Biografia Con il fratello maggiore Giuseppe risulta il massimo esponente di questa famiglia di pittori trevigliesi che opera in Lombardia sino alle soglie del Settecento. La sua formazione artistica avviene all'interno del tessuto culturale milanese di quegli anni e subisce l'influenza figurativa dei massimi artisti del primo Seicento ambrosiano: il Morazzone, il Cerano, Giulio Cesare e Camillo Procaccini, Carlo Francesco Nuvolone. Nel 1641, insieme al fratello Giuseppe, collaborò nel grande affresco raffigurante l'Assunzione nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Pavia. Tra il 1641 e il 1648 entrambi i fratelli soggiornano a Roma, dove hanno modo di conoscere e apprezzare nuovi linguaggi e suggestioni pittoriche, venendo a contatto con le opere di Pietro da Cortona. Buona parte della produzione artistica del Montalto riguarda la pittura sacra in territorio lombardo; di non minore rilevanza è però anche il contributo alla decorazione barocca di argomento profano, in ville e palazzi lombardi di famiglie illustri, come i Borromeo e gli Arese.

Lo stile A partire dal 1648, dopo il soggiorno a Roma, il suo stile fu influenzato sempre di più dalla pittura barocca. Lo testimoniano sia gli affreschi del presbiterio del duomo di Monza, del 1648, sia gli affreschi successivi di Villa Frisiani Mereghetti a Corbetta (1656), quelli della sesta e della settima cappella di destra nella Certosa di Pavia (1671-1688), la decorazione della XVII cappella e della cupola del Santuario del Sacro Monte di Varallo, la Madonna, Sant'Anna e Gesù Bambino nella chiesa del Santo Crocifisso ad Asso e la pala con lAssunzione della Vergine nella chiesa di Santa Maria Assunta a Giubiasco.

Opere principali

Corbetta - Santuario Arcivescovile della Beata Vergine dei Miracoli

Angeli, nella Cappella di San Mona, 1657 Visione di San Mona, nella Cappella di San Mona, 1657 San Mona appare in sogno ad Arnolfo I, nella Cappella di San Mona, 1657 San Mona che battezza, nella Cappella di San Mona, 1657 San Mona che distribuisce i beni ai poveri, nella Cappella di San Mona, 1657 San Mona che ordina la costruzione di un edificio sacro, nella Cappella di San Mona, 1657 Angeli con paramenti episcopali, nella Cappella di San Mona, 1657 Miracolo del bambino caduto in una pentola, nella Cappella di Sant'Antonio, 1657 Messa di Sant'Antonio con l'apparizione dell'anima beata, nella Cappella di Sant'Antonio, 1657 Sant'Antonio che restituisce alla famiglia il bambino risuscitato, nella Cappella di Sant'Antonio, 1657

Altri luoghi Affreschi sull'arco dell'altare maggiore, Pavia, 1641, Chiesa di Santa Maria delle Grazie Affreschi del presbiterio del duomo di Monza, Monza, 1648, Duomo Affreschi di Villa Frisiani Mereghetti, Corbetta, 1656 Predica di San Giovanni Battista, Milano, 1666, Fondazione Cariplo Assunzione della Vergine, 1660- 1670, Pavia, Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo Annunciazione, 1660- 1670, Pavia, Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo Affreschi della settima cappella, 1671-88, Certosa di Pavia XVII cappella, Varallo, 1665, Sacro Monte di Varallo Affreschi della cupola, Varallo, chiesa del Sacro Monte di Varallo Madonna, Sant'Anna e Gesù Bambino, Asso, chiesa del Santo Crocifisso Assunzione della Vergine, Giubiasco, chiesa di Santa Maria Assunta La lavanda dei piedi, Lubiana, Galleria Nazionale Slovena Sant'Antonio con Bambino e Santi, olio su tela, 260x197, Chiesa di San Lorenzo, Castagnola, Valduggia Sant'Antonio con Bambino, olio su tela, 246x143, Chiesa dei Santi Ambrogio e Theodulo, Stresa Beata Vergine Assunta, olio su tela, 200x148, Pinacoteca di Varallo, Varallo Visione di Papa Onorio III, olio su tela, 161x104, Pinacoteca di Varallo, Varallo Beata Vergine con Bambino e Sant'Antonio, olio su tela, 260x150, Villa Borromeo, Stresa Distruzione di Gerico, olio su tela, 246x143, Villa Borromeo, La nuvola guida il popolo d'Israele, olio su tela, 230x260, Villa Borromeo, Stresa Mitridate fa avvelenare le concubine, olio su tela, 230x260, Villa Borromeo, Stresa

Note

Bibliografia

Ad vocem Ad vocem

(Acta studiorum).

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