Henry Walton Jones, Jr., meglio noto come Indiana Jones, è un personaggio immaginario e il protagonista dell'omonimo franchise, creato da George Lucas in omaggio agli eroi d'azione delle serie di film degli anni trenta del XX secolo. Il personaggio, di professione archeologo, compare in cinque film (quattro di questi diretti da Steven Spielberg) e una serie televisiva, ma anche in romanzi, fumetti, videogiochi e altri media.
Jones è interpretato in modo più famoso da Harrison Ford e anche da River Phoenix (come il giovane Jones in L'ultima crociata) e nella serie televisiva da Corey Carrier, Sean Patrick Flanery e George Hall.
Jones è caratterizzato dal suo abbigliamento iconico (frusta, fedora, borsa, e giacca di pelle), senso dell'umorismo ironico, arguto e sarcastico, profonda conoscenza delle antiche civiltà e paura dei serpenti.
Dalla sua prima apparizione nel film del 1981 I predatori dell'arca perduta, Indiana Jones è diventato uno dei personaggi più famosi del cinema. Nel 2003, l'American Film Institute lo ha classificato come il secondo più grande eroe cinematografico di tutti i tempi. Nel 2020, è stato eletto il più grande personaggio cinematografico dalla rivista Empire. Entertainment Weekly lo ha classificato al 2º posto nella lista degli eroi più cool di tutti i tempi nella cultura pop. La rivista Première ha anche posizionato Indiana al numero 7 nella lista dei 100 più grandi personaggi del cinema di tutti i tempi.
Concezione e sviluppo
Ideazione del personaggio
Nel 1973 un giovane e neolaureato regista, George Lucas, era alla ricerca di nuove idee e progetti da sviluppare per il grande schermo. La prima ispirazione per il personaggio gli venne da un poster di un vecchio film che gli riportò alla mente gli anni 30 e i film d'avventura dell'epoca, suggerendogli così la figura di archeologo dal doppio ruolo, quello di preciso e impeccabile professore universitario e quello di avventuriero vestito di giacca di pelle e vecchio borsalino (tipo fedora) in testa, con la barba incolta e una frusta come arma, in giro per il mondo alla ricerca di antichi reperti e civiltà perdute, capace di superare numerose insidie.
Nel 1977 Lucas parlò a Steven Spielberg, futuro regista della serie, dell'idea avuta quattro anni prima e a poco a poco sviluppata, arrivando già a gettare le basi di una sceneggiatura incentrata sulla ricerca della mitica Arca dell'Alleanza, lo scrigno che, secondo la Bibbia, conteneva le tavole dei Dieci comandamenti. Dovettero passare, però, altri quattro anni prima che il progetto andasse finalmente in porto; nel frattempo Lucas era impegnato nella realizzazione dei primi due episodi della serie di Guerre stellari (1977 e 1980), che riscossero un grande successo.
Al momento della realizzazione del film, Lucas vestì i panni dello sceneggiatore e del produttore, mentre Spielberg lo aiutò con il copione e curò la regia.
Inizialmente la produzione aveva scelto Tom Selleck, un attore all'epoca poco conosciuto che successivamente divenne famoso per la serie cult Magnum P.I. Tuttavia, a causa dei suoi obblighi contrattuali con la CBS, Selleck dovette rinunciare aprendo così le porte alla carriera di Harrison Ford. Dopo oltre quarant'anni, durante un'intervista per promuovere il quinto film della saga, Indiana Jones e il quadrante del destino, Ford ha deciso di ringraziare il collega per questa opportunità.
In seguito Selleck fu proposto tra i possibili candidati per il ruolo di un eventuale fratello cattivo di Indiana nel quarto episodio della serie, idea poi accantonata. Rimangono alcuni filmati del provino di Selleck, nei panni dell'archeologo, che recita alcune scene del copione.
Per la scelta del nome, Lucas scelse, dopo diverse altre idee scartate, di dare al personaggio il nome del suo alaskan malamute: Indiana. All'inizio, a Spielberg non piaque l'idea, perché pensava che dare all'eroe il nome di un cane sarebbe stata una scelta sciocca. Il nome scelto in origine sarebbe poi stato Indiana Smith, tuttavia Spielberg detestava questo nome, pensava suonasse davvero male, al che Lucas avrebbe detto: «Chiamalo Indiana Jones, o come ti pare, il film è tuo ora».
Un'importante influenza per la creazione del personaggio di Indiana Jones e relative avventure, furono i fumetti avventurosi di Carl Barks con protagonista Paperon de' Paperoni"L'influenza del suo lavoro travalica il fumetto e si riverbera nell'arte grazie al lavoro di Gottfried Helnwein per poi raggiungere il cinema attraverso l'opera di Steven Spielberg e George Lucas. Entrambi hanno riconosciuto un forte debito nei confronti di Carl Barks.", Gottfried Helnwein | PRESS | local_press | Carl Barks"The fact that George Lucas and Stephen Spielberg's Indiana Jones was at least partially inspired by Carl Barks' classic Uncle Scrooge comics is fairly evident, as Indiana Jones' globe-trotting searches for lost artifacts are extremely similar to Uncle Scrooge's similar trips (along with his nephew Donald and his other nephews, Huey, Dewey and Louie). This fact was made quite clear when George Lucas wrote the introduction to the 1980's collection of Carl Barks' comics, Walt Disney's Uncle Scrooge McDuck: His Life and Times, and spoke directly about the influence", Comic Book Urban Legends Revealed #133 by Brian Cronin, goodcomics.comicbookresources.com, di cui George Lucas e Steven Spielberg hanno dichiarato di essere grandi fanNo less a fan than George Lucas, creator of the STAR WARS saga, had it right when he said of Carl Barks: “What I think I enjoy most about Uncle Scrooge is that he is so American in his attitude. These comics are one of the few things you can point to and say, ‘Like it or not, this is what America is.’ And it is for just this reason that they are a priceless part of our literary heritage.”, www.thecarlbarksfanclub.com/bio1.htm, Biografia di Barks sul sito CarlBarksfanclub.comDUCK TALES: RAIDERS OF THE LOST bARKs!, The opening sequence of the George Lucas/Steven Spielberg classic "RAIDERS OF THE LOST ARK" (1981) was inspired by two different Walt Disney comic books starring Uncle Scrooge! The first of these duck tales was titled "The Seven Cities of Cibola" (From Walt Disney's Uncle Scrooge #7, September 1954). Here's that story's opening panel, drawn by the great Carl Barks, www.dialbforblog.com/archives/429/. Infatti, la sequenza iniziale del primo film della saga, I predatori dell'arca perduta, è ripresa da alcuni avvenimenti che accadono nelle storie Zio Paperone e le sette città di Cibola e Zio Paperone e l'oro di Pizarro5 Amazing Things Invented by Donald Duck, www.cracked.com"The memorable rolling rock sequence near the beginning of Raiders of the Lost Ark was directly inspired by Barks's vision", Carl Barks: Conversations - Pagina xii. A sua volta, il film d'animazione Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta (1990) prese ispirazione dal personaggio e dai film di Indiana Jones.
Riferimenti storici L'immagine di Indiana Jones può trovare un riferimento nella vita e nella figura di Giovanni Battista Belzoni, avventuroso archeologo italiano del XVIII secolo; George Lucas definì Belzoni «un archeologo eccezionale, ma dotato di un carattere forte e rude».Raiders of the Lost Ark, Tim Dirks, 1996-2008. Altri ravvisano delle analogie con Otto Rahn, occultista tedesco, per un breve periodo in forza alla Ahnenerbe, che fece delle ricerche per ritrovare il Sacro Graal.
Caratterizzazione
Nel suo ruolo di professore universitario di archeologia, Jones è un uomo erudito e brillante che tiene lezioni sulle civiltà antiche, e in varie occasioni veste i panni dell'avventuriero partendo per i luoghi più esotici della Terra alla ricerca di reperti straordinari; grande è la sua fama, poiché nel corso dei film molte persone che si trovano in vari luoghi del mondo conoscono il "Professor Jones".
Il nome completo di Indiana Jones è – come si apprenderà nel terzo capitolo della serie, Indiana Jones e l'ultima crociata – Henry Walton Jones Junior (Henry Jones Senior è il padre, a sua volta famoso professore di Letteratura Medievale). L'archeologo tuttavia non sopporta di essere chiamato col proprio vero nome. Il soprannome di "Indiana" nella finzione deriva dal nome del cane che aveva quando era un ragazzino; mentre nella realtà era quello del cane di George Lucas, un alaskan malamute che il regista aveva già preso a ispirazione per il personaggio Chewbecca in Guerre stellari.
Il personaggio ha i requisiti dell'eroe dalla doppia vita, dato che veste i panni del rispettabile e pacato professore di archeologia durante le lezioni al college, per lasciare posto all'occorrenza all'alter ego di Indiana Jones, cacciatore di tesori che gira il mondo alla ricerca di eccezionali reperti e sempre nuove sfide. Non è tuttavia un eroe dotato di poteri sovrumani e non è privo di difetti; ad esempio ha una fobia per i serpenti, nata quando da ragazzo cadde in una cassa piena di serpenti da circo, nel vagone di un treno, mentre cercava di fuggire con la croce d'oro di Coronado da una banda di tombaroli.Nel prologo, ambientato a Utah nel 1912, in Indiana Jones e l'ultima crociata Spielberg ha detto che "c'era la volontà di permettere al nostro protagonista di farsi male, di esprimere il suo dolore, di farlo arrabbiare, di fare brutte figure e a volte di essere il bersaglio delle sue stesse battute. Voglio dire, Indiana Jones non è un eroe perfetto, e le sue imperfezioni, credo, fanno sentire al pubblico che, con un po' di esercizio e un po' di coraggio, potrebbe essere come lui". Il regista volle conferire al personaggio una personalità a tratti infantile, per far sì che potesse risultare meno monotono quando veste i panni del professore. Secondo il biografo di Spielberg, Douglas Brode, Indiana ha creato la sua figura in modo da sfuggire all'ottusità dell'insegnamento in una scuola. Entrambi gli aspetti di Indiana si rifiutano a vicenda in filosofia, creando un dualismo. Harrison Ford ha detto che il divertimento nell'interpretare il personaggio era che Indiana è sia un romantico che un cinicoShinji Hata (interviewer) (1994). From Star Wars to Indiana Jones: The Best of the LucasFilm Archives. LucasFilm., mentre gli studiosi hanno analizzato Indiana come avente tratti di un lupo solitario, un uomo in missione, un nobile cacciatore di tesori, un detective duro, un supereroe umano, e un patriota americano.
Nonostante s'imbatta in numerosi eventi soprannaturali, Jones esprime spesso incredulità nella magia, preferendo attribuire strani fenomeni a spiegazioni naturali o ragionamenti scientifici. Questo suo scetticismo è un tratto ricorrente, anche dopo aver assistito a eventi che apparentemente sfidano la logica e le leggi naturali. Pur essendo attratto da misteri e artefatti, Jones si aggrappa contemporaneamente alla convinzione che ci sia una spiegazione logica per ogni cosa, anche quando le prove suggeriscono il contrario. Si può sostenere che il suo rifiuto di accettare pienamente il soprannaturale, anche dopo averne avuto esperienza, dimostri una forma di dissonanza cognitiva, in cui fatica a conciliare le sue convinzioni con le sue esperienze.