I Los Angeles Lakers sono una delle 30 squadre di pallacanestro che militano nella NBA (National Basketball Association), il campionato professionistico degli Stati Uniti. Disputano le loro partite casalinghe alla Crypto.com Arena che dividono con la squadra femminile Los Angeles Sparks. I Lakers hanno vinto complessivamente 17 titoli, cinque dei quali a Minneapolis prima di trasferirsi a Los Angeles nella stagione 1960-1961.

Sono 25 i membri della Hall of Fame che hanno indossato la maglia dei Lakers; altri quattro (John Kundla, Bill Sharman, Pat Riley e Phil Jackson) hanno allenato la squadra. Ben quattro giocatori hanno vinto il premio come miglior giocatore dell'anno (MVP) vestendo la maglia dei Lakers (Kareem Abdul-Jabbar, Magic Johnson, Shaquille O'Neal e Kobe Bryant).

Storia della franchigia 1946-1959: La nascita e gli inizi a Minneapolis La storia dei Lakers comincia nel 1946 quando Ben Berger e Morris Chalfen comprarono i Detroit Gems dalla National Basketball League per 15.000 dollari. La squadra fu trasferita a Minneapolis nel 1947. Potendo contare già su una squadra solida con Jim Pollard e il playmaker Herm Schaefer, l'unico innesto di spessore fu il centro George Mikan considerato tra i pionieri del basket americano. Con quest'ultimo a guidare la squadra i Lakers vinsero, al loro primo anno, la propria Division con un record di 43 vittorie e 17 sconfitte. Nel campionato BAA del 1949 i Lakers continuarono il loro dominio battendo i Washington Capitols 3-1 in finale, e vincendo ancora il titolo nel 1950 contro i Syracuse Nationals per 4-2. La stagione seguente, la squadra migliorò il proprio record portandolo a 44 vittorie e 24 sconfitte vincendo la Western Division. Nei play-off vinsero in tre partite contro gli Indianapolis Olympians, ma furono sconfitti dai Rochester Royals il turno successivo. La squadra detiene il record per la partita con il minor punteggio nella storia dell'NBA assieme ai Fort Wayne Pistons: il 22 novembre 1950, i Lakers erano in vantaggio fino all'ultimo quarto, quando i Pistons si portarono in testa e vinsero per 19 a 18. Questo avvenne in un periodo in cui non erano ancora state introdotte regole che velocizzassero il gioco, come ad esempio la regola dei 24 secondi. Nella stagione 1951-1952 i Lakers vinsero 40 partite terminando al secondo posto nella propria Division. In finale, contro i New York Knicks, i giallo-viola si imposero dopo sette partite molto combattute. Con un record di 48-22 i Lakers nella stagione 1952-1953 andarono nuovamente alle finali NBA battendo prima i Fort Wayne Pistons nella finale di Conference e poi i Knicks per il titolo, Mikan divenne il primo Laker a vincere l'MVP dell'All-Star Game. Sebbene la stella dei Lakers, George Mikan, patì un problema al ginocchio per l'intera stagione 1953-1954 egli riuscì a segnare 18 punti di media a partita grazie anche all'aiuto del rookie Clyde Lovellette. La squadra vinse, così, il terzo titolo consecutivo battendo i Syracuse Nationals in sette gare. In seguito al ritiro di Mikan al termine della stagione, la squadra riuscì comunque a vincere 40 partite. Nonostante la vittoria contro i Royals al primo turno dei play-off, la squadra fu sconfitta dai Fort Wayne Pistons il turno successivo. Nella seconda metà del decennio i Lakers non riuscirono più a vincere più del 50% delle partite e non tornarono più a disputare le finali. Con l'arrivo della stella Elgin Baylor che vinse il NBA Rookie of the Year Award e il MVP dell'All-Star Game nel 1958-1959 i Lakers tornarono alle finali dove furono sconfitti per 4-0 dai Boston Celtics.

1959-1974: Trasferimento a Los Angeles e la rivalità con i Celtics Sconfitte nelle finali Al loro ultimo anno a Minneapolis i Lakers stabilirono un primato negativo di 25 vittorie 50 sconfitte, ottenendo così il diritto per la seconda chiamata al draft e scelsero Jerry West proveniente dall'Università della Virginia Occidentale. Durante l'offseason del 1960 la squadra diventò la più importante della costa occidentale quando Bob Short decise di spostarsi a Los Angeles. Nonostante la squadra potesse contare sui futuri Hall of Famers Elgin Baylor, Jerry West e Gail Goodrich le speranze di vittoria del titolo non si concretizzarono nei loro primi cinque anni a Los Angeles, poiché la squadra perse 4 finali NBA contro i Boston Celtics di Bob Cousy e Bill Russell nel 1962, 1963, 1965, 1966. Dopo aver giocato per sette stagioni alla Los Angeles Memorial Sports Arena, la squadra si spostò in un nuovo palazzetto, il Forum. Nella stagione 1967-1968, i Lakers furono nuovamente sconfitti alle finali dai Celtics. Il 9 luglio 1968 fu acquistato Wilt Chamberlain dai Philadelphia 76ers per Darrell Imhoff, Archie Clark e Jerry Chambers. I Lakers e i Celtics si incontrarono di nuovo alle finali del 1969 con i lacustri che avevano il vantaggio del campo in tutta la serie, con l'eventuale gara decisiva in casa. Tuttavia, nonostante fossero i favoriti dai pronostici, non poterono nulla contro gli storici rivali e persero il titolo in sette gare. I Celtics ottennero così il loro undicesimo titolo in tredici anni. Jerry West fu nominato primo Finals MVP ed è l'unico giocatore ad aver vinto il premio nonostante avesse perso le finali. Nel 1970 la squadra tornò a disputare le finali e per la prima volta dal 1954 gli avversari non furono i Celtics, ma i New York Knicks. Il risultato però non cambiò e i giallo-viola, come nelle sette finali precedenti, persero, ancora una volta in gara 7, e la franchigia della Grande Mela vinse il suo primo anello. La stagione seguente i Lakers persero contro i Milwaukee Bucks guidati da Lew Alcindor (ora conosciuto come Kareem Abdul-Jabbar) alle finali della Western Conference.

Il titolo 1972 La stagione 1971-72 portò forti cambiamenti. Il proprietario della franchigia Jack Kent Cooke prese come allenatore Bill Sharman, mentre Elgin Baylor annunciò il ritiro all'inizio della stagione dopo aver appreso di avere un problema alle gambe. La squadra, tuttavia, riuscì a vincere 14 partite di fila a novembre e 16 partite di fila a dicembre. A gennaio seguirono altre tre vittorie consecutive prima di arrestare a 33 vittorie consecutive la straordinaria striscia record contro i Milwaukee Bucks. Quell'anno i Lakers vinsero 69 partite stabilendo il nuovo record NBA rimasto tale fino a quando i Chicago Bulls vinsero 72 partite nella stagione 1995-1996. Chamberlain ottenne la media personale più bassa di punti a partita (14,8), ma guidò la classifica dei rimbalzi con una media di 19,2 a partita. Jerry West fu il miglior uomo assist della stagione con 9,7 assist e una media di 25 punti a partita e vinse MVP dell'All-Star Game. Alla fine della stagione Bill Sharman fu nominato coach dell'anno. Alle finali i Lakers sconfissero i New York Knicks, ottenendo così il loro primo titolo dopo 18 anni (sesto complessivo), e il primo da quando la franchigia si era trasferita a Los Angeles. Chamberlain fu eletto Finals MVP. Durante la stagione 1972-73 i Lakers non riuscirono a migliorare il record di vittorie dell'anno precedente, ma vinsero comunque la propria Division con 60 vittorie. Wilt Chamberlain vinse di nuovo il titolo come miglior rimbalzista.. La squadra trionfò contro i Chicago Bulls dopo sette partite durante le semifinali di Conference, e poi sconfisse i Golden State Warriors nelle finali della Western Division.

La finale persa e i ritiri Nel 1973 i Lakers incontrarono nuovamente i Knicks in finale, ma stavolta furono battuti nettamente in cinque partite. L'anno successivo Chamberlain si ritirò dopo 15 anni di carriera NBA. La stagione 1973-74 proseguì con i problemi alle gambe per Jerry West che giocò solo 31 partite. Gail Goodrich guidò la squadra a vincere la Pacific Division con un record di 47-35. Ai play-off i Lakers furono sconfitti dai Milwaukee Bucks alle semifinali di Conference. La stagione seguente iniziò con il ritiro di West dopo 14 anni di carriera NBA.

1974-1979: Kareem e gli inizi dello Showtime

Dopo aver saltato i playoff nella stagione 1974-75 i Lakers acquistarono Kareem Abdul-Jabbar, il giocatore più forte del campionato a quei tempi.. Esperto in ganci cielo e stoppate, Abdul-Jabbar vinse il premio di MVP nella stagione 1975-76 guidando la classifica nei rimbalzi, nelle stoppate e nei minuti giocati. Alla fine della stagione la squadra non riuscì comunque a qualificarsi per i play-off con un record negativo di 40-42. West sostituì Bill Sharman alla guida della squadra e al termine della stagione 1976-77 i Lakers ottennero il record di 53-29 con Abdul-Jabbar eletto ancora MVP. Sconfissero i Golden State Warriors in sette gare, ma furono battuti alle finali di Conference dai Portland Trail Blazers. Per la stagione successiva i Lakers acquistarono Jamaal Wilkes da Golden State e Adrian Dantley da Indiana e scelsero Norm Nixon ai draft. Nei primi due minuti della prima gara della stagione 1977-78 contro i Milwaukee Bucks, Abdul-Jabbar prese a pugni Kent Benson per un gomito troppo alto e si ruppe la mano. La squadra vinse 45 partite senza Abdul-Jabbar nei due mesi successivi. Durante la stagione 1978-79 arrivò il forte difensore Michael Cooper e il team ottenne un record di 47-35, ma fu battuto dai Seattle SuperSonics alle semifinali.

1979-1991: Lo Showtime Magic Johnson e il titolo Durante il draft del 1979 i Lakers selezionarono Magic Johnson da Michigan State con la prima scelta assoluta, ricevuta grazie a una trade di due anni prima con i New Orleans Jazz, inoltre si aggiunse al roaster l’ex-All Star Spencer Haywood. Jerry West si dimise e al suo posto venne scelto come allenatore capo Jack McKinney, allora secondo allenatore dei Portland Trail Blazers e alla sua prima esperienza come allenatore capo. Dopo solo 13 partite, a causa di un incidente in bicicletta quasi mortale occorso a McKinney, quest’ultimo viene sostituito ad interim dal suo allenatore in seconda Paul Westhead. I Lakers vinsero 60 partite nell'anno da rookie di Magic Johnson con Abdul-Jabbar che vinse il suo terzo titolo di MVP. I Lakers ai playoffs batterono nell'ordine Phoenix Suns e Seattle SuperSonics e sconfissero in gara-6 delle finali del 1980 i Philadelphia 76ers grazie a un'ottima prestazione da parte di Johnson che giocò da centro a causa di un infortunio ad Abdul-Jabbar. Finì la partita decisiva con 42 punti, 15 rimbalzi e 7 assist e permise ai Lakers di vincere il settimo titolo (il secondo a Los Angeles), venendo nominato MVP delle finali, riconoscimento mai ottenuto da nessun rookie nella storia della NBA.

1981-1989: la seconda rivalità con Boston