La Bronze Age () è una locuzione che indica un periodo nella storia dei fumetti statunitensi che convenzionalmente si dice vada dal 1970 al 1985. Segue la Silver Age ed è a sua volta seguita dalla Modern Age.

La Bronze Age mantenne molte delle convenzioni introdotte nella Silver Age, con i titoli tradizionali sui supereroi che continuarono a rappresentare il pilastro del settore. Tuttavia, in quel periodo iniziarono a fiorire elementi narrativi più cupi e maturi, con anche trame legate a questioni sociali rilevanti per l'epoca o argomenti fino ad allora tabù.

Questo periodo segnò la ribalta di una nuova generazione di autori e artisti, nonché grandi cambiamenti nella distribuzione e nel pubblico dei comics. Nel corso del tempo, il mezzo si è evoluto da prodotti economici per il mercato di massa, venduti nelle edicole, a un prodotto più costoso venduto nelle fumetterie specializzate e rivolto a un pubblico più ristretto di fan. Il cambiamento nella distribuzione ha permesso a molti piccoli publisher di entrare nel mercato, trasformando il medium da un mercato dominato da poche grandi aziende a una gamma di albi più diversificata e particolareggiata.

Inizi Non esiste un singolo evento che possa in maniera vera e propria segnare una scissione netta tra la Silver Age e la Bronze Age. Al contrario, una serie di eventi accaduti all'inizio degli anni Settanta, nel loro insieme, possono essere visti come un cambio di tono rispetto ai fumetti del decennio precedente.

Green Lantern/Green Arrow

Uno dei numerosi eventi fondanti di quest'epoca fu il numero di Green Lantern dell'aprile 1970, che aggiunse Freccia Verde come personaggio principale (Green Lantern/Green Arrow n. 76). La serie fu scritta da Dennis O'Neil e disegnata da Neal Adams, una delle coppie creative più influenti di quest'era, fino a Green Lantern n. 87, concludendosi sulla testata The Flash, sui numeri 217, 218, 219 e 226. Questo arco narrativo si concentra ampiamente su emergenze sociali all'epoca estremamente rilevanti negli Stati Uniti ed ha come cardine la contrapposizione tra Hal Jordan, più conservatore e Oliver Queen, più progressista: Jordan è al completo servizio dei Guardiani dell'Universo, credendoli infallibili nel loro giudizio; Queen ha perso quasi tutta la sua ricchezza e vive tra la gente comune, usando la sua identità segreta per difendere gli oppressi e gli emarginati. Freccia Verde metterà rapidamente in discussione le convinzioni di Lanterna Verde, discutendo apertamente con lui sul fatto che chi è al comando non dovrebbe essere seguito ciecamente e facendogli scoprire la corruzione che si nasconde dietro intenzioni e istituzioni apparentemente nobili, facendo piombare l'eroe in una profonda crisi esistenziale. La narrazione cruda e schietta di O'Neil, unita ai drammatici e raffinati disegni di Adams che mettono ancora più in mostra gli elementi cupi e realistici della trama, gettarono le basi per la nascente Bronze Age.

Jack Kirby alla DC Nel 1970, il celeberrimo autore Jack Kirby lasciò Marvel Comics e passò alla diretta concorrente DC Comics, ponendo fine a quella che probabilmente è stata la più importante collaborazione creativa della Silver Age, quella con Stan Lee. Kirby era scontento di non ricevere abbastanza riconoscimento come autore. Inoltre, mentre le sue collaborazioni con Lee avevano permesso alla Marvel di diventare una delle due case editrici principali sul mercato, sentiva di non guadagnare abbastanza e, poiché veniva ancora pagato a pagina, il suo lavoro non gli forniva un'assicurazione sanitaria. Poteva anche essere licenziato in qualsiasi momento, in un periodo in cui molti autori della sua generazione venivano sostituiti da artisti più giovani. Questo malcontento divenne ampiamente noto tra i creatori di fumetti e spinse Carmine Infantino, caporedattore della DC, a invitare Kirby a lasciare la Marvel e unirsi alla concorrenza. Per convincerlo a compiere tale passo, Infantino accettò le sue condizioni: Kirby avrebbe potuto creare i suoi fumetti e sarebbe quindi stato pienamente riconosciuto come autore. La notizia della partenza di Kirby sconvolse i lettori e sorsero domande sulla sopravvivenza stessa della Marvel senza di lui, anche se alla fine la sua assenza non costituì nessun impatto negativo per gli affari della casa delle idee. Alla DC, Kirby creò la saga cosmica Quarto Mondo, iniziando con Superman's Pal Jimmy Olsen n. 133 nel dicembre 1970.

Il cambio generazionale Sempre nel 1970, Mort Weisinger, per lungo tempo curatore delle varie testate di Superman, si ritirò e fu sostituito da Julius Schwartz. Schwartz cominciò ad attenuare alcuni degli aspetti più fantasiosi dell'era Weisinger, rimuovendo gran parte della Kryptonite dalla continuity e riducendo i poteri all'epoca pressoché infiniti di Superman. Questo lavoro fu svolto dal veterano disegnatore di Superman Curt Swan insieme a Dennis O'Neil come autore.

L'inizio della Bronze Age coincise con la fine della carriera di molti scrittori e artisti veterani dell'epoca con la loro promozione a posizioni dirigenziali e la loro sostituzione a testi e matite da una nuova generazione di editor e creativi, molti dei quali si conoscevano a vicenda grazie alle loro esperienze nelle convention e nelle pubblicazioni di fumetti. Nello stesso periodo, gli editori diminuivano le loro pubblicazioni di fumetti supereroistici, cancellando molti dei titoli meno venduti e iniziando a sperimentare altri generi come l'horror e la sword and sorcery.

I primi anni '70 Nel 1970, Marvel pubblicò il primo numero della serie pulp Conan the Barbarian. Il successo del personaggio, creato da Robert E. Howard, ha portato alla realizzazione di adattamenti di altri suoi personaggi: King Kull, Red Sonja e Solomon Kane. La DC Comics rispose con fumetti di Warlord, Beowulf e Fafhrd e il Gray Mouser di Fritz Leiber. Acquisirono anche la licenza di Tarzan di Edgar Rice Burroughs dallo storico editore Gold Key Comics, adattando anche altre creazioni di Burroughs, come John Carter, il Ciclo di Pellucidar e il Ciclo di Venere. La Marvel adattò anche, con minor successo, il personaggio di Gullivar Jones di Edwin Lester Arnold e, più tardi, Thongor di Lin Carter.

All'inizio del decennio, gli editori si allontanarono dalle storie di supereroi che avevano riscosso un grande successo sul mercato di massa a metà degli anni '60; la DC cancellò la maggior parte dei suoi titoli di supereroi, ad eccezione di quelli di Superman e Batman, mentre la Marvel cancellò titoli meno venduti come Dr. Strange, Sub-Mariner e X-Men. Al loro posto, sperimentarono un'ampia gamma di altri generi, tra cui western, horror, monster stories e avventure pulp. Queste tendenze raggiunsero il culmine nei primi anni '70, per poi tornare a vendere prevalentemente titoli di supereroi nella metà del decennio.

Modifica al Comic Code Authority Nel 1971, il caporedattore di Marvel Comics, Stan Lee, fu contattato dal dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti d'America per realizzare una storia a fumetti che trattasse l'abuso di droghe. Lee accettò e scrisse una storia in tre parti su Spider-Man, "Green Goblin Reborn!", disegnata da Gil Kane e pubblicata sui numeri dal 96 al 98 della testata The Amazing Spider-Man. L'uso di droghe qui veniva descritto come pericoloso e rappresentato in modo non attraente per un pubblico giovane, mostrando Spider-Man che salva un tossicodipendente in procinto di saltare da un tetto, convinto di poter volare, e Harry Osborn, migliore amico di Peter Parker, caduto in una profonda dipendenza che lo porta a seguire le orme di suo padre come Goblin. A quel tempo, qualsiasi rappresentazione dell'uso di droghe nei fumetti era categoricamente vietata dalla Comics Code Authority, indipendentemente dal contesto. La CCA rifiutò di approvare la storia, ma Lee la pubblicò comunque. L'accoglienza positiva ricevuta dalla storia spinse la CCA a rivedere il Comics Code più avanti nello stesso anno, per consentire la rappresentazione della tossicodipendenza, purché sempre sotto una luce negativa. Poco dopo, la DC Comics ebbe la sua storia sulla droga in Green Lantern/Green Arrow n. 85 e 86. Scritta e disegnata dalla coppia O'Neil/Adams, la trama era intitolata I drogati non volano (in inglese Snowbirds Don't Fly) e rivelava che l'assistente di Freccia Verde, Speedy, era diventato dipendente dall'eroina. Iconica è la copertina del numero 85, che vede in primo piano la droga e una siringa, con Speedy che si regge il braccio. La copertina suscitò scalpore ai tempi per la crudezza del disegno e il serio problema che l'eroina costituiva per la società americana negli ani '70.

La revisione del Comics Code del 1971 ha comportato anche un allentamento delle regole sull'uso di vampiri, ghoul e lupi mannari nei fumetti, consentendo l'aumento di titoli orientati al soprannaturale e all'horror, come Swamp Thing, Ghost Rider, The Tomb of Dracula e molti altri. Va detto che i toni dei fumetti horror aveva già subito cambiamenti sostanziali tra i prodotti relativamente tranquilli dei primi anni '60 (ad esempio Unusual Tales) e quelli più violenti disponibili alla fine dello stesso decennio (ad esempio The Witching Hour, House of Secrets, House of Mystery e The Unexpected).

La morte di Gwen Stacy La morte della fidanzata storica di Spider-Man, Gwen Stacy, per mano di Goblin in The Amazing Spider-Man n. 121 e 122 del 1973 è considerato dallo studioso di fumetti Arnold T. Blumberg l'evento catalizzatore della Bronze Age, in quanto esemplifica la tendenza del periodo verso temi più oscuri e la volontà di sovvertire convenzioni come la presunta "intoccabilità" di personaggi di lunga data. Tuttavia, si era verificato un graduale oscuramento delle atmosfere dei fumetti di supereroi per diversi anni prima de "La notte in cui morì Gwen Stacy", inclusa la morte di suo padre in The Amazing Spider-Man n. 90 per Marvel e l'inizio della gestione della coppia O'Neil/Adams del personaggio di Batman per DC.

Sviluppi successivi

Utilizzo di tematiche culturalmente rilevanti

L'attenzione alle problematiche sociali è stata parte integrante delle storie a fumetti fin dagli albori: le prime storie di Superman, ad esempio, affrontavano temi quali i maltrattamenti sui minori e il lavoro minorile. Tuttavia, negli anni Settanta, la rilevanza socioculturale non è più solo una caratteristica delle storie, ma anche qualcosa che i fumetti proclamavano a gran voce sulle loro copertine per promuoverne le vendite. Spider-Man era in prima linea nella rilevanza sociale, i suoi fumetti trattavano in modo evidente problemi attualissimi per l'epoca. La serie Green Lantern/Green Arrow sopra menzionata non affrontava solo il tema della droga, ma anche altri argomenti come il razzismo e il degrado ambientale. I titoli degli X-Men, basati sul presupposto che i mutanti siano una metafora delle minoranze del mondo reale, divennero estremamente popolari. Altri fumetti molto noti per la loro rilevanza sociale sono l'arco narrativo "Il demone nella bottiglia", nel quale Iron Man affronta il suo alcolismo, e le storie scritte da Steve Gerber in titoli come Howard il papero e Omega lo sconosciuto. L'emancipazione femminile è diventato argomento di tendenza con l'introduzione di versioni femminili di popolari personaggi maschili (Spider-Woman, Red Sonja, Ms. Marvel, She-Hulk).

Riconoscimento ai creativi