LUnione degli universitari (UDU) è un'associazione studentesca universitaria di ispirazione sindacale, fondata nel 1994. Ne fanno parte 30 gruppi organizzati nelle principali università italiane.
Essa esprime nel Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU), il massimo organo di rappresentanza studentesca, il presidente e la maggioranza relativa di 9 seggi su 30.
Ha un patto di lavoro con la Rete degli studenti medi e con la CGIL, con cui collabora sui temi del lavoro e del sociale. A livello europeo l'associazione fa parte della European Students'Union. Si colloca nella storia e nella cultura politica della sinistra.
Storia
La nascita e gli anni 1990 Nel marzo 1994 si svolgono in diversi atenei del Paese alcune assemblee, dal nome verso l’Unione degli universitari, che costituiscono il nucleo fondativo della nuova associazione. Il primo congresso si tiene a Siena nel dicembre 1994 con la partecipazione di associazioni fondatrici provenienti da Pavia, Siena, Pisa, Roma, Foggia, L'Aquila, Milano, Padova e Napoli. L’associazione si configura fin da subito come sindacato studentesco, lavorando sul tema della tassazione negli atenei e sul mutualismo studentesco.
Nell’autunno 1995 si svolge all’ex Istituto di studi comunisti delle Frattocchie un seminario nazionale alla presenza del ministro Giorgio Salvini, inaugurando una stagione di confronto con il ministero che prosegue nell’ottobre 1996 con Luigi Berlinguer. Nell'aprile 1997 si svolge a Napoli il II Congresso nazionale.
Il 7 maggio 1998 l’Udu organizza una mobilitazione nazionale, alla quale partecipano anche i collettivi universitari, contro il numero chiuso nelle scuole di specializzazione e parti della cosiddetta "bozza Martinotti". Nel novembre del 1998 l’Udu promuove ricorsi contro il numero chiuso per circa 20.000 studenti.
A dicembre dello stesso anno si svolge il III Congresso nazionale a Pomezia, al quale partecipano venti associazioni locali confederate e un'altra decina di gruppi studenteschi locali collaboratori. Ai lavori intervengono il segretario del Partito della Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti e Pietro Folena del Partito Democratico della Sinistra.
Nel 1999, a seguito del D.P.R. n. 491 del 2 dicembre 1997, viene istituito il Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU), massimo organo di rappresentanza studentesca universitaria. L’Udu si presenta alle prime elezioni con la lista "Unione degli Universitari - studenti di sinistra". A causa di un ricorso, il Consiglio di Stato blocca le votazioni a tre giorni dall'inizio. Le elezioni vengono rinviate al 7 e 8 maggio 2000, date in cui l’Udu e la Sinistra giovanile si candidano con due liste distinte, ottenendo rispettivamente 3 e 5 consiglieri.
Gli anni 2000 Nel luglio 2001 l’Udu partecipa alle manifestazioni anti-G8 a Genova, organizzando un campeggio estivo a Orbetello. Nell’ottobre dello stesso anno si tiene il IV Congresso nazionale a Trevi.
L’associazione avvia quindi una serie di mobilitazioni contro le politiche scolastiche e universitarie del Governo Berlusconi e del ministro Letizia Moratti. Il 12 ottobre 2002 l’organizzazione allestisce una tendopoli davanti all'Università La Sapienza, con la partecipazione del segretario della CGIL Sergio Cofferati. Il 9 dicembre gli studenti protestano contro la legge finanziaria e, a partire dal 16 dicembre, si verificano occupazioni negli atenei di Firenze, Catanzaro, Cagliari, Siena e Perugia. L’Udu lancia un appello a docenti e rettori sfociato in manifestazioni, assemblee e occupazioni in oltre trenta sedi universitarie.
Nel febbraio 2003 l’Udu aderisce alle manifestazioni internazionali contro la guerra d'Iraq, contribuendo alla formazione del corteo studentesco. A marzo 2004 si tengono le elezioni per il rinnovo del CNSU: la lista unitaria "Unione degli universitari - Sinistra studentesca" ottiene circa 60.000 voti, risultando prima in tutti e quattro i collegi ed eleggendo dodici consiglieri, tra cui la presidenza dell'organo per la prima volta nella sua storia. Il 23 aprile 2004 partecipa a una manifestazione nazionale universitaria a Roma con circa 10.000 partecipanti tra studenti, ricercatori e docenti.
Tra il 2004 e il 2005 si svolgono il V e il VI Congresso nazionale. In questo periodo emergono dibattiti interni sul rapporto con la CGIL, con le organizzazioni giovanili di partito e sulla coniugazione tra movimenti sociali e rappresentanza istituzionale, che portano all'autosospensione delle sedi locali di Napoli, Padova e Caserta. Nell'autunno 2005, a seguito dell'approvazione del disegno di legge Moratti, l'Udu partecipa al movimento di protesta che porta all'occupazione di diverse facoltà e alla manifestazione nazionale del 25 ottobre a Roma con circa 50.000 studenti.
Nel 2006 fallisce il progetto di unificazione della "Rete Studentesca": il coordinamento nazionale dell'Udu vota la sospensione della propria partecipazione alla commissione costituente, interrompendo anche i rapporti formali con l'Unione degli Studenti (UdS). Nella primavera del 2007 l'associazione concentra l'azione contro l'applicazione del DM 270/04 promosso dal ministro Mussi e prosegue con la promozione di ricorsi al TAR contro il numero chiuso. Alle elezioni del CNSU del 2007, la lista "UDU - Liste di sinistra e democratiche" risulta la più votata ottenendo 8 seggi. Nello stesso periodo, a seguito della nascita della Rete degli Studenti (REDS) da una scissione dall'UdS, l'Udu dichiara la propria posizione neutrale lavorando per la ricomposizione delle sigle.
Nell'autunno 2007 l'Udu promuove manifestazioni contro i tagli al diritto allo studio e contesta le dichiarazioni del ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa. A ottobre si tiene il VII Congresso nazionale a Siena, dove viene eletto un esecutivo di mediazione. Tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008 l'associazione interviene nel dibattito sulla legge quadro sul diritto allo studio con il sottosegretario Nando dalla Chiesa e partecipa alle proteste relative alla rinuncia della visita del Papa alla Sapienza. Successivamente, la REDS e la componente giovanile del PD confluiranno nella Rete degli Studenti Medi.
Nell'autunno 2008 l'Udu prende parte alle mobilitazioni del movimento dell'Onda contro il decreto Gelmini e la legge 133/2008, che prevedevano tagli al fondo di finanziamento ordinario universitario e la possibilità di trasformazione degli atenei in fondazioni di diritto privato. L'associazione partecipa all'assemblea nazionale del 14 novembre alla Sapienza.
A seguito dell'VIII Congresso nazionale del giugno 2009, caratterizzato da forti divergenze politiche interne, l'11 ottobre 2009 si consuma una scissione: le componenti locali di Roma, Napoli, Bari e Siena escono dall'Udu per fondare, insieme ad altre realtà locali, l'organizzazione Link - Coordinamento Universitario.
Dagli anni 2010 a oggi Nel maggio 2011 si tiene a Chianciano Terme il IX Congresso nazionale dell'associazione. Il dibattito congressuale evidenzia tensioni interne, con l'assemblea plenaria che non giunge all'approvazione formale del documento politico finale; viene comunque eletto un nuovo esecutivo con il sostegno della quasi totalità delle strutture locali confederali.
Nell'ottobre 2013 si svolge a Bellaria il X Congresso nazionale, intitolato "Oltre la crisi, un nuovo futuro", coincidente con il ventennale dalla fondazione dell'organizzazione. I lavori si concludono con l'approvazione all'unanimità del documento politico e dell'esecutivo nazionale.
Nell'ottobre 2014 l'Udu promuove, in sinergia con la Rete degli studenti medi, la campagna nazionale "La Grande Bellezza siamo noi" in opposizione alla riforma scolastica della "Buona Scuola" presentata dal ministro Stefania Giannini. Il 25 ottobre dello stesso anno l'associazione aderisce allo sciopero generale indetto dalla CGIL contro la riforma del lavoro (Jobs Act) promossa dal Governo Renzi, aprendo il corteo a Roma. Nel marzo 2015 partecipa a Bologna alla "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie" organizzata dall'associazione Libera.
Dal 28 al 30 settembre 2015 si tiene a Fiuggi l'XI Congresso nazionale, dal titolo "La conoscenza costruisce il domani", nel quale viene eletto all'unanimità il nuovo esecutivo.
Alle elezioni per il rinnovo del CNSU del maggio 2016, l'Udu risulta la lista più votata a livello nazionale, ottenendo 38.060 voti e 7 consiglieri eletti. Nel successivo mese di luglio si svolge a Marina di Massa il XII Congresso nazionale ("Interrogare i bisogni, organizzare le risposte"). Il 21 ottobre 2016 la consigliera dell'Udu Anna Azzalin viene eletta alla presidenza del CNSU.
Nel settembre 2018 l'associazione celebra a Trevi il XIII Congresso nazionale, intitolato "Siamo realisti, esigiamo l'impossibile!", con l'elezione dei nuovi organi dirigenti.
A causa delle restrizioni legate alla pandemia di COVID-19 in Italia, il XIV Congresso nazionale si svolge in modalità telematica nel marzo 2021, concludendosi con il rinnovo dell'esecutivo.
Alle elezioni del CNSU del maggio 2022, l'Udu si conferma prima lista a livello nazionale ottenendo 32.698 voti e 9 seggi; a novembre dello stesso anno la consigliera Alessia Conti viene eletta presidente dell'organo di rappresentanza. Nel mese di agosto 2022, durante l'evento nazionale Revolution Camp a Tarquinia, si tiene l'Assemblea nazionale dell'organizzazione per l'approvazione del documento politico programmatico.
Nel dicembre 2022 si svolge a Nocera Umbra il XV Congresso nazionale ("L'alba dentro l'imbrunire"), che elegge l'esecutivo guidato da Camilla Piredda nel ruolo di coordinatrice nazionale.
In occasione del trentennale dalla fondazione, nel luglio 2024 si tiene a Paestum il XVI Congresso nazionale, intitolato "Per realizzare l'impossibile". L'asssemblea approva il documento politico ed elegge un nuovo esecutivo con Alessandro Bruscella in qualità di coordinatore nazionale.
Nelle successive elezioni per il rinnovo del CNSU svoltesi nel maggio 2025, l'Udu si conferma per la quinta volta consecutiva la lista più votata a livello nazionale nelle università, raccogliendo quasi 40.000 voti.
Nel settembre 2026 i lavori del XVII Congresso si concludono con l'elezione del nuovo esecutivo nazionale (con l'82% dei voti favorevoli), guidato da Sabrina Brizzola nel ruolo di coordinatrice nazionale.
Coordinatori nazionali NºCoordinatoreMandatoCongressoInizioFineNumeroCittà1ºFrancesco Pierridicembre 1994aprile 1997I - Congresso fondativoSiena2ºLuca Laniaprile 1997dicembre 1998IINapoli3ºFrancesco Sinopolidicembre 1998ottobre 2001III - Verso il sindacato degli studentiPomezia4ºAndrea Serraottobre 2001gennaio 2003IVTrevi5ºLuca D'Innocenzogennaio 2003maggio 2004Assemblea Nazionale6ºTriestino Mariniellomaggio 2004aprile 2005VBologna7ºDaniele Giordanoaprile 2005ottobre 2007VIFirenze8ºFederica Musettaottobre 2007giugno 2009VII9ºGiorgio Paternagiugno 2009maggio 2011VIII10ºMichele Orezzimaggio 2011ottobre 2013IXChianciano Terme11ºGianluca Scuccimarraottobre 2013settembre 2015X - Oltre la crisi, un nuovo futuroBellaria Igea Marina12ºJacopo Dionisiosettembre 2015luglio 2016XI - La conoscenza costruisce il domaniFiuggi13ºElisa Marchettiluglio 2016settembre 2018XII - Interrogare i bisogni, organizzare le risposteMarina di Massa14ºEnrico Gullunisettembre 2018marzo 2021XIII - Siamo realisti, esigiamo l'impossibile!Trevi15ºGiovanni Sotgiumarzo 2021dicembre 2022XIV - Vola solo chi osa farlo16ºCamilla Pireddadicembre 2022luglio 2024XV - L'alba dentro l'imbrunireNocera Umbra17ºAlessandro Bruscellaluglio 2024settembre 2026XVI - Per realizzare l'impossibilePaestum18°Sabrina Brizzolasettembre 2026in corsoXVII - Nella notte ci guidano le stelleRoma
Città confederate L'UDU è composta da 30 basi confederali, ossia:
Ancona Bologna Brescia Cagliari Catania Ferrara Firenze Forlì Genova L'Aquila
Lecce Messina Milano Modena Napoli Padova Palermo Parma Pavia Perugia
Pisa Roma Sassari Teramo Torino Trento Venezia