 1903, quando Loy era al quarto mese di gravidanza. Tra il 1903 e il 1904, Haweis iniziò a vendere photographies d'art, influenzate dallo stile Art Nouveau, spesso utilizzando Loy come modella. Ottenne successo con alcune fotografie di Rodin, entrando nella sua cerchia.

Mentre Haweis conseguiva contatti e committenti, Loy divenne sempre più isolata. La sua prima figlia, Oda, nacque il 27 maggio 1903 dopo un parto difficile. Durante il travaglio della moglie, durato un'intera notte, Haweis era in compagnia della sua amante. Nella sua poesia Parturition Loy criticò l'irresponsabilità maschile.

Oda morì di meningite due giorni dopo il suo primo compleanno, lasciando Loy sconvolta. Dopo la morte della figlioletta, dedicò un'intera notte alla creazione di un dipinto a tempera dai toni cupi, intitolato Wooden Madonna. Quest'opera, ora perduta, raffigurava due donne molto diverse con i loro bambini: una madre dall'aspetto innocente e sereno, che teneva il suo bambino benedicente, in opposizione a un'altra madre, angosciata e inginocchiata, che malediceva entrambi con pugni serrati e il proprio neonato disteso senza vita.

In un altro suo lavoro, l'autoritratto Devant le miroir (1904), Loy esprime il suo dolore per la morte di Oda.

Nel 1904, spinta anche dal marito, Loy espose a Parigi sei acquerelli al Salon d'Automne, tutti ritratti di donne, con il nome "Mina Loy", omettendo la "w" presente nel cognome paterno. Mentre le opere del marito vennero notate dalla critica, che le definì "whistleriane", le sue, in quell'occasione, non ricevettero particolare attenzione.

Nella primavera del 1905 due suoi acquerelli vennero accettati al Salon des Beaux Arts.

Il successo al Salon d'Automne del 1906

Mina Loy ottenne il riconoscimento della critica al Salon d'Automne del 1906. La Gazette des Beaux-Arts elogiò i suoi acquerelli, che combinavano stili di artisti come Guys, Rops e Beardsley. La sua originalità, che la distingueva da altri artisti dell'epoca, risiedeva nell'uso originale dei soggetti e dello stile derivati dal decadentismo degli anni Novanta, caratterizzati da ambiguità sessuale e attenzione al dettaglio. La critica venne particolarmente colpita dall'opera, sofisticata e ironica, L'Amour dorloté par les belles dames (nota anche come Love among the Ladies). Questo dipinto parodiava la tradizionale rappresentazione della Madonna col Bambino, presentando Amore come una figura effeminata e preraffaellita, con attributi sessuali adulti, in contrasto con la serenità di una donna che lo accoglieva, mentre altre figure femminili completavano la scena, alcune in atteggiamento meditativo e disinteressato all'inversione dei ruoli sessuali.

Alla chiusura del Salon, Loy fu invitata a diventare sociétaire (membro permanente) della categoria del disegno, che le avrebbe permesso di esporre il suo lavoro senza passare attraverso un comitato di selezione, e di partecipare alle riunioni annuali del Comitato, un riconoscimento significativo per un'artista straniera esordiente.

Nel 1906 Loy e Haweis concordarono di vivere separatamente. Durante questo periodo di separazione, Loy fu curata per la nevrastenia, aggravata dalla morte di Oda, e intraprese una relazione con il medico francese Henry Joël le Savoureux, rimanendo incinta. Haweis non volle concederle il divorzio, per non perdere le sue duecento sterline di mantenimento. Per salvaguardare il matrimonio, propose il riconoscimento del figlio illegittimo, l'allontanamento da Parigi e il trasferimento a Firenze, dove la coppia non era conosciuta. Loy, sentendosi intrappolata, accettò queste condizioni.

Firenze, 1906–1916 Nel 1906 Mina Loy si trasferì a Firenze con il marito. Qui nacquero la figlia Joella (1907) e, circa due anni dopo, il figlio di Haweis, John Stephen Giles Musgrove Haweis. La diagnosi di paralisi infantile di Joella spinse Loy ad avvicinarsi alla Scienza Cristiana, di cui divenne praticante.

In quegli anni Loy si inserì nella comunità internazionale degli espatriati e frequentò il salotto della mecenate e scrittrice statunitense Mabel Dodge, dove conobbe Gertrude Stein, Leo Stein e Alice B. Toklas. Fu in questo contesto che entrò in contatto con le teorie di Freud, Bergson e con testi di filosofia orientale, che avrebbero influenzato il suo pensiero artistico e letterario, orientandola verso l'introspezione., 130

Nel 1910 Loy e Haweis, consapevoli della loro perdita di contatto con il mondo dell'arte, decisero di provare a esporre a Londra, dove le opere degli espatriati britannici erano ben accette. Il New English Art Club, fondato negli anni '80 dell'Ottocento come alternativa alla Royal Academy, accettò Jemima, uno dei ritratti di Mina, per la mostra estiva. La sua opera, tuttavia, passò inosservata. Haweis definiva le sue opere e quelle della moglie "postimpressioniste", un termine allora identificato con l'arte successiva all'impressionismo, ma che poteva anche significare, per i suoi sostenitori, liberazione emotiva e libertà intellettuale; per i suoi detrattori, "un complotto diffuso per distruggere l'intero tessuto della pittura europea".

Così Dodge definì il lavoro di Mina, che apprezzava meno di quello del marito: "Dipingeva piccoli quadri cinici, pittoreschi e delicati, ricevimenti da tè tra signore, scene semifantastiche di un mondo favoloso dove la sua mente dimorava abitualmente in un perpetuo semitono, poetico e deprimente." Mina era, concluse, "insoddisfatta a causa di qualche mancanza in se stessa."

Prima mostra personale, Londra 1912 Nel 1912 ebbe luogo la sua prima mostra personale alla Carfax Gallery di Londra, dove venne presentata come un'artista dal talento insolito come colorista, artisticamente vicina a Beardsley e Conder. Espose il suo acquerello L'amour dorloté par les belles dames (ca. 1906), in cui ribaltava gli stereotipi di genere e La Maison en Papier (1906) che presenta un'enigmatica allegoria della metamorfosi nella forma di sei figure umane che rinviano a un'unica identità, con una donna spettrale, chiusa in casa, che si trasforma in una robusta figura androgina vestita con abiti da viaggio. Due altri disegni, Ces Coeurs, in cui giovani donne venivano mostrate mentre svuotavano cuori catturati in una carriola e Signore al Tè, fecero concludere al critico del Morning Post che Mina sarebbe stata un'illustratrice di talento.

Nello stesso anno Loy poté assistere a Londra alla Seconda mostra post-impressionista organizzata da Roger Fry, nella quale vennero esposte opere di Bonnard, Cézanne, Matisse e Picasso, insieme ai “postimpressionisti” britannici, tra cui Vanessa Bell, Duncan Grant, Wyndham Lewis, Spencer Gore. Loy apprezzò solo i quadri di Lewis e sebbene il susseguirsi di importanti eventi artistici nella capitale britannica la rendesse una meta ambita e la stessa Loy potesse vantare buone credenziali presso il New English Art Club e la Galleria Carfax, non scelse di tornare a Londra.

Nel febbraio 1913 Haweis partì per l'Australia alla ricerca di nuove ispirazioni, recandosi in seguito a San Francisco e New York. Benché durante gli anni trascorsi a Firenze, sia Loy che Haweis avessero avuto relazioni extraconiugali e condotto vite separate, Loy rimase molto sconfortata da questa partenza. Una volta ripresasi, completò un dipinto ad olio, La Machine a coudre, e tre disegni (Le Cirque hagenback a Florence, Le Petit carnaval, La grotta di Cythére) per il Salon D'Automne del 1913.

Futurismo e primi esercizi di scrittura

Tra il 1913 e il 1914 attraverso l'amica Frances Simpson Stevens entrò in contatto con i futuristi italiani. Conobbe Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Giovanni Papini e Filippo Marinetti; Papini e Marinetti, tra loro avversari, intrattennero con lei una breve relazione.