Biografia Attivo anche con lo pseudonimo di Léonard Gobemouche, scrisse vari opuscoli, testi teatrali (commedie in prosa, drammi e proverbi drammatici) di scarso successo, nonché varie poesie e romanzi. Tra le sue opere si citano: le Fables, 1777, inserite in gran parte nel Mercure; una traduzione in versi di La Mort d'Adam, tragedia di Friedrich Gottlieb Klopstock; i romanzi Antoine et Jeannette ou les Enfants abandonnés (1799, 3 volumi), Le Cimetière de la Madeleine (1801, 2 volumi) e Mara ou l'Enfant de l'infortune (1814, 3 volumi).

Ci rimane inoltre la sua corrispondenza con Annabelle Degournay.

Bibliografia "François-Jean Willemain d'Abancourt", in Charles Weiss, Biographie universelle, ou Dictionnaire historique contenant la nécrologie des hommes célèbres de tous les pays, 1841.

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