Figura di rilievo nel panorama politico italiano del primo dopoguerra, era noto per il suo impegno antifascista e per il ruolo svolto nella fondazione degli Arditi del Popolo.

Biografia Nato il 10 ottobre 1888 a Enna (all'epoca Castrogiovanni), in Sicilia, Mingrino fu segretario della camera del lavoro di PisaPaolo Spriano, Storia del Partito comunista italiano: Da Bordiga a Gramsci, Einaudi, 1967, pagina 144.; eletto deputato nella XXVI legislatura del Regno d’Italia, restò in carica dal 1921 al 1924.

Attività politica e antifascista Nel contesto dell'ascesa del fascismo, Mingrino fu tra i promotori degli Arditi del Popolo, un'organizzazione ex-combattentistica fondata nel 1921 per contrastare le violenze delle squadre fasciste. All'interno del movimento, Mingrino sostenne la necessità di mantenere legami con i partiti d'avanguardia, in contrasto con la posizione di altri leader come Argo Secondari, che propugnavano l'autonomia dell'organizzazione.

In seguito a divergenze interne, Mingrino assunse la direzione politica degli Arditi del Popolo, mentre Secondari mantenne la direzione militare e tecnica. Questa riorganizzazione portò a una maggiore integrazione dell'organizzazione con le strutture dei partiti proletari, riducendone l'autonomia originaria e rendendolo permeabile alle infiltrazioniCESARE BERMANI (a cura di), “I fascisti in cento contro uno”. Colloquio con Francesco Leone, in L'impegno. Rivista di storia contemporanea, anno 20° - n. 1 - aprile 2000, p. 26: «secondo Bordiga questo [Giuseppe] Mingrino, uno dei capi degli Arditi, era un agente di [Francesco Saverio] Nitti, un agente della polizia».. Eredità Dopo che le attività degli Arditi del Popolo furono progressivamente smantellate con l'avvento del regime fascista, espatriò in Francia. Tuttavia il contributo di Giuseppe Mingrino al movimento antifascista italiano scemò, anche per i sospetti che tra i fuoriuscitiCesare Rossi, “Dopo 18 mesi di carcere”, in I Quaderni del Nuovo Paese, giugno 1926, definisce Mingrino “fiduciario" del Ministro degli Interni. iniziarono a sorgere su di luiConcetto Solano, Partito Comunista d'Italia: Manifesti e altri documenti politici, Pigreco, 2021..

Nel secondo Dopoguerra il suo nome emerse tra le persone incluse nell'elenco delle spie dell'Ovra pubblicato nel 1946 sulla «Gazzetta Ufficiale»Mimmo Franzinelli, L'Amnistia Togliatti. 1946. Colpo di spugna sui crimini fascisti, Feltrinelli, 2016..

Note

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